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30 aprile 2017

29 aprile 2017

ARTE A VENEZIA "JAN FABRE. GLASS AND BONE SCULPTURES 1977-2017 | 13 maggio-26 novembre "


JAN FABRE
GLASS AND BONE SCULPTURES 1977-2017

Jan Fabre, The Catacombs of the Dead Street Dogs (2009--‐2017) Size: variable dimensions Techn: Murano glass, skeletons of Dogs, Stainless Steel Photographer: Pat Verbruggen Copyright: Angelos bvba

Evento collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia
VENEZIA - ABBAZIA DI SAN GREGORIO
DAL 13 MAGGIO AL 26 NOVEMBRE 2017

Jan Fabre, Detail of Planet I --‐IX (2011) Size: 9 objects, each 58 x 32 cm Techn: Murano Glass, Bic Ink, Stainless Steel Photographer: Pat Verbruggen Copyright: Angelos bvba


La mostra presenta, per la prima volta insieme, oltre 40 opere in vetro e ossa, realizzate dall’artista belga in un quarantennio di lavoro, tra il 1977 e il 2017, che innescano una riflessione filosofica, spirituale e politica sulla vita e la morte attraverso la centralità della metamorfosi.
A cura di
Giacinto DI PIETRANTONIO, Direttore GAMeC, Bergamo
Katerina KOSKINA, Direttore EMST, Atene
Dimitri OZERKOV, Responsabile del Dipartimento di Arte Contemporanea del The State Hermitage Museum, San Pietroburgo

Jan Fabre, Detail of Da un’ altra Faccia del Tempo (1988) Size: 587,2 cm x 66,2 cm x 4,8 cm Techn: glass, Human Bones, Bic Ink Photographer: Pat Verbruggen Copyright: Angelos bvba

Jan Fabre torna a Venezia, con un progetto per gli spazi dell’abbazia di San Gregorio, tra il ponte dell’Accademia e la punta della Dogana.
Evento collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, dal 13 maggio al 26 novembre 2017, la mostra Jan Fabre. Glass and Bone Sculptures 1977-2017, presenta oltre 40 sculture di Jan Fabre (Anversa, 1958 attraverso la centralità della metamorfosi.
I lavori in vetro e ossa, realizzati  tra 1977 e il 2017 saranno raccolta per la prima volta.
Jan Fabre si è ispirato alla tradizione pittorica dei maestri fiamminghi che miscelavano ossa triturate con pigmenti colorati e all’artigianalità dei vetrai veneziani per risaltare la durezza e la fragilità della vita stessa.

Jan Fabre, Detail of Greek Gods in a Body--‐Landscape (2011) Size: variable dimensions Techn.: Murano Glass, Human Bones, Bic Ink Photographer: Pat Verbruggen Copyright: Angelos bvba


I due materiali modellano parti e insiemi di corpi umani e animali: a volte dipinti con il colore blu  della penna a sfera Bic che l’artista usa da anni per raccontare l’Ora Blu, il momento crepuscolare del passaggio dalla notte al giorno.

Jan Fabre, Skull with Woodpecker (2017) Size: 53,6 cm x 24,9 cm x 22,3 cm Techn: Murano Glass, Skeleton of a Woodpecker, Bic Ink, Stainless Steel Photographer: Pat Verbruggen Copyright: Angelos bvba


“Infatti - afferma Giacinto Di Pietrantonio - al titolo Glass and Bone, potremmo aggiungere Blue Bic Ink. La materia, nel lavoro di Fabre, non è celebrata in senso fenomenico, ma è usata come messaggera di arcane simbologie connesse con la sua essenza stessa. Nella sua ricerca, Fabre non persegue un’arte che valuta la storia come prodotto del presente, ovvero della sociologia, quanto come lotta che si dispiega all’interno di una materia la cui memoria si è dissolta nelle profondità del tempo”

Jan Fabre, Listen (1992) Size: 17,3 cm x 10,1 cm x 13,4 cm Techn: Glass, Bic Ink, Human Bones, Plaster Photographer: Pat Verbruggen Copyright: Angelos bvba

Catalogo Forma edizioni.
Jan Fabre (Anversa, 1958). Note biografiche
Per oltre 35 anni, Jan Fabre è stato uno delle più innovative e importanti figure del panorama dell'arte contemporanea internazionale. Come artista visivo, sceneggiatore teatrale e autore, Fabre riflette sulla vita e la morte, sulle trasformazioni fisiche e sociali, oltre che sulla rappresentazione crudele e intelligente di animali ed esseri umani. Jan Fabre è stato il primo artista vivente a tenere una grande mostra al Museo del Louvre di Parigi (L'ange de la Métamorphose, 2008) e al Museo di Stati di San Pietroburgo (Knight of Despair / Warrior of Beauty, 2016-2017).

