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30 dicembre 2015

MATISSE E IL SUO TEMPO

  "Matisse e il suo tempo"
dal 12 dicembre a Palazzo Chiablese


Henri Matisse, L’algerina, 1909, olio su tela, 81x65 cm, Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne - Centre de création industrielle. 
Photo: © Centre Pompidou, MNAM-CCI/Philippe Migeat/Dist. RMN-GP © Succession H. Matisse by SIAE 2015

#Matisse “l’ansioso, il follemente ansioso” - così lo descrive uno dei suoi amici divisionisti - domina l’arte della prima metà del XX Secolo ed è considerato uno delle coscienze artistiche più affascinanti del Novecento. Sempre al centro di dibattiti, durante tutta la sua carriera è stato capogruppo dei fauves, osservatore critico del cubismo, discepolo di Signac, Renoir e Bonnard, rivale di Picasso, maestro d’accademia e infine precursore di un’arte che anticipa l’espressionismo astratto newyorkese.

Con 50 opere di Matisse e 47 di artisti a lui coevi quali Picasso, Renoir, Bonnard, Modigliani, Miró, Derain, Braque, Marquet, Léger - tutte provenienti dal Centre Pompidou - la mostra “Matisse e il suo tempo” si prefigge di mostrare le opere di Matisse attraverso l’esatto contesto delle sue amicizie e degli scambi artistici con altri pittori. Così, per mezzo di confronti visivi con opere di artisti suoi contemporanei, sarà possibile cogliere non solo le sottili influenze reciproche o le fonti comuni di ispirazione, ma anche una sorta di “spirito del tempo”, che unisce Matisse e gli altri artisti e che coinvolge momenti finora poco studiati, come il modernismo degli anni quaranta e cinquanta. Opere di Matisse quali Icaro (della serie Jazz del 1947), Grande interno rosso (1948), Ragazza vestita di bianco, su fondo rosso (1946) sono messe a confronto con i quadri di Picasso, come Nudo con berretto turco (1955), di Braque, come Toeletta davanti alla finestra (1942), di Léger, come Il tempo libero – Omaggio a Louis David (1948-1949)
La mostra curata da Cécile Debray conservatore #CentrePompidou sarà visitabile a Palazzo Chiablese di Torino dal 12 dicembre 2015 al 15 maggio 2016.

Dieci sezioni in mostra illustrano, secondo un percorso cronologico intercalato da approfondimenti tematici, le figure matissiane delle odalische - come in Odalisca con pantaloni rossi del 1921 -; la raffigurazione dell’atelier, soggetto ricorrente nell’opera di Matisse ma che, negli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, dà luogo a quadri stupefacenti a firma di Braque (L'Atelier IX, 1952-56) e Picasso (Lo studio, 1955); l’opera e il percorso di Matisse dai suoi esordi con Gustave Moreau (1897-99) fino alla sua scomparsa negli anni Sessanta e alle ultime carte dipinte e ritagliate.

L'evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE.

Giorni di apertura e orari di mostra
LUN 14.30 - 19.30 | MAR, MER, VEN, SAB, DOM 9.30 - 19.30 | GIO 9.30 - 22.30
(Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura)
Informazioni e prenotazioni
T. +39 011 0240113
www.mostramatisse.it
www.ticket.it/matisse
#MatisseTorino

Ai vertici di Amazon "Viola, vertigini e vaniglia" di Monica Coppola

In pochi giorni ai vertici delle classifiche di vendita di Amazon



(Booksalad, 2015, pp. 280, Isbn 9788898067336, 14€)

Chiudete gli occhi e abbandonate per un momento il mondo reale, quello fatto di appuntamenti con il dentista, bollette in scadenza e impegni famigliari. Ora, cosa succederebbe se durante una noiosa giornata di lavoro in un call center, un giovane affascinante, incontrato mesi prima al Salone del libro di #Torino, vi chiedesse come per magia di lasciare tutto e di iniziare un progetto nella casa editrice di cui è editor? #Viola non ha dubbi, accetta: sente che è finalmente arrivato il momento di inseguire il proprio sogno di diventare scrittrice. Inizia così a lavorare a un buffo personaggio di fantasia, un tacchino di nome Poldino che potrebbe diventare il protagonista di una nuova collana per bambini. A farle da spalla come illustratrice, c’è Emma, la migliora amica di sempre appena rientrata da New York con tutta la sua energia esplosiva. La strada verso il successo, però, non è affatto semplice e tra colpi di scena, gaffe esilaranti e parenti dai nomi floreali, Viola imparerà a poco a poco cosa realmente desidera dalla vita.
“Viola”, mi bisbiglia all’orecchio, “puoi prenderti il resto della giornata di ferie?”. Io resto muta e impalata, con almeno un milione di interrogativi che mi frullano nel cervello. Primi fra tutti: perché mai questo tipo si è girato mezza città per riportarmi il manoscritto? Perché lo ha imbottito di post-it? E che diamine vorrà da me? E quindi ora eccomi qui a dover fare una scelta. “Mi prendo il resto della giornata di ferie!”, declamo con un tono autorevole che quasi mi sorprende. E che, a quanto pare, sorprende anche Mainardi. “Preziosi! Ma cosa crede? Mica mi può interrompere così il turno senza preavviso!”. E come una trottola impazzita, inizia a girare su se stesso straparlando. […] Anche Tancredi, al mio fianco, lo osserva vagare irrequieto, tutto ansimante e paonazzo. “Posso occuparmene io?” mi domanda. Tentenno un attimo perché, all’improvviso, mi avvolge una lieve vertigine. […] E decido che per una volta, al posto di lasciarmi mordere dai dubbi, posso provare a saltare.

