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6 aprile 2018

Agriumbria 50 - A Bastia Umbra (Pg) il meglio dell'agricoltura italiana

Agriumbria 50. è stata inaugurata a Bastia Umbra e proseguirà fino a domenica 8 aprile, mettendo l'Umbria al centro del sistema agroalimentare e agrozootecnico italiano. 

a ds Lazzaro Bogliari

Agriumbria è considerata infatti la migliore esposizione per l'innovazione agricola e la fiera più importante in Italia per la zootecnia: in mostra le principali innovazioni del settore con i nuovi mezzi e le macchine più innovative. 

Agriumbria 50. Festa per i bambini

Il Presidente di Umbria Fiere Lazzaro Bogliari  ha inaugurato questa cinquantesima edizione nei padiglioni di Bastia Umbra, dove sono in arrivo fino a 450 espositori e imprenditori da tutta Italia, con delegazioni per gli scambi commerciali da Grecia, Romania, Bulgaria, Tunisia e altri Paesi.

Agriumbria 50. taglio del nastro 


IL PROGRAMMA DI SABATO 7 APRILE

MANCANO NOCCIOLE PER LA NUTELLA, UN PIANO PER COLTIVALRE IN UMBRIA.
L'azienda Ferrero di Alba ha in progetto di sostenere i produttori di nocciole puntando alla produzione di una nocciola di qualità e di una filiera sostenibile, tutta italiana.
Nel pomeriggio ci sarà la presentazione del progetto Nocciole Italia, un futuro da coltivare insieme, a cura di Confagricoltura Umbria in collaborazione con Ferrero.  
Alle 9.15, sul tema La zootecnia salva l'Appenino, interverrà Matteo Bartolini, presidente regionale Umbria CIA-Agricoltori Italiani. 
Alle 9.15 Gli ovini da carne, passato, presente e futuro, a cura di Assonapa, ARA Umbria e Università degli Studi Perugia. 
Alle 10 si parlerà della filiera del latte in Umbria, a cura della Camera di commercio i Perugia. 
Alle 11 in programma il talk show sul consumo di carne con l'Associazione italiana allevatori. 
Nel pomeriggio, alle 15, sarà illustrato il progetto I-beef sulla salute e il benessere negli allevamenti di Chianina, a cura di Anabic poi la mostra interregionale Frisona Italiana e le premiazioni: la nazionale di razza Chianina e la presentazione della mostra nazionale razza Maremmana alla fiera di Grosseto. 
Agriumbria prosegue fino a domenica 8 aprile. 


#agriumbria #umbria #nocciole #ferreronocciole

LA FORNARINA DI RAFFAELLO TORNA A PALAZZO BARBERINI

La Fornarina torna nelle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma a Palazzo Barberini.


La celeberrima e preziosa opera di Raffaello detta la Fornarina ritorna nella sua sede istituzionale di Palazzo Barberini a Roma, lunedì 9 aprile 2018, dopo essere stata data in prestito ed esposta nella mostra “Raffaello e l’eco del mito” all’Accademia Carrara di Bergamo in corso dal 27 gennaio al 6 maggio 2018.
La Fornarina è un olio su tavola dipinto da Raffaello intorno al 1519. L’immagine della donna in posa sensuale è stata da sempre oggetto di dubbio se si tratti di un’amante del pittore; dubbio che ha creato per questo una leggenda carica di misteri intorno a quest’opera.
Le Gallerie Nazionali Barberini Corsini infatti avevano aderito al progetto espositivo, considerato di straordinario valore scientifico, concedendo in prestito il capolavoro.
La questione del prestito delle opere d’arte è un tema molto dibattuto tra gli storici dell’arte che alimenta molti dibattiti per le opinioni contrastanti tra chi ritiene che un museo viva e cresca attraverso la promozione del proprio patrimonio, anche a costo di doversene privare temporaneamente, e chi invece ritiene che i rischi del trasferimento delle opere d’arte da un museo ad un altro, suggeriscano la staticità dei capolavori nelle loro sedi istituzionali.
Comunque la Fornarina sarà di nuovo fruibile al pubblico dal 12 aprile a Palazzo Barberini in Roma.

INFORMAZIONI:

5 aprile 2018

"PEZZI D'OPERA DA DUE SPICCI" : DIRIGE TEO BELLIA

E' in arrivo “PEZZI D’OPERA … DA DUE SPICCI” una piéce teatrale che ironizza amabilmente su Bertold Brecht.
“PEZZI D’OPERA … DA DUE SPICCI” fa il verso a "L'opera da tre soldi" di B. Brecht, un'opera impegnativa e imponente che Teo Bellia, voce delle voci del doppiaggio italiano, ha voluto declinare in una chiave leggera insieme al suo gruppo di voci; per lui "era anche tempo di metterli compiutamente alla prova con il canto e i movimenti coreografici". 