Jan Fabre, Copyright: Angelos bvba Photo: Stephan Vanfleteren


JAN FABRE. GLASS AND BONE SCULPTURES 1977-2017
Evento collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia
Venezia, Abbazia di San Gregorio (Dorsoduro 172)
La mostra sarà aperta al pubblico dal 13 maggio al 26 novembre 2017
Orari: 11.00-19.00
Ingresso libero
Catalogo: Forma edizioni
 #BiennaleArte2017
#arte
#Venezia
#JanFabre

LIBRI "ADELPHI SCONTO DEL 25%"




Fino a domenica 21 maggio

-25% su oltre 1.000 volumi



delle collane Piccola Biblioteca, gli Adelphi e I Maigret.
La promozione è valida sul
 sito e nelle librerie aderenti. 
#libri
#adelphi

28 aprile 2017

FOTOGRAFIA A PORTO VENERE "WALTER BONATTI"


FOTOGRAFIE DAI GRANDI SPAZI
29 aprile – 18 giugno 2017



Walter Bonatti nasce a Bergamo nel 1930. Del 1951 è la sua prima grande impresa alpinistica: con Luciano Ghigo scala la parete est del Grand Capucin nel gruppo del Monte Bianco. Nel 1954 Bonatti è il più giovane partecipante alla spedizione capitanata da Ardito Desio, che porterà Achille Compagnoni e Lino Lacedelli sulla cima del K2. Nel 1955 scala in solitaria e per la prima volta assoluta il pilastro sud-ovest del Petit Dru, nel massiccio del Monte Bianco. Nell’inverno del 1965 scala in solitaria la parete nord del Cervino aprendo una nuova via. È la sua ultima impresa di alpinista estremo. Successivamente si dedicherà all’esplorazione e all’avventura come inviato del settimanale Epoca, fino al 1979. A partire dagli anni Sessanta pubblica numerosi libri che narrano le sue avventure in montagna e negli angoli più sperduti del pianeta. Muore a Roma il 13 settembre 2011, all’età di 81 anni.

Antartide (quadrante neozelandese). Novembre dicembre 1976
© Walter Bonatti/Contrasto

inaugurazione
sabato 29 aprile ore 17.30
Castello Doria
Porto Venere
orari e biglietti
Fondazione Carispezia
lunedì – giovedì 10.30-13.00 e 15.30-19.30
venerdì – domenica 10.00-19.30
ingresso libero
Castello Doria
lunedì – domenica
10.00-18.00
entrata a pagamento al Castello Doria
catalogo a cura di
Contrasto

MUSICA "ESCE IL 29 APRILE ANCHE SU CD L'ULTIMO ALBUM DI MARCO MASSA, A MAGGIO IN TOUR "

 


Esce il 29 aprile il formato cd di
SONO COSE DELICATE
l’ultimo album di MARCO MASSA
in vendita finora solo in vinile su Amazon
Ora ANCHE NEI NEGOZI CON SELF DISTRIBUZIONE

 



PRESENTAZIONE DEL cd sabato 29 aprile
all’unicrediT pavilion di milano
per L’INTERNATIONAL JAZZ DAY UNESCO 2017
e a maggio in tour:

mercoledì 10 maggio palermo, ex Chiesa di S. Mattia ai crociferi
venerdì 12 maggio capo d’orlando (ME), coffeE and choc basemente
SABATO 13 MAGGIO MARSALA (tp), BALUARDO VELASCO
DOMENICA 14 MAGGIO LICATA (ag), DROGHERIA
GIOVEDì18 MAGGIO VILLASANTA (MB), CINETEATRO ASTROLABIO
DOMENICA 21 MAGGIO PORTO S. ELPIDIO (FM), MALLONI TRACE






Guarda i video dei brani “Con il fiato corto”  e “A modo tuo



“Sono Cose Delicate è un album in controtendenza, per i testi ma anche per la musica, che viaggia tra tradizione cantautorale milanese e le maniere di un crooner che tira deciso dalle parti del jazz” - Il Venerdì di Repubblica, 7.10.16