Con uno stile frizzante e autentico, Monica Coppola in “Viola, vertigini e vaniglia” costruisce un romanzo convincente, che conquista il lettore sin dalla prima pagina. La giovane protagonista è ben lontana dallo stereotipo femminile alla ricerca dell’amore, quale unico strumento per raggiungere la felicità. Viola è “fatta di un’altra pasta”, è determinata a tentare il tutto per tutto per realizzare i propri sogni. Ed ecco allora che è semplice ritrovarsi a ridere, ad arrabbiarsi e a commuoversi leggendo le sue avventure, e a tifare per lei quando le cose non vanno esattamente come ci si aspettava, “perché ci vuole il caos per far nascere una stella danzante”.


#MonicaCoppola è nata a Torino. Laureata in Lettere Moderne e si occupa di marketing e comunicazione. Viola, vertigini e vaniglia, il suo primo romanzo, si è classificato tra i semifinalisti del concorso Il mio esordio indetto da Scuola Holden e Feltrinelli ottenendo recensioni e commenti positivi. Le sue avventure sono raccontate in un divertente blog:  violavertiginievaniglia.blogspot.it. 

Disney Fantasia: “film-concerto” in Sala Santa Cecilia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Stagione 2015-2016
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Martedì 5 Gennaio ore 18 – Mercoledì 6 ore 11 e ore 18
Giovedì 7 ore 19.30, venerdì 8 ore 19.30
L’Orchestra di Santa Cecilia per
Disney Fantasia

“Presentation licensed by Disney Music Publishing and Buena Vista Concerts, a division of ABC Inc. © All rights reserved”

Per la prima volta in Italia la proiezione del celebre film d’animazione
con l’esecuzione musicale dal vivo per festeggiare i 75 anni dalla sua uscita

75 anni ma non li dimostra, un capolavoro che non ha età: è #Fantasia il celeberrimo lungometraggio di #WaltDisney che per la prima volta in Italia viene proposto con l'esecuzione della musica dal vivo da un’orchestra e, in questo caso, dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Sul podio ci sarà Keith Lockhart


famoso direttore statunitense attualmente a capo (in qualità di direttore principale) della BBC Concert Orchestra di Londra e della Boston Pops Orchestra.
Disney Fantasia, questo il titolo del “film-concerto” che sarà proposto in Sala Santa Cecilia martedì 5, mercoledì 6, giovedì 7 e venerdì 8 gennaio dove insieme a scene tratte dal film originale del 1940 ci saranno altre del successivo Fantasia 2000.

Un'occasione unica, per ritrovare le ormai celebri immagini animate (memorabile la scena di Topolino alle prese con le scope dell'Apprendista Stregone) unite all’emozione di ascoltare in diretta le altrettante pagine immortali - utilizzate nel film - di Beethoven, Bach, Stravinskij, Ponchielli, Saint-Saëns, Dukas, Čajkovskij, Musorgskij, per citarne solo alcune.
Uno spettacolo dedicato a un pubblico senza età.
In collaborazione con Musica per Roma e Fondazione Cinema per Roma

“Presentation licensed by Disney Music Publishing and Buena Vista Concerts, a division of ABC Inc. © All rights reserved”

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Martedì 5 gennaio ore 18 – Mercoledì 6 ore 11 e ore 18 - Giovedì 7 ore 19.30 –Venerdì 8 ore 19.30
Disney Fantasia
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
#KeithLockhart Direttore
Beethoven
Sinfonia n. 5 (Fantasia 2000)
Sinfonia n. 6, movimenti III-V (Fantasia 1940)
Petr Il’ič Čajkovskij
Lo Schiaccianoci: Suite (Fantasia 1940)
Claude Debussy
Claire de Lune (Fantasia 1940)
Igor Stravinsky
L’Uccello di fuoco: Suite (Fantasia 2000)
Amilcare Ponchielli
La Danza delle Ore (Fantasia 1940)
Paul Dukas
L’Apprendista stregone (Fantasia 1940 e 2000)
Sir Edward Elgar
Pomp and Circumstance (Fantasia 2000)
Ottorino Respighi
Pini di Roma (Fantasia 2000)
Biglietti da 10 a 40 euro

“Presentation licensed by Disney Music Publishing and Buena Vista Concerts, a division of ABC Inc. © All rights reserved”

29 dicembre 2015

NELLO SCRIGNO DELL'ARTISTA - Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

NELLO SCRIGNO DELL’ARTISTA
Museo Pietro Canonica a Villa Borghese
fino al 17 gennaio 2016
Alla scoperta di cinque preziosi cofanetti della collezione di Pietro Canonica



Nello scrigno dell’Artista è la prima di una serie di mostre organizzate dai curatori del Museo Pietro Canonica di Villa Borghese per valorizzare la pregevole collezione di oggetti e mobili d’epoca che arredano l’appartamento dello scultore.
Si tratta di manufatti e arredi preziosi finora mai messi in risalto in modo mirato. Veri e propri oggetti d’arte, abitualmente in mostra nelle stanze private dell’artista, lungo un percorso museale che offre una visione d’insieme del “mondo” di Pietro Canonica. Una visione suggestiva e carica d’atmosfera che però in molti casi non consente al visitatore di entrare in contatto diretto con questi oggetti o avere informazioni approfondite.
Da ogni scrigno parte un percorso che guida il visitatore alla scoperta di altri mobili d’epoca legati allo scrigno per tipologia, funzione o tipo di manifattura.

Primo Percorso: “Gli arredi della sposa” include il pregiatissimo cofanetto di Isabella di Saluzzo del XIV secolo, appartenente alla figlia di Bernabò Doria, che nel 1307 sposò Manfredo IV Marchese di Saluzzo. 