Il 7 e l'8 Aprile al Magma Lab Space “PEZZI D’OPERA … DA DUE SPICCI” sarà una sintesi dei momenti più travolgenti e un'anteprima del testo completo che verrà rappresentato a fine Giugno.
Questa piéce ironica su "L'opera da tre soldi di Brecht" è stata creata con una rivisitazione dei testi e delle musiche per trovare necessariamente gli agganci con la contemporaneità.    

MagmaLab presenta
7 Aprile ore 21 e 8 Aprile 2018 ore 18
Magma Lab Space Via Alberico II 37
“PEZZI D’OPERA … DA DUE SPICCI”
Regia di Teo Bellia
Liberamente tratto da L’opera da due soldi di Bertold Brecht
Drammaturgia Teo Bellia e Maria Laura De Bardi
Assistente alla regia Giovanna Nicodemo
Musiche di Gaetano Marrone
Scenografie Salvatore Macrì
Grafiche Elena Bellia

 con
Gigliola Polletti
Valerio Massari
Alessio Buccioni
Pina Alfonsetti
David Taglieri
Fabio Terracina
Alessandro Onorati
Sara Verdi
Federica Balistreri
Roberta Angeloni
Francesco Leonardo Fabbri
Lucia De Nigris
Ilaria Bertucci
Roberta  Chelini

Marco Testaiuti 

#teatro #MagmaLabSpace #teobellia #robertaangeloni

4 aprile 2018

BRUNA ESPOSTO E SERGIO SARRA artisti da IDILL'IO di ARTE CONTEMPORANEA

Bruna Esposito e Sergio Sarra renderanno omaggio al poeta Giacomo Leopardi alla Galleria IDILL'IO arte contemporanea di Recanati, Domenica 8 Aprile 2018 ore 12. Sono due artisti che hanno realizzato delle opere ispirate alla poetica e ai luoghi del grande poeta italiano Giacomo Leopardi.
Bruna Esposito ha realizzato infatti un video muto in bianco e nero dal titolo “L'infinito di Leopardi, nella Lingua dei segni italiana” insieme a Silvia Del Vecchio, interprete LIS.  Sergio Sarra invece ha realizzato due dipinti su tavola dal titolo  “Library, table and window” e “Landscape”.

Sergio Sarra “Library, table and window”



Bruna Esposito è nata a Roma nel 1960. Diplomata al IV° Liceo Artistico Statale di Roma, ha studiato con Carmengloria Morales. Dal 1980 al ‘86 vive a New York e lavora negli studi di Lucio Pozzi e Donald Judd; studia danza con Batya Zamir e Sally Gross; crea e produce performance e happening. Nel1986 vince il Whitney I.S.P. Dal ‘86 all’88 si trasferisce a Berlino Ovest, dove vince due borse di studio dell’I.B.A Berlin. Tra le mostre recenti: The Raft. Art is (not) Lonely, mu.ZEE, Oostende, Belgio (2017-2018); Bruna Esposito. Inconveniente, Fondazione Raccolta Lercaro, Bologna (2018); Focus Bruna Esposito. e così sia…, MAXXI, Roma (2017); Intuition Palazzo Fortuny, Venezia (2017); Art Club #5, I Giovedi della Villa, Académie de France à Rome, Villa Medici, Roma (2016). Mostre internazionali: Documenta X a Kassel (1997); la Biennale di Venezia (1999 e 2005); Sonsbeek 9 ad Arnhem, Olanda (2001); la Biennale di Istanbul (2003 e 2004); la Biennale di Gwangju, Corea del Sud (2004); La Quadriennale di Roma (1996 e 2008); Prospect 1 – New Orleans (2008); XIII Biennale di Cuenca, Ecuador (2016). I premi vinti: P.S.1 New York e Leone d’Oro La Biennale di Venezia per il Padiglione Italiano dAPPERTutto (1999). Selezione al Premio della Camera dei Deputati per il 150° dell’Unità d’Italia (2011). Premio Nazionale per i Giovani Artisti Italiani (2001).
Sergio Sarra è nato a Pescara, nel 1961. Si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna nella scuola di Concetto Pozzati. Nel 1987 espone alla Biennale del Mediterraneo di Barcellona, nel 1990 all’ Espace Cartier di Parigi e alla Galleria Alice a Roma. E’ invitato ad Aperto ’93. Emergency alla 45° Biennale di Venezia e a De Europa nel Museo d’Arte Moderna di Atene. Nel 1997 partecipa alle mostre Segno, Suono, Sacro, Senso da Zerynthia a Serre di Rapolano e Odisseo a Bari. Nel 2000 espone da Volume! e cura Conversione di Saulo a Palazzo Odescalchi a Roma; partecipa a The Last Drawings of the Century a cura di Zerynthia, VII Biennale dell’Avana. Negli anni seguenti elabora D. dal vero n.2, performance realizzata per il Micromuseum di Palermo (2004) e per il MNAC di Bucarest (2007). Tiene diverse personali tra cui Trinacria dream alla MCO Gallery a Porto (2007) e Pearl fishermen al Circolo Filologico Milanese e partecipa alle collettive Altered states al WAX di Budapest e Cose mai viste alle Terme di Diocleziano a Roma. Nel 2011 è invitato al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia, L’arte non è cosa nostra. Nel 2012 espone da Pio Monti a Roma e a Fuori Uso a Pescara; l’anno seguente produce l’installazione un ambiente, sei vetri per il Conservatorio di Santa Cecilia. Espone al RESAD di Cordoba nel 2015 e nel 2016 al Garage Carcani a Roma e all’EWHA University di Seul.