MUSICA E ALTRO A ROMA "SI CANTA MAGGIO ALL'AUDITORIUM"



SI CANTA MAGGIO

La festa del lavoro all’Auditorium Parco della Musica di Roma
Decima edizione


LUNEDI 1 MAGGIO DALLE 10
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA


E' una una grande festa, un grande spettacolo, all’aperto e al chiuso: una giornata di festa popolare per celebrare il diritto al lavoro con concerti, spettacoli di burattini, mostre fotografiche e di strumenti musicali e il Mercato di Campagna Amica.
Si canta Maggio è un progetto di Ambrogio Sparagna per lOrchestra Popolare Italiana




dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Coro Popolare e il Coro di Voci Bianche diretti da Anna Rita Colaianni, con il Gruppo Cantori di Comacchio, Davide Rondoni, Mimmo Epifani




, Maurizio Stammati e la partecipazione straordinaria di Eugenio Bennato




. Una Produzione originale della Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Ravenna Festival e il Comune di Comacchio


PROGRAMMA

MATTINA

ore 10 Foyer Sala Sinopoli – INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA
Il lavoro della pesca delle anguille nelle Valli di Comacchio
a cura del Comune di Comacchio
Un'originale mostra composta da cinquanta fotografie in b/n di grande suggestione che testimoniano le varie fasi della vita lavorativa nelle valli del territorio comacchiese.
Ore 10 Giardini Pensili – MOSTRA MERCATO
A partire dalla mattina, nei giardini pensili del Parco della Musica avrà inizio la mostra mercato di prodotti enogastronomici tipici “a chilometro zero” a cura della Coldiretti (Mercato di Campagna Amica). La mostra mercato proseguirà per tutto il pomeriggio e sarà arricchita dalla presenza di alcuni espositori di liuteria tradizionale.

Ore 11 Sala Sinopoli - CONCERTO
Canti d'acqua di fiume e di mare
Un progetto di Ambrogio Sparagna
per l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma,
il Coro Popolare e il Coro di Voci Bianche diretti da Anna Rita Colaianni
Ospiti speciali di questa decima edizione: I Cantori popolari di Comacchio
Davide Rondoni (voce recitante)
Mimmo Epifani (voce e mandolino)
e la partecipazione straordinaria di Eugenio Bennato
Canti d'acqua di fiume e di mare è uno spettacolo originale dedicato alla grande tradizione dei canti di lavoro marinareschi, in particolare al repertorio tipico della tradizione del Po, con un'attenzione speciale per quelli diffusi nel territorio di Comacchio. Accanto a questi canti tipici della tradizione della darsena del "grande fiume", eseguiti per la prima volta in pubblico da un coro spontaneo di Cantori popolari di Comacchio, nello spettacolo sono proposti una serie di canti tipici della tradizione veneziana, toscana, romana, napoletana, salentina e siciliana pubblicati nelle raccolte ottocentesche del Foscarini, detto “El barcarol”, Tigri, Tommaseo, Molinaro del Chiaro, Zanazzo, Fuortes, Vigo e del Pitré interpretati dalle voci soliste dell'Orchestra, dal Coro popolare e da quello delle Voci bianche. Lo spettacolo è arricchito dalle narrazioni poetiche di Davide Rondoni, poeta e affabulatore di Romagna e dai virtuosimi mandolinistici del salentino Mimmo Epifani. Canti d'acqua di fiume e di mare si caratterizza, inoltre, per la straordinaria presenza di Eugenio Bennato, uno dei musicisti più rappresentativi della storia della musica popolare italiana che proporrà alcuni dei suoi brani più significativi della sua ricca produzione artistica.
Orchestra Popolare Italiana
dellAuditorium Parco della Musica
diretta da Ambrogio Sparagna
Eleonora Bordonaro (voce)
Clara Graziano (organetto)
Arnaldo Vacca (tamburelli)
Cristiano Califano (chitarra, chitarra battente)
Raffaello Simeoni (voce, mandola, fiati popolari)
Diego Micheli (contrabbasso)
Giordano Treglia (ghironda e lira calabrese)
Erasmo Treglia (viola ciaramella, violino a tromba)
Mimmo Epifani (voce, manolino e mandola)
Davide Rondoni (voce)
Eugenio Bennato (voce, chitarra e chitarra battente)
Cantori popolari di Comacchio
Coro Popolare e Coro di Voci Bianche diretti da Anna Rita Colaianni
Ambrogio Sparagna (voce e organetti)

POMERIGGIO

Area giardini pensili
Ore 13.00 - PRANZO
Distribuzione di fave, pecorino e vino bianco perpetuando l’antica usanza romana delle uscite fuori porta in occasione del primo maggio.
Al termine della degustazione concerto con il Gruppo di cantori popolari di Comacchio.
Ore 15 – SPETTACOLO DI BURATTINI
I Racconti di Fernando
Spettacolo di teatro dei burattini di e con Maurizio Stammati.