Si tratta di un oggetto con una decorazione tipica del periodo del Gotico Internazionale, con un intaglio a pergamena sul coperchio, esposto nell’atelier dell’artista. Nel percorso sono compresi anche cinque cassoni nuziali, arredi della sposa.
Secondo Percorso: “Il decoro piatto a traforo” presenta un cofanetto collocato nella camera da letto, con una tipologia da piccolo forziere e delle placche in ferro battuto traforate a motivi vegetali, tipici della manifattura artigianale della Valle Susa del Settecento. Vi è incluso anche un portamusica, che ha un simile decoro piatto a traforo.

Terzo percorso: “Intarsi preziosi” presenta lo stipetto in ebano e avorio, che consta di sei cassetti in avorio inciso con maniglie a pendagli a cui è ricollegabile un cassettone intarsiato con lo stesso decoro.

Quarto percorso: “Piccole Architetture” comprende uno stipo monetiere del XIX sec. in legno ebanizzato con ai lati cartine dipinte che riproducono gli intarsi di pietre dure degli stipi fiorentini ed una libreria con timpano spezzato.
Quinto percorso: “Bon Voyage”, qui i protagonisti sono un cofanetto da viaggio del XX sec. con decorazioni dorate floreali, simile ai curtley box inglesi settecenteschi (astucci di forma verticale che contenevano posateria da tavola), che rimanda nella funzione a tre cofani da viaggio e ad un grande baule che veniva abitualmente utilizzato da Pietro Canonica nei suoi lunghi viaggi intorno al mondo.

I Depositi
In occasione di questo primo appuntamento espositivo, sarà inaugurata la piccola Sala V del Museo, riallestita per ospitare il deposito delle opere di Pietro Canonica, prevalentemente modelli di rilievi e busti in gesso, recentemente restaurati, e mai esposti.
Sarà naturalmente possibile visitare il prestigioso “Deposito delle Sculture di Villa Borghese", recentemente aperto al pubblico, che raccoglie gran parte della collezione di statue antiche dei Borghese, poste ad ornamento della Villa, sostituite da copie per sottrarle a furti e vandalismi.
Questo è il ‘concetto’ di Deposito che si vuole presentare, non più ‘magazzino’ delle tante opere conservate nei nostri musei, ma luogo aperto al pieno godimento del pubblico.

INFO MOSTRA
Museo Pietro Canonica a Villa Borghese Via Pietro Canonica, 2 - Roma
Inaugurazione 12 dicembre 2015 ore 12
Ingresso gratuito
Orario
da martedì a domenica ore 10.00 - 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30).
Info
Tel 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
www.museocanonica.it;
www.museiincomune.it, www.zetema.it

"Moonwalk" / Wooshing Machine | Stagione di Danza 2015/2016 BTT Lavanderia a vapore


BALLETTO TEATRO DI TORINO
Riprende dopo la pausa natalizia la
STAGIONE DI DANZA alla LAVANDERIA A VAPORE



Inaugura gli appuntamenti di gennaio la prima esecuzione in Italia di “Moonwalk” firmato Mauro Paccagnella e Eric Vallette coreografo di punta della scena internazionale il primo e professore universitario, l’altro.

Attiva stabilmente a Bruxelles la compagnia Wooshing Machine, riporta in patria un artista italiano assai noto nel panorama europeo, affiancato nello spettacolo da Eric Valette, professore dell’Università di Amiens.  Essi hanno qualcosa da mostrarci, da dirci, un progetto da spiegare. Ma prima di condurci nella logica efficace del discorso e delle immagini, i corpi si misurano con dei volumi, delle forme, con uno spazio. Gli spostamenti, le manipolazioni, la coreografia, i suoni sembrano corrispondere a una logica ben precisa. Questa logica però non è chiara, in quanto combina e evoca sensazioni multiple. E’ solo quando entra in gioco la parola che il significato si definisce e si fissa. Ma scatta la retorica e ci trascina dove non vogliamo andare.

La Stagione trova spazio, all’interno delle attività previste dalla Fondazione Piemonte dal Vivo alla Lavanderia a Vapore di Collegno ed è sostenuta dal Mibact, dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione CRT, con il determinante contributo della Compagnia di San Paolo.


27 dicembre 2015

Roma oggi

Mikhail Pletnev eseguirà in recital il Preludio e Fuga BWV 543 di Bach, la Sonata op. 7 e la Ballata op. 24 di Grieg e le Sonate K 311, K 457 e K 533 di Mozart.

Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Stagione 2015-2016

Stagione di Musica da Camera
Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
Mercoledì 13 gennaio ore 20,30

Mikhail Pletnev

Nella parata di grandi pianisti presenti nella Stagione di Musica da Camera dell’Accademia ci sarà anche Mikhail Pletnev, russo, classe 1957, interprete acclamato.

Ogni concerto di Pletnev è un'esperienza di ascolto unica perché questo musicista sta realizzando, anno dopo anno, un percorso interpretativo personalissimo e che va dritto al cuore della musica eseguita e mercoledì 13 gennaio nella Sala Santa Cecilia alle ore 20,30 lo si potrà ascoltare in programma che impagina il Preludio e Fuga BWV 543 di Bach , la Sonata op. 7 e la Ballata op. 24 di Grieg e le Sonate K 311, K 457 e K 533 di Mozart.