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Bruna Esposito - Sergio Sarra
Testi di Laura Cherubini e Nikla Cingolani
Inaugurazione: 8 aprile 2018 dalle ore 12
Durata mostra: fino al 8 maggio 2018
IDILL’IO arte contemporanea Piazza Giacomo Leopardi 15, Recanati (MC)
Apertura al pubblico su appuntamento
Info: idillio11@gmail.com / tel. +39.339.8777521 - +39.333.5934948

#arte #idill'ioartecontemporanea 

GABRIELE LAVIA E' "IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO"

"Il sogno di un uomo ridicolo" di Fedor Dostoevskij è la piéce teatrale al Teatro Vascello  il 7 e 8 aprile 2018  (regia Gabriele Lavia).
Il sogno di un uomo ridicolo è un racconto fantastico, scritto da Dostoevskij intorno al 1876. E' la storia di un uomo abbandonato da tutti che ripercorre la sua vita e i motivi per i quali si è sentito estraneo alla società.

Gabriele Lavia copyright Filippo Milani

Lavia ha incontrato più volte questo testo: "La prima volta lo lessi a degli amici a 18 anni e ancora non ero un attore", ricorda, "oggi è passata una vita e Il sogno è quasi un'ossessione".
Il protagonista de "Il sogno di un uomo ridicolo" decide di mettere finalmente in pratica l'idea, da tempo corteggiata, del suicidio, ma si addormenta davanti alla pistola carica. Inizia un sogno straordinario che lo porta alla scoperta della 'verità'. Approda in un altro pianeta simile alla Terra, dove gli abitanti sono puri e in cui lui non è additato come ridicolo. Il suo arrivo però contamina quella gente che assorbirà tutti i difetti del mondo da cui è fuggito.
Gabriele Lavia commenta "Il sogno di un uomo ridicolo" spiegando che il protagonista "è un uomo del 'sottosuolo', che abita un inferno dove tutti gli uomini sono l'uno contro l'altro e per questo ne avvertono il senso di colpa.
A differenza degli altri dannati, quest'uomo ridicolo ha scoperto il segreto per rimettere ordine e pace nel mondo, predicando 'Ama gli altri come te stesso', la vecchia Verità mai attuata.
L'uomo ridicolo di Dostoevskij pur consapevole dell'utopia non rinuncia a predicarla sapendo che non potrà mai essere attuata a costo di essere un uomo ridicolo.

3 aprile 2018

GABRIELE LAVIA DICE GIACOMO LEOPARDI

Gabriele Lavia dice Giacomo Leopardi al Teatro Vascello (5-6 aprile) h 21, di e con Gabriele Lavia.
Perchè Gabriele Lavia dice Leopardi e non lo racconta né lo recita? Perchè Giacomo Leopardi è l'oggetto assoluto di questa piéce teatrale che trasmette sul pubblico come un tutto unico un poeta e la sua opera.
 