Info 06-80241281
www.auditorium.com
 

°SiCantaMaggio
#AuditoriumPdM
#Italy
#Rome 

ARTE E MUSICA A ROMA " CONCERTO PER L'IMPERATORE"

 
GRATIS DOMANI

CONCERTO PER L'IMPERATORE, Museo Napoleonico ore 11
 
 


sabato 29 aprile 2017, ore 11.00
CONCERTO PER L’IMPERATORE
Museo Napoleonico, Piazza di Ponte Umberto I 1
Saint George's Anglican Church
Peter Hicks, direttore;
Sarah Kim, piano.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il protagonista sarà il Saint George's Anglican Church, coro parigino diretto dallo storico e musicologo Peter Hicks, che presenterà un repertorio interamente dedicato all’epoca napoleonica. Arie patriottiche, canti rivoluzionari, brani cari a Napoleone,  soprattutto alcune composizioni eseguite per la prima volta in Italia, fra cui la cantata composta da Nicolas-Etienne Méhul in occasione del matrimonio tra Napoleone e Maria Luisa, ritrovata recentemente da Peter Hicks nell’archivio dell’Opera Garnier a Parigi.

#MUSEONAPOLEONICO 

ARTE A ROMA "1^ Maggio 2017: Aperte le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma - Palazzo Barberini e Galleria Corsini "


1°maggio 2017
aperte le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma - Palazzo Barberini e Galleria Corsini



Le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma Palazzo Barberini e Galleria Corsini rimarranno aperte lunedì 1°maggio 2017. Galleria Corsini rimarrà regolarmente chiuso martedì 2 maggio, mentre Palazzo Barberini osserverà il riposo mercoledì 3 maggio.

 

Mostre in corso a Palazzo Barberini:
· DARIO FO E FRANCA RAME: IL MESTIERE DEL NARRATORE
(apertura ore 10.00-18.00)
· VENEZIA SCARLATTA. LOTTO, SAVOLDO, CARIANI
· IL PITTORE E IL GRAN SIGNORE. BATONI, I REZZONICO E IL RITRATTO D’OCCASIONE
· MEDITERRANEO IN CHIAROSCURO. RIBERA, STOMER E MATTIA PRETI DA MALTA A ROMA
Mostra in corso a Galleria Corsini:
· DANIELE DA VOLTERRA. I DIPINTI D’ELCI

INFORMAZIONI: www.barberinicorsini.org
PALAZZO BARBERINI, via delle Quattro Fontane 13, Roma, Italia
ORARI: martedì/domenica 8.30 - 19.00 | La biglietteria chiude alle 18.00
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GALLERIA CORSINI, via della Lungara 10, Roma, Italia 
ORARI: mercoledì-lunedì: 8.30 - 19.00 | La biglietteria chiude alle 18.30
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BIGLIETTO BARBERINI CORSINI: Intero 10 € - Ridotto 5 € | Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.
 #BarberiniCorsini

25 aprile 2017

PESCATO DA GOOGLE+

https://plus.google.com/111164328161912136008/posts/LjMyADCZ3KS?_utm_source=1-2-2

LIBRI E ARTE A ROMA "L'ITALIA DELL'ARTE VENDUTA"



Per la rassegna

LIBRI BARBERINI / CORSINI 

a cura di Silvia Pedone

mercoledì 26 aprile ore 17.30
Presentazione del libro:

L’ITALIA DELL’ARTE VENDUTA. Collezioni disperse, capolavori fuggiti

di Fabio Isman (edizioni Il Mulino)


Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

via delle Quattro Fontane 13, Roma


Ne discutono con l’autore Marco Fabio Apolloni, Augusto Gentili e Claudio Strinati.
Interviene Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e il turismo.

Interverranno insieme all'autore il Ministro Dario Franceschini Marco Fabio Apolloni, Augusto Gentili e Claudio Strinati
Quadri, statue e sculture, libri e intere biblioteche, codici miniati, porcellane, mobili, manufatti pregiati: l’Italia ha sempre venduto e disperso la propria arte per mille ragioni; per speculazione, rovine economiche o saccheggi di guerra ed è una storia che vale la pena di narrare. 
Il collezionismo d’arte è comunque un primato italiano. 