Mikhail Pletnev è un pianista acclamato, direttore d’orchestra richiestissimo, compositore raffinato e artista dalla forte personalità che, tuttavia, sfugge a qualsiasi categorizzazione. “Straordinario virtuosismo e inarrivabile sagacia sono i tratti distintivi del suo pianismo che, nel corso della sua sfolgorante carriera di direttore d’orchestra, sembra essere diventato ancor più sinfonico e fantasioso nelle sonorità” (Die Welt). Mikhail Pletnev è nato nel 1957 ad Archangelsk, in Russia e già dalla prima infanzia ha dimostrato di essere in possesso di uno straordinario talento. All’età di tredici anni ha iniziato a studiare al Conservatorio di Mosca. Sempre nella capitale sovietica, nel 1978 ha vinto la Medaglia d’Oro al Concorso Internazionale Tchaikovsky. Da allora ha cominciato a esibirsi come solista e ha collaborato con le più prestigiose orchestre internazionali e con i più importanti direttori d’orchestra. Nel 1989, grazie all’appoggio dell’allora presidente sovietico Mikhail Gorbachov, ha ottenuto l’autorizzazione a fondare la prima orchestra russa a finanziamento privato, la Russian National Orchestra (RNO), che oggi è considerata una delle migliori orchestre del mondo. Inoltre, la RNO durante ogni stagione è protagonista di numerose tournée in Europa, America e Asia sotto la guida di Mikhail Pletnev o di prestigiosi Direttori Ospiti. Nel 1996 si è esibita in occasione del concerto d’apertura dei Giochi Olimpici di Atlanta. Dal 1993 Mikhail Pletnev è legato all’etichetta discografica Deutsche Grammophon. Le sue registrazioni si sono aggiudicate numerosi premi tra cui i prestigiosi ‘Grammy Award’. “Se la musica è modellata dal tempo, per Pletnev il tempo non è un’unità di misura regolata dalla tecnica, ma l’elevata arte dell’infinito, in cui convivono la tensione e il suo scioglimento” (Crescendo, sul ciclo dedicato a Beethoven). Il doppio CD Pletnev – live at Carnegie Hall ha ottenuto un successo straordinario. Il BBC Music Magazine ha definito le interpretazioni di Mikhail Pletnev come “pianismo ai massimi livelli… questa performance basterebbe da sola a garantire a Pletnev un posto tra i più grandi pianisti di sempre”. Mikhail Pletnev ha ottenuto notevole apprezzamento a livello internazionale anche per le sue composizioni: nel 1998, il suo Concerto per Viola è stato eseguito in prima esecuzione mondiale con Yuri Bashmet come solista, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica.  Le sue trascrizioni per pianoforte delle Suite di Tchaikovsky tratte da Lo Schiaccianoci e La bella addormentata sono ritenute leggendarie. Per i pianisti di tutto il mondo sono considerate un’opera di maestria tecnica. Di recente un giornalista ha scritto di lui: “Una conversazione con Mikhail Pletnev rispecchia il suo modo di suonare. Se ne sta lì, zitto, e ascolta. Sembra annoiato dalle solite domande, lui preferisce improvvisare. Se qualcosa non gli piace, è capace di alzarsi e andarsene. Ma se trova qualcosa che gli interessa, comincia a parlare senza sosta, come un fiume in piena, con tonalità costante, ma ricca di musica. Pletnev non parla mai di cose mediocri, è interessato soltanto all’eccellenza”. Nel 1996 e nel 2002 Mikhail Pletnev ha ricevuto in Russia il ‘Premio di Stato’ mentre nel 2007 gli è stato conferito il ‘Premio Presidenziale’ per il suo contributo alla vita artistica della patria.

Stagione di Musica da Camera
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli
Mercoledì 13 gennaio ore 20,30
Mikhail Pletnev pianoforte

Bach               Preludio e Fuga BWV 543
Grieg               Sonata op. 7
Ballata op. 24
Mozart           Sonata K 311
Sonata K 457
Sonata K 533

Biglietti da 18 a 42 Euro
Botteghino Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin - Infoline: tel. 068082058






SELETTI A PITTI UOMO con curiosi oggetti irriverenti

SELETTI A PITTI UOMO

celebra il tema di questa edizione Pitti Generation(s)
Preview delle novità della collezione Seletti wears Toiletpaper

e con Luisaviaroma in anteprima il nuovo Alphafont
12-15 gennaio 2016
Firenze
PITTI | Fortezza da Basso
LUISAVIAROMA | via Roma 19/21r


Seletti, il celebre design brand italiano, dal 12 al 15 gennaio 2016 a Firenze è tra i marchi protagonisti dei saloni di gennaio di Pitti Uomo, che, per questa edizione Pitti Generation(s), vedono come tema-guida la simultaneità di generazioni.

Primo brand non appartenente al settore moda ad essere invitato a Pitti, Seletti presenta le novità dell'iconica collezione Seletti wears Toiletpaper, realizzata in collaborazione con il cult-magazine di sole immagini creato da Maurizio #Cattelan e Pierpaolo Ferrari. 

Alla Fortezza da Basso, su una serie di originali mezzi di trasporto itineranti, saranno presentate in anteprima mondiale le Tote Bag e le candele “stranamente profumate”, insieme ai tappeti, per la prima volta in Europa dopo la Miami Art Week dello scorso dicembre.

All'interno del temporary shop Seletti, allestito nella Sala della Rotonda, troveranno spazio tutti gli altri irriverenti prodotti della collezione #Seletti wears Toiletpaper, tra cui gli oggetti per la tavola in latta e i piatti in porcellana, gli ombrelli, gli specchi, i tavolini, i cuscini, tutti contraddistinti dall’irriverenza delle immagini della rivista e dall’accessibilità, grazie all’utilizzo di materiali di uso quotidiano.

Seletti wears #Toiletpaper è una proposta di oggetti caratterizzata da un’inesauribile voglia di sperimentare, uno humour nero che si tinge di colori pastello, realizzati in materiali democratici e familiari combinati con immagini inattese e uno spirito pop.