Fabio Isman, giornalista e scrittore, è stato per molti anni inviato del «Messaggero». Fra i suoi numerosi libri: «I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell’archeologia in Italia» (2009) e «Il ghetto di Venezia» (2010), entrambi editi da Skira, e per il Mulino «Andare per le città ideali» (2016).


 
PRESENTAZIONE LIBRO: L’ITALIA DELL’ARTE VENDUTA. Collezioni disperse, capolavori fuggiti di Fabio Isman, edizioni Il Mulino
SEDE Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini - via delle Quattro Fontane 13, Roma
DATA: mercoledì 26 aprile 2017, ore 17.30
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

#libri
#litaliadell'arteperduta 

24 aprile 2017

MUSICA A ROMA "Yuja Wang"

Stagione Sinfonica
Auditorium-Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
giovedì 27 aprile ore 19.30 - venerdì 28 ore 20,30 - sabato 29 ore 18
passione wang
LA PIANISTA CINESE PIÚ COOL DEL MOMENTO INTERPRETA IL CONCERTO N. 1 DI ČAJKOVSKIJ



Yuja Wang, è una delle più affermate e richieste giovani pianiste del panorama mondiale. Carismatica e tecnicamente infallibile, deve il lancio della strepitosa carriera al Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Čajkovskij che eseguirà per il pubblico romano nella Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia - giovedì 27 aprile ore 19.30 - venerdì 28 ore 20,30 - sabato 29 ore 18),


sotto la direzione di Antonio Pappano. Il programma prevede anche un omaggio alla bellezza di Roma: Ottorino Respighi con le Fontane e i Pini di Roma. Roma ispira anche il contemporaneo Richard Dubugnon che in Caprice Romain, composto nel 2016 che sarà eseguito in prima assoluta.