Le Tote Bag sono il primo progetto Seletti legato a doppio filo con il mondo della moda. Le quattro diverse grafiche – Teeth, Pony, Lipstick, Deers – sottolineano il loro carattere irriverente e all'avanguardia; la fodera interna nasconde una comoda tasca.


Le #candele, oggetti trasversali che sanciscono l'incontro tra moda e design, sono contenute in speciali tazze di porcellana che riproducono otto grafiche firmate Toiletpaper: Cat, Teeth, Lipstick, Pony, Two of Spades, Toad, Roses e Deers. A ciascuna grafica è abbinata un'inedita e curiosa profumazione ispirata proprio all'immagine stampata sul portacandela.


Dopo il grande successo riscosso in occasione della Miami Art Week, i tappeti Seletti Wears Toiletpaper vengono esposti in anteprima europea a Firenze. Vere e proprie opere d'arte ideate da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, sono disponibili in dodici diverse grafiche: Eyes, Toad, Parrot, BMW, Fingers, Insects, Sausages, Teeth, Phones, Roses, Two of Spades, Legs. Le immagini sono dapprima stampate sul tessuto, con macchinari a getto d'inchiostro creati appositamente per i grandi formati; in una fase successiva vengono sottoposte a un particolare trattamento termico per garantire la resistenza della stampa e la vivacità dei colori.


In concomitanza di #Pitti, Seletti sarà presente anche presso il concept store #Luisaviaroma in via Roma in centro a #Firenze con la preview del nuovo alfabeto neon #Alphafont. Dopo il grande successo delle lettere Neon Art, il best-seller della linea Lighting Seletti, il brand presenta l’esclusivo alfabeto dal carattere maiuscolo, nato dalla mano del design studio BBMDS. Queste lettere luminose sono alte 30 cm e possono essere fissate a parete e collegate tra loro per creare parole e frasi.  

26 dicembre 2015

MUSEO MARINO MARINI | CIBO AD ARTE Campus natalizio al Museo per bambini



Firenze, Piazza San Pancrazio
Cibo ad arte
Campus natalizio al Museo Marino Marini
28 – 29 – 30 dicembre 2015 e 4 – 5 gennaio 2016, ore 9.00 – 17.00
Per bambine e bambini da 6 a 11 anni
 

 
 
Il Museo Marino Marini diventerà uno scenario per un campus sperimentale dedicato ai bambini della scuola primaria in vacanza.C
In collaborazione con la Coop e il Mercato Centrale, il campus natalizio al Museo Marini offrirà a bambine e bambini una serie di attività su arte e cibo.
I laboratori ispirati a colori, forme e consistenze degli alimenti svilupperanno la creatività.
Il costo della settimana è di 150,00 Euro.

Il costo di una singola giornata è di 40,00 Euro.

Il costo di una singola giornata con uscita esterna è di 50,00 Euro.

Le famiglie che presenteranno la tessera socio coop avranno diritto ad uno sconto del 10%.
Programma
Lunedì 28 dicembre: Forme tra arte e cibo (giornata al Museo con pranzo a sacco)

Martedì 29 dicembre: Parole tra arte e cibo (giornata al Museo con pranzo a sacco)

Mercoledì 30 dicembre: Colori tra arte e cibo (giornata al Museo con pranzo a sacco)

Lunedì 4 gennaio: Materie tra arte e cibo (giornata con uscita: attività e pranzo al Mercato Centrale)
Martedì 5 gennaio: Installazioni tra arte e cibo (giornata con uscita: attività e pranzo al Mercato Centrale)
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.
Per info: Dipartimento Educativo del Museo Marino Marini – tel. 055 219432 - educa@museomarinomarini.it
Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio, Firenze
Orario: 10:00 - 17:00, chiuso i giorni festivi
Biglietti: intero: € 6, ridotto € 4, studenti € 3
Tel. +39 055.219432 - e.mail: info@museomarinomarini.it - www.museomarinomarini.it

22 dicembre 2015

SANTA CECILIA AL VOLO ALL'AEROPORTO DI FIUMICINO


Giovedì 24 dicembre - Aeroporto Leonardo da Vinci - Fiumicino
Aree di imbarco B e D
La Cantoria dell’Accademia
per Santa Cecilia al Volo

Continua Santa Cecilia al volo, il progetto realizzato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia  in collaborazione con Aeroporti di Roma e che vedrà impegnati di volta in volta, ogni giovedì, Artisti del Coro di Santa Cecilia, compagini giovanili orchestrali e vocali, pianisti della scuola di Alto Perfezionamento in piccoli concerti nelle Aree di imbarco B e D del Leonardo da Vinci.
Nel natalizio giovedì 24 dicembre la Cantoria dell’Accademia di Santa Cecilia intonerà A Little Jazz Mass celebre pagina corale del britannico Bob Chilcott.
Considerato uno dei massimi compositori viventi di musica per coro, Chilcott oltre che per la bellezza delle sue opere è famoso per la vastità degli organici da lui impiegati. Infatti assai noti sono lavori come Salisbury Vespers per 600 cantanti e strumentisti o la cantata The Angry Planet, per una formazione di 550 cantanti tra adulti e ragazzi.
A Little Jazz Mass è un piccolo capolavoro, molto eseguito nel mondo, così come il brano Can you hear me? scritto nella lingua dei segni e presentato per la prima volta nel 2004 in Estonia dove a cantarlo erano ben 7000 ragazzi.
Dirige la Cantoria di Santa Cecilia Massimiliano Tonsini.
Prossimo appuntamento di Santa Cecilia al Volo il 14 gennaio con Leonardo Pierdomenico che siederà al pianoforte per interpretare Sonate di Scarlatti e Ballate di Chopin.

Santa Cecilia al Volo
Giovedì 24 dicembre
Aeroporto Leonardo da Vinci - Fiumicino
La Cantoria dell’Accademia di Santa Cecilia
direttore Massimiliano Tonsini

Chilcott  A little jazz mass

Sino al 10 gennaio 2016 SYNCHRONICITY, da Lippi a Warhol | Prato, Palazzo Pretorio


SYNCHRONICITY
Contemporanei, da Lippi a Warhol
Museo di Palazzo Pretorio, Prato
Sino al 10 gennaio 2016
Progetto espositivo a cura di Stefano Pezzato
Promosso dal Comune di Prato - Museo di Palazzo Pretorio

Maria Mulas, Andy Warhol, 1987 


Al Museo di Palazzo Pretorio, a Prato, prosegue sino al 10 gennaio 2016 SYNCHRONICITY. Contemporanei, da Lippi a Warhol, un progetto espositivo di Stefano Pezzato, curatore e conservatore del Centro Pecci, promosso dal Comune di Prato – Museo di Palazzo Pretorio, consulenza per l’allestimento di Francesco Procopio.
Nella sua splendida sede rinnovata, il Museo di Palazzo Pretorio accoglie alcune fra le ricerche artistiche più significative dal secondo dopoguerra, inserendole all'interno del suo percorso storico-artistico. Marcel Duchamp e Andy Warhol, Daniel Spoerri e Michelangelo Pistoletto,

M_PISTOLETTO-Venere Maria-Nudo color seppia_1962-1974 
 Matthew Barney e Vanessa Beecroft, per citarne solo alcuni, trovano posto a fianco di Filippo Lippi e Donatello, delle tavole tardogotiche e delle pale rinascimentali, per arrivare, attraverso i secoli, sino all’altana dove sono esposte le opere dell'Ottocento e del Novecento, inserendosi cronologicamente proprio là dove terminano le raccolte civiche di Prato (con la considerevole donazione dei gessi di Jacques Lipchitz).

Il progetto SYNCHRONICITY rilancia così la vocazione a promuovere l'arte contemporanea coltivata in questa parte della Toscana - tra Firenze, Prato e Pistoia - negli ultimi sessant'anni, decenni di intenso sviluppo economico, sociale e culturale. Le opere contemporanee selezionate da Stefano Pezzato sono oltre trenta e dal loro incontro con quelle del percorso museale - inaugurato nel 2014 con le mostre sulla donazione Lipchitz e Da Donatello a Lippi. Officina pratese - emergeranno combinazioni in grado di aggiornare i piani espositivi e di riconfigurare la cronistoria museale in una dimensione di "sincronicità" fra il presente e il passato.

Lorenzo BARTOLINI-Fiducia in Dio_1834
La presenza di opere video e installazioni, articolate fra le collezioni del museo, provoca un coinvolgimento ambientale con alcune sale del Palazzo, mentre sala per sala si presentano innesti contemporanei fra composizioni tematiche di opere antiche e moderne: Marina Abramovic si confronta con i caravaggeschi e Piero Gilardi trova posto tra le nature morte del tardo Settecento, per fare solo due esempi.
Il percorso contemporaneo avrà un'ampia premessa al piano terra del Palazzo, per introdurre i visitatori del museo alla concezione dell'attualità dell'arte fin dall'ingresso e in tre sale espositive temporanee, per poi svilupparsi dentro l'allestimento storico nei tre piani superiori.

Andy Warhol_ Portrit of Giuliano Gori_1974 

Sarà pubblicato da Pacini Editore un catalogo/guida che documenterà tutte le opere esposte con immagini e apposite note critiche, un saggio introduttivo del curatore sul tema della "sincronicità" fra i contemporanei e la storia, rappresentata nell'occasione da un'ampia selezione di capolavori delle raccolte civiche di Prato.

L'esposizione comprenderà opere di:
Marina Abramovic, Vito Acconci, Matthew Barney, Vanessa Beecroft, Martha Colburn, Joseph Cornell, Vittorio Corsini, Marcel Duchamp, Sylvie Fleury, Lucio Fontana, Piero Gilardi, Domenico Gnoli, Dan Graham, Joan Jonas, Yves Klein, Eugenio Miccini, Alberto Moretti, Margherita Morgantin, Maria Mulas,

Andy WARHOL-Mona Lisa-Four Times_1979 

Bruce Nauman, Luigi Ontani, Lucy+Jorge Orta, #MichelangeloPistoletto, Robert Rauschenberg, Mimmo Rotella, Santiago Sierra, Keith Sonnier, Daniel Spoerri, Johan Van der Keuken, Andy Warhol, Jiechang Yang, Gilberto Zorio.

Museo di Palazzo Pretorio
Piazza del Comune - 59100 #Prato
Info e prenotazioni: Tel. +39 0574 19349961 dal lunedì al venerdì ore 9-18, il sabato ore 9-14
e.mail: museo.palazzopretorio@comune.prato.it
Orario: Aperto tutti i giorni (eccetto il martedì non festivo) con orario continuato dalle 10.30 alle 18.30. Chiuso per la festività di Natale. La biglietteria chiude alle 18
Giovan Maria BUTTERI-Tre virtù teologali_1590 

ARSENICO E VECCHI MERLETTI AL TEATRO GHIONE DI ROMA

Arsenico e vecchi merletti
dal 17 dicembre al 10 gennaio
Ivana Monti, Paola Quattrini, Sergio Muniz

di Joseph Kesselring

con Fabrizio Nardi, Nico Di Renzo
e con la partecipazione di Aldo Ralli
regia Giancarlo Marinelli

E’ giusto aiutare qualcuno a congedarsi dalla vita quando vengono a mancare il sorriso, l’amore o anche solo la speranza della felicità? E’ giusto proteggere un fratello assassino e un fratello pazzo ad ogni costo, coprire i loro misfatti in nome del sacro vincolo famigliare? E’ giusto rivelare ad un figlio adottato in fasce e ormai divenuto un uomo che quella non è la sua famiglia naturale?