 
Yuja Wang si è assicurata un posto di rilievo nel novero dei migliori interpreti musicali del mondo, grazie alla sua capacità unica di compendiare in sé raffinatezza tecnica, talento musicale e sensibilità emotiva. L’intensa potenza delle sue interpretazioni deriva dal connubio fatto di una straordinaria presenza scenica e una naturale affinità con un repertorio che spazia da Mozart a Gershwin. “Carismatica”, “mozzafiato”, “impeccabile” e “diretta” sono solo alcuni degli aggettivi utilizzati dai critici di tutto il mondo.
Nell’ambito del suo impegno artistico, Yuja Wang è stata inserita da Rolex fra i suoi ambasciatori culturali. Di recente è stata descritta dal New York Times come “una dei migliori giovani pianisti in circolazione” ed è stata elogiata dal Sydney Morning Herald per la sua “tecnica sbalorditiva”. Nel luglio del 2015 il Los Angeles Times ha dichiarato: “Si tratta di una virtuosa della tastiera, disinvolta e brillante, che avrebbe fatto invidia sia a Prokofiev (che era un pianista eccezionale) sia allo stesso Horowitz”.
Il misto di successo di critica, apprezzamento di pubblico, re-inviti presso le più prestigiose sale concertistiche del mondo e il rapporto esclusivo con l’etichetta discografica Deutsche Grammophon non fanno che confermare lo status della ventinovenne pianista come uno degli artisti più avvincenti di questo secolo.
L’importanza internazionale e la portata artistica degli impegni di Yuja Wang nella stagione 2016/2017 danno un’idea di quanto siano richieste le sue esibizioni. La sua stagione è iniziata l’estate scorsa con una serie di recital, concerti di musica da camera ed esibizioni nei festival di Salisburgo, Wolftrap, Tanglewood, Verbier e del Mar Baltico, le quali hanno incluso collaborazioni con Matthias Goerne, Leonida Kavakos, Lionel Bringuier, Gustavo Gimeno e la Boston Symphony Orchestra. Dopo il recital di inaugurazione della sua ‘residenza’ alla NCPA, nel settembre scorso Yuja Wang ha intrapreso una lunga tournée di recital in Cina e Giappone, per poi spostarsi negli Stati Uniti per aprire la stagione della Philadelphia Orchestra con tre esibizioni nel Concerto N. 2 per pianoforte di Chopin insieme a Yannick Nézet-Séguin.
La musicalità di Yuja Wang entra in connessione con un pubblico straordinariamente ampio. Si rivolge a tutti, dai neofiti fino ai più consumati ‘pianofili’, e ha attratto un seguito incredibilmente giovane. Il suo amore per la moda, recentemente riconosciuto dal suo inserimento nel Sì Women’s Circle di Giorgio Armani, ha inoltre contribuito al fascino popolare di un’artista in possesso della capacità di sfidare le convenzioni e attirare una nuova platea verso la musica classica. L’intenzione della stagione 2016/2017 è proprio quella di ampliare il proprio pubblico, non da ultimo attraverso la sua ‘residenza’ presso il National Centre for Performing Arts cinese e quella presso la Konzerthuset di Stoccolma. La pianista di Pechino ritornerà nella propria città natale ad agosto, per il primo di sei concerti concepiti appositamente presso la NCPA, dove esplorerà programmi del periodo Romantico e del XX secolo come solista, musicista da camera oltre che per concerti orchestrali. Il suo incarico a Stoccolma sarà impreziosito da musica da camera eseguita con Leonidas Kavakos, musiche di Bartók con l’Orchestra Filarmonica Reale di Stoccolma e il maestro Sakari Oramo, oltre che da programmi di recital.
Ulteriori ‘coraggiosi’ appuntamenti della stagione 2016/2017 di Yuja Wang includono una tournée di nove concerti in Asia con la San Francisco Symphony Orchestra e Michael Tilson Thomas, esibizioni nel Concerto in sol per pianoforte di Ravel con la London Symphony Orchestra e Gianandrea Noseda al Lincoln Centre di New York e al New Jersey Performing Arts Centre, oltre a un’estesa tournée primaverile in Europa con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa cecilia e Antonio Pappano. A dicembre si unisce al percussionista Martin Grubinger per dei concerti a Vienna, Monaco, Zurigo e Tel Aviv; inoltre il nuovo anno la vede impegnata in estese tournée in Europa e negli Stati Uniti con il violinista Leonidas Kavakos. Yuja Wang intraprenderà anche una tournée di recital in Europa nei mesi di marzo e aprile, per poi esibirsi in concerti ad Amsterdam, Berlino, Parigi, Vienna, Londra e tante altre città.
Durante la prossima stagione, Yuja Wang si cimenterà in ogni specialità, dalle opere da camera di Beethoven e Brahms ai Concerti di Chopin e Shostakovich. Il suo profondo interesse per Bartók sarà sotto i riflettori quando si esibirà in tutti e tre i Concerti per pianoforte con esibizioni individuali nelle città di Pechino, Cleveland, Dallas, Guangzhou, Stoccolma, Taiwan e Toronto, oltre ad interpretazioni dell’intera serie di opere con la Los Angeles Philharmonic Orchestra e Gustavo Dudamel in due settimane consecutive a maggio e giugno.
Yuja Wang è nata a Pechino ed è stata avviata alla musica da sua madre, una ballerina, e da suo padre, un percussionista, dando origine in lei a una insaziabile sete di conoscenza che ha rappresentato la base della sua formazione musicale. Yuja Wang ha iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni, poi i suoi studi hanno subito un’accelerazione al Conservatorio di Musica della sua città natale. Nel 1999 si è trasferita in Canada per partecipare al programma estivo “Morningside Music” presso il Mount Royal College di Calgary. In seguito è stata la più giovane studentessa di sempre a frequentare il Mount Royal College Conservatory. Le sue straordinarie doti sono state unanimemente riconosciute nel 2001, quando ha preso parte alla manifestazione ‘Stainway Artist’, e poi anche l’anno successivo quando le è stato offerto di frequentare il prestigioso Curtis Institute of Music di Philadelphia, dove ha studiato sotto la guida di Gary Graffman.
Quando si è diplomata al Curtis Institute nel maggio del 2008, la carriera di Yuja Wang aveva già preso slancio grazie al successo ottenuto tre anni prima durante il suo debutto con la National Arts Center Orchestra ad Ottawa. La pianista ha attirato l’attenzione del pubblico internazionale nel 2007, quando è subentrata all’ultimo istante a Martha Argerich per esibirsi nel Primo Concerto per pianoforte di Tchaikovsky con la Boston Symphony Orchestra. Poi, nel giro di poche stagioni, ha iniziato a lavorare con direttori d’orchestra di alto livello. Negli ultimi dieci anni ha collaborato con direttori del calibro di Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Valery Gergiev, Michael Tilson Thomas, Antonio Pappano, Charles Dutoit e Zubin Mehta.
Dal gennaio del 2009 Yuja Wang registra in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon. Il suo album di debutto, Sonatas & Etudes, le è valso il titolo di ‘Young Artist of the Year’ da parte della rivista Gramophone. La registrazione del 2011 con il Secondo Concerto di Rachmaninov e la Paganini Rhapsody insieme alla Mahler Chamber Orchestra e Claudio Abbado ha ricevuto una ‘nomination’ ai ‘Grammy Award’ nella categoria ‘Best Classical Instrumental Solo’. Le pubblicazioni successive includono Fantasia, un album di encore di Albéniz, Bach, Chopin, Rachmaninov, Saint-Saëns, Scriabin e altri autori. Una registrazione dal vivo dei Concerti N. 2 e N. 3 di Prokofiev realizzati insieme a Gustavo Dudamel e la Simón Bolivar Symphony Orchestra, un abbinamento di successo di due Concerti per pianoforte di Ravel con la Ballade di Fauré, registrata con la Tonhalle Orchestra di Zurigo e Lionel Bringuier. Yuja Wang è stata nominata ‘Artist of the Year’ nel 2017 dalla rivista online Musical America.
I critici di tutto il mondo hanno documentato l’intera gamma dell’attività di Yuja Wang, catturando l’essenza della sua musicalità e osservando lo sviluppo di un’artista che ha ricevuto in dono un’abilità eccezionale, un’immaginazione creativa inesauribile e un vigore ineguagliato.