Troverete ogni risposta in #ArsenicoeVecchiMerletti di Joseph Kesselring. Un capolavoro giallo e commedia; operetta morale e macchina comica, dove si pensa con il sorriso e si sorride con il pensiero.



info: Teatro Ghione, via delle Fornaci 37, 00165 Roma – tel. 06 6372294 – 06 39670340, fax 06 39367910 – info@teatroghione.it - Direzione artistica: Roberta Blasi
platea 25 eu, galleria 20 eu
replica con audiodescrizione per spettatori non vedenti o ipovedenti:
20 dicembre e 9 gennaio 2016
tutti i giorni, ore 21.00
 - Lunedi, riposo - 
Domenica, ore 17.00
25 e 26 dicembre ore 18.30
31 dicembre doppio spettacolo: ore 20.00 e ore 23.00
1 e 6 gennaio ore 18.30

21 dicembre 2015

IL DRAGO E IL FIORE D’ORO. Potere e Magia nei Tappeti della Cina Imperiale | MAO Torino | Dal 5 dicembre 2015

 IL DRAGO E IL FIORE D’ORO
Potere e Magia nei Tappeti della Cina Imperiale
MAO Museo d’Arte Orientale - Torino
5 dicembre 2015 - 28 marzo 2016


Il #MAO Museo d’Arte Orientale, in collaborazione con la Fondazione Museo Asia, propone una grande mostra che presenta per la prima volta opere di arte tessile di rara bellezza e impatto visivo: 36 tappeti di manifattura cinese realizzati tra il 18° e il 19° secolo nei laboratori imperiali per adornare le immense sale e i podi dei troni dei palazzi dell’Imperatore nella Città Proibita di #Pechino.

Le preziosissime opere esposte provengono da varie collezioni internazionali e rappresentano una selezione significativa di tutti i tappeti imperiali di seta e metalli preziosi della dinastia Qing (1644-1911) conosciuti nel mondo, che superano di poco i trecento esemplari.



Il tappeto - frutto di una raffinatissima arte che vedeva gli artigiani/artisti dei laboratori imperiali combinare seta, oro, argento e rame -  esprimeva il  potere imperiale e la concezione del mondo a esso sottostante attraverso la componente estetica e decorativa.
Con la loro straordinaria lavorazione, con la luce che sembra scaturire dal fondo dei tappeti, con la complessa decorazione di esseri favolosi e animali fantastici, queste opere rappresentano una finestra spalancata sul mondo del potere divino dell’Imperatore e sulla Città Proibita, uno sguardo sui simboli e sui principi del taoismo, la dottrina filosofico/religiosa che ha permeato la cultura e la società cinese.

A partire dal titolo, la mostra dischiude al visitatore un mondo invisibile e complesso nel quale il #Drago rappresenta l’Imperatore, il Figlio del Cielo, il potere, mentre il #Fiored’Oro dai mille petali è il simbolo dell’energia divina e del’universo. Questi due simboli assieme ci raccontano dell’ordine del cosmo e dell’immortalità.

Il fascino dell’universo simbolico scritto nella trama dei tappeti trova rispondenza in musica e immagini e la mostra si fa polisensoriale: la partitura originale 'The Dragon and the Golden Flower' per quartetto d'archi ed elettronica scritta da Nina Danon e la videoinstallazione in cinque sezioni 'Mirrors' di Andreas Nold accompagnano e avvolgono il visitatore durante percorso di visita.

Ritmi e movimenti ispirati al simbolismo e alla storia delle opere in mostra vengono usati per creare un linguaggio in cui i cinque sensi si fondono dando vita a paesaggi sonori e armonie visive.

Oltre ai grandi tappeti, cuore della mostra, il MAO espone due vesti anch’esse risalenti alla dinastia Qing provenienti da una collezione privata e una selezione di opere della collezione permanente del Museo.

Per tutta la durata della mostra, un ricco calendario di eventi consentirà al pubblico di immergersi totalmente nell’atmosfera della Cina antica, apprezzandone dal vivo la storia, l’arte e le tradizioni.
La rassegna prevede incontri con gli studiosi che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, conferenze in collaborazione con l’Istituto Confucio di Torino, workshop, spettacoli, attività per famiglie, visite guidate alla mostra, degustazioni di tè e festeggiamenti in concomitanza il Capodanno cinese.

 
IL DRAGO E IL FIORE D’ORO
Potere e Magia nei #Tappeti della Cina Imperiale
5 dicembre 2015 - 28 marzo 2016
MAO Museo d’Arte Orientale, #Torino
via San Domenico 11, Torino
orario
mar-ven 10.00-18.00 sab-dom 11.00-19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima) chiuso il lunedì
tariffe
mostra: intero: €10, ridotto € 8 gratuito abbonati Musei Torino Piemonte
collezioni: intero € 10, ridotto € 8, gratuito fino ai 18 anni e abbonati Musei Torino Piemonte
collezioni + mostra: intero €14, ridotto € 11, gratuito abbonati Musei Torino Piemonte
info
t. 011.4436928 – e-mail mao@fondazionetorinomusei.it - sito www.maotorino.it

Facebook MAO. Museo d’Arte Orientale | Twitter @maotorino

Giosetta Fioroni Teatrini-Presepi 23 dicembre 2015 – 11 gennaio 2016 Museo MADRE, Napoli

Giosetta Fioroni
Teatrini-Presepi
23 dicembre 2015 – 11 gennaio 2016
Museo MADRE, Napoli

Teatrino-Presepe Azzurro 2015, cm 60×43×41


Dal 23 dicembre 2015 all’11 gennaio 2016 presso il MADRE di Napoli si terrà la mostra Teatrini-Presepi di Giosetta Fioroni, ideata da Piero Mascitti, curatore della mostra con Marco Meneguzzo.