Stagione Sinfonica
Auditorium-Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
giovedì 27 aprile ore 19.30 - venerdì 28 ore 20,30 - sabato 29 ore 18
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore
Yuja Wang pianoforte
Dubugnon          Caprice Romain, prima esecuzione assoluta
Čajkovskij Concerto per pianoforte n. 1
Respighi              Fontane di Roma
Pini di Roma
Biglietti da 19 a 52 Euro
I biglietti possono essere acquistati anche presso:
Botteghino Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058
Prevendita telefonica con carta di credito:
Call Center TicketOne Tel. 892.101

#musica
#auditoriumparcodellamusica
#roma 

ARTE E CINEMA A BOLOGNA E FORLI' "BLUE UNNATURAL"

Il cortometraggio distopico di Marco Bolognesi nella versione completa, un artista cyberpunk tra Bologna e Forli'.


MARCO BOLOGNESI
Blue Unnatural
13 minuti | Colore | Animazione | HD Stereo | ITA | 2017
Il cortometraggio dell’artista e regista Marco Bolognesi ospite del Future Film Festival (Bologna) e di Ibrida, festival delle arti intermediali (Forlì)
 



 


Future Film Festival
Bologna, Piazzetta Pasolini
2 maggio 2017, ore 23.00
Replica: 3 maggio 2017, ore 14.00
Ibrida, festival delle arti intermediali
Forlì, Sala Rossa
5 maggio 2017, ore 19.30


“Blue Unnatural”, il cortometraggio di Marco Bolognesi  nella versione definitiva (13 minuti, colore, animazione, HD Stereo, ITA, 2017), approda al “Future Film Festival” di Bologna e ad “Ibrida, festival delle arti intermediali” di Forlì.


La prima proiezione, martedì 2 maggio 2017, alle ore 23.00, nella Piazzetta Pier Paolo Pasolini di Bologna, con replica mercoledì 3 maggio alle ore 14.00; la seconda proiezione di terrà venerdì 5 maggio 2017, alle ore 19.30, nella Sala Rossa di Forlì. Sarà presente l’autore.
«Marco Bolognesi – dichiara Valerio Dehò – è uno dei pochi, se non l’unico, artista visivo contemporaneo che lavora dentro l’universo cyberpunk. La sua narrazione parte da un tema classico della letteratura cyber: immaginare un mondo in cui c’è chi controlla e chi è controllato».

I personaggi della produzione di Bolognesi sono donne mutanti, robot e cyborg; ma il vero cuore dell’opera è la città stessa, fantascientifica e cyberpunk, che annulla e perseguita la libertà personale attraverso la comunicazione propagandistica e dove gli operai senza identità lavoranoper costruire donne blu pronte a distruggere chiunque si opponga alle leggi.
«Ho creato un mondo distopico – dichiara Marco Bolognesi – basato sulle “malformazioni” della nostra realtà come monito. Raccontare le proiezioni future di queste problematiche è discutere quelle contemporanee, concependo il fare politica dell’arte come analisi del sociale».
“Blue Unnatural” è la prima produzione del neo-nato Bomar Studio, realizzata in collaborazione con Abc (Bologna), Kunst Merano Arte (Merano), PAN (Napoli) e SetUp (Bologna).


Marco Bolognesi, artista multimediale la cui arte spazia dal disegno alla pittura, dal cinema alla fotografia e al video, nasce a Bologna nel 1974. Prima dei trent’anni, trasferitosi a Londra, vince “The Artist in Residence Award” all’Istituto Culturale Italiano dando così inizio ad una carriera internazionale: oltre a Londra, le sue opere sono esposte a Vienna, Salisburgo, Budapest, Miami, New York, Chicago e Singapore. Nel 2014, collaborando con il critico e curatore Valerio Dehò, inizia il multiarticolato progetto “Sendai City” che si sviluppa in tre mostre personali che si susseguono tra la fine del 2014 e la prima metà del 2015 presso il Kunst Meran, Abc a Bologna ed il PAN di Napoli. Sempre nel 2015 il curatore Massimo Scaringella lo seleziona per il padiglione “Perspectivas Italianas” della Bienal del Fin del Mundo in Cile ed in Argentina. Nel 2016, in occasione della Biennale Italia-Cina, parte del materiale di lavorazione del filmato d’animazione “Blue Unnatural” è presentato alla Plastik Factory di Pechino. Nel 2017, l’opera “Mock-up” è esposta nella collettiva “Our Place in Space” a Palazzo Cavalli Franchetti, Venezia. Mostra curata da Antonella Nota e Anna Caterina Bellati, in collaborazione con ESA - European Space Agency e NASA.

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#bomarstudio
#cyberpunk

21 aprile 2017

FASHION "A METALLIC SKIRT"

How can I wear a metallic skirt: look this example!


  + white blouse + black shoes 


ARTE A CHIOZZA DI SCANDIANO "IL MOSAICO CONTEMPORANEO DI BARBARA GIAVELLI"

Barbara Giavelli, Abbi Fede, 2013, mosaico in marmo, smalti e oro 24Kt, cm. 49X59

Da Domenica 5 marzo 2017 a Sabato 6 maggio 2017 | Atelier di Barbara Giavelli | Chiozza di Scandiano (RE)
“L’arte del mosaico” di Barbara Giavelli

Barbara Giavelli, 101 L'apertura della mente, 2015, mosaico in marmo, cm. 90x7
dal 5 marzo al 6 maggio 2017, a Chiozza di Scandiano (RE).

L’artista apre al pubblico il proprio atelier e inuguradomenica 5 marzo tra le  15.00 e le 19.00.
Saranno in esposizione anche mosaici che si possono indossare.

Barbara Giavelli, Marilyn Monroe, 2014, mosaico in marmo, smalti veneziani e millefiori, cm. 33,5x20
L’Atelier di Barbara Giavelli (Via Brolo Sotto, 86 – Chiozza di Scandiano) è aperto al pubblico di martedì, mercoledì e venerdì ore 10.00-12.00 e 15.00-19.00, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 328 8978985, info@macauba.com, www.macauba.com.


Barbara Giavelli, Vittoria Giulia (tributo a Raffaello, Musa Euterpe), 2004, mosaico in marmo, smalto e oro 24Kt, cm. 113x90,5

Barbara Giavelli nasce a Reggio Emilia nel 1970. Da sempre attratta dall’arte, in particolare dalla pittura e dal disegno, sperimenta varie tecniche. Nel 2000 inizia a frequentare i corsi di pittura tenuti da Alessandra Ariatti che, contemporaneamente, la indirizza verso l’arte musiva. In un primo tempo affronta la tecnica del mosaico in modo autonomo, successivamente si rivolge al mosaicista Gian Domenico Silvestrone per acquisire maggiore

Barbara Giavelli
d

imestichezza con la materia. Già dai primi lavori, l’artista intuisce le potenzialità del mosaico e la possibilità di esprimere con tessere in pietra, ori e smalti veneziani il proprio sentire. Dopo un primo studio dei soggetti classici, concentra la propria attenzione sulla potenza espressiva del colore, sull’effetto della luce che colpisce la materia vitrea e la pietra. Vive e lavora a Chiozza di Scandiano (RE), trascorrendo lunghi periodi di ricerca a Pietrasanta (LU).



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