In esposizione sei presepi di ceramica di Giosetta Fioroni: uno verticale del 1996 e cinque inediti, creati per questa occasione, «nati da una fusione emotiva, tra l’idea del Presepe e quella del Teatrino, della Fiaba».

I Presepi di Giosetta Fioroni, infatti, prendono vita dai ricordi dell’artista da bambina, dal grande presepe costruito da suo padre scultore, e dalla rappresentazione di Fiabe in un Teatrino per marionette allestito da sua madre con sue scenografie. La magia del Presepe e quella del Teatrino, si concretizzano oggi nelle opere esposte al Madre.

Scrive il curatore Marco Meneguzzo «i Presepi sono compatti, sviluppati in altezza come delle piccole torri […] è tutto lì, Sacra Famiglia e mondo… eppure, anche in questa composizione eterodossa rispetto al presepe che i napoletani sono abituati a vedere quel rapporto tra mondo e Natività, tra realtà e rinascita, tra evento e quotidianità si ritrova appieno».

Un catalogo monografico, a cura di Piero Mascitti e Marco Meneguzzo, rende omaggio all’artista romana. I testi in catalogo sono di Giosetta Fioroni, Piero Mascitti, Marco Meneguzzo, Ermanno Rea, Raffaele La Capria, Erri De Luca, Silvio Perrella, Marzio Breda e del filosofo Giorgio Agamben.
La pubblicazione è edita da Silvana editoriale (22 euro).

Giosetta Fioroni nasce a Roma la vigilia di Natale del 1932 da un padre scultore e una madre marionettista e pittrice. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti, dove segue le lezioni di Toti Scialoja. Dal 1958 vive a Parigi e nel 1963 ha la sua personale alla galleria Denise Breteau. Tornata a Roma, Giosetta entra a far parte, come unica presenza femminile, nel gruppo della Scuola di Piazza del Popolo, accanto a Franco Angeli, Mario Schifano, Tano Festa, Francesco Lo Savio, Giuseppe Uncini, Fabio Mauri. Con alcuni di loro partecipa alla XXXII Biennale di Venezia del 1964. Questi sono gli anni del ciclo degli Argenti: volti, figure e paesaggi dipinti, su carta o tela, con vernice industriale alluminio. Nel 1968 Giosetta presenta la sua prima performance La Spia Ottica, con la quale inaugura la rassegna "Il Teatro delle Mostre" presso la galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis. In questi anni presenta i suoi "giocattoli per adulti", ovvero i Teatrini. Inizia a collaborare con poeti e scrittori, come Alberto Arbasino, Nanni Balestrini, Andrea Zanzotto, Cesare Garboli, Guido Ceronetti, Franco Marcoaldi e tanti altri, ideando con loro libri e opere grafiche. Si cimenta con la macchina da presa creando film in 16mm e Super8. Gli anni Settanta li trascorre in Veneto, a Salgareda, col compagno, lo scrittore Goffredo Parise. Legge gli studi sulla fiaba del russo Vladimir Propp e compone i cicli degli Spiriti Silvani (disegni a china nera) e Le Teche (scatole di legno che raccolgono piccole collezioni di oggetti trovati per boschi e campagne). Nel 1975 espone a Roma l’Atlante di Medicina Legale. Dal 1980 al 1986 compone un ciclo di pastelli (accompagnati da un testo di Goffredo Parise nell’esposizione del 1987 alla galleria dell’Oca di Roma) ispirati agli affreschi di Gian Domenico Tiepolo nella Villa Valmarana a Vicenza. Nel 1993 partecipa alla Biennale di Venezia invitata con una sala da Achille Bonito Oliva. Sempre nel 1993 inizia a lavorare con la ceramica presso la Bottega Gatti di Faenza dando vita ad una serie di cicli come le Case, i Teatrini, le Steli, i Vestiti. Negli anni che seguono ricordiamo alcune antologiche: Palazzo Diamanti a Ferrara, Casa del Mantegna a Mantova, Loggetta Lombardesca a Ravenna, Mercati di Traiano a Roma, Museo MIC (Museo Interazionale di Ceramica) di Faenza. Collabora con il fotografo Marco Delogu, prima nel 2002 per Senex, poi nel 2012 per L’Altra Ego al MACRO di Roma. Nel 2009 per i tipi di Skira esce un’ampia monografia storico-biografica curata da Germano Celant. Nel 2013 il Drawing Center di New York le dedica un’antologica "Giosetta Fioroni. L’Argento", curata da Claire Gilman. Nello stesso anno, la mostra viene riproposta a Roma alla GNAM, accanto a "Faïence", una raccolta di importanti opere in ceramica. Nella primavera del 2014 realizza per la casa di moda Valentino un breve video dal titolo The Golden Bough, ispirato all’ominimo libro dell’antropologo James Frazer.

Inaugurazione: 23 dicembre ore 12.00, Sala delle Colonne (primo piano)
Presentazione della monografia: 11 gennaio ore 12.00, Biblioteca (primo piano) alla presenza dell’artista e degli autori.
Info
Tel. 081.19313016 lunedì-venerdì 9:00-18:00 e sabato 9:00-14:00
Orari
Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 10:00 ⋅ 19:30
Domenica 10:00 ⋅ 20:00
La biglietteria chiude un'ora prima / Martedì chiuso / Lunedì ingresso gratuito
Sede espositiva
Museo MADRE
Via Settembrini 79, Napoli