Gabriele Lavia copyright Filippo Milani 

Gabriele Lavia recita poesie leopardiane famosissime come A Silvia, L'Infinito, il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, Il sabato del villaggio e La sera del dì di festa percorrendo un viaggio nella profondità dell'animo umano e rinnovando costantemente un venerato classico della poesia italiana dell'Ottocento.
I classici sono tali perchè non hanno tempo, sono un eterno presente cui attingere per riflessioni sempre nuove e attuali.
Gabriele Lavia ripropone Leopardi e tutto è sempre nuovo: l'attore, l'autore e le poesie, perchè ogni attimo sul palcoscenico è irripetibile e Giacomo Leopardi detto da Gabriele Lavia è un privilegio per il pubblico.
Gabriele Lavia dice che "Le poesie di Leopardi sono talmente belle e profonde che basta pronunciarne il suono, non ci vuole altro. Da ragazzo volli impararle a memoria, per averle sempre con me. Da quel momento non ho mai smesso di dirle. Per me dire Leopardi a una platea significa vivere una straordinaria ed estenuante esperienza. Anche se per tutto il tempo dello spettacolo rimango praticamente immobile, ripercorrere quei versi e quel pensiero equivale per me a fare una maratona restando fermo sul posto".
Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 Roma GABRIELE LAVIA
Prezzi 20 euro a persona prezzo intero, 15 euro ridotto over 65 e 12 euro under 26 e studenti universitari, ridotto 20 euro in due nostri convenzionati 065898031 - 065881021
 #TEATRO #TEATROVASCELLO #GIACOMOLEOPARDI #GABRIELELAVIA

FASHION CON STIVALETTI ARGENTO

L'incursione fashion del weekend arriva il martedì dopo Pasqua con dei bellissimi stivaletti calza argento.
Gli stivaletti calza sono trend da questo inverno e lo sono ancora di più questa primavera; quando li ho visti mi sono immediatamente entusiasmata, ma mi sembrava una follia da indossare anche se li avevo visti proposti con jeans e maglioncino.
Ordinati gli stivaletti calza argento su Amazon, ecco la scatola Find chiusa che è arrivata,


la apro curiosissima e un po' titubante perchè mi sembrava di avere osato un po' per il mio stile 


invece eccoli bellissimi per linea e morbidezza. Li indosso subito per testarne la vestibilità, soprattutto per provare se sono giusti per il mio 39, e se sono morbidi e flessibili come vorrei ; allora mi arrotolo velocemente i jeans per vedere se la caviglia resta flessuosa nel camminarci



Sì! Sono belli come li desideravo, morbidi per camminarci e il tacco è stabile, comodo e non troppo alto. E poi stanno davvero bene con i jeans! Quindi giustissimi per un look casual sportivo con quel tocco trend che non fa banale.


Eccomi qua con gli stivaletti argento che sembrano fatti della maglia delle armature medioevali, ma così morbidi che li lascio indossati e mi metto a leggere con i piedi all'insù per farveli vedere ancora un po'. 



#fashion #stivaletticalza #stivalettiargento #Find

2 aprile 2018

ARTE A PASQUETTA CON PALAZZO BARBERINI E GALLERIE CORSINI.

PALAZZO BARBERINI E GALLERIA CORSINI sono APERTI A PASQUETTA, e saranno chiusi martedì 3 aprile.

Le mostre in corso a Palazzo Barberini:    
CURIOSE RIFLESSIONI. JEAN-FRANÇOIS NICERON, LE ANOMORFOSI E LA MAGIA DELLE IMMAGINI   
7 marzo – 10 giugno 2018    


Curiose riflessioni sono alcuni dipinti di Jean-François Niceron (Parigi 1613 – Aix-en-Provence 1646) matematico e teologo francese, esponente dell’anamorfismo cioè di quell'effetto ottico per cui un’immagine appare distorta tranne da un unico punto di osservazione oppure utilizzando un apposito strumento.

Tutti i dipinti avranno il loro dispositivo per la corretta visione e in più saranno esposti due esemplari a stampa e la riproduzione di un “canocchiale anamorfico” realizzato da JEAN-FRANÇOIS NICERON.


LA MADONNA ESTERHÁZY DI RAFFAELLO
31 gennaio 2018 - 08 aprile 2018     


E' una delle opere più interessanti e significative di Raffaello, proveniente dallo Szépmuvészeti Múzeum di Budapest,e dipinta da Raffaello intorno al 1508, al termine del periodo fiorentino e all’inizio di quello romano.
LA MADONNA ESTERHÁZY DI RAFFAELLO è esposta accanto a una riproduzione del disegno preparatorio e ad altre tre opere provenienti dalle Gallerie Nazionali, omogenee per formato e ambiente.


GLORIE DI CARTA. IL DISEGNO DEGLI ARAZZI BARBERINI
20 dicembre 2017 - 22 aprile 2018   



E' la storia della fabbrica di arazzi impiantata a Roma nel 1627 da Francesco Barberini, con i tre dei cartoni preparatori.
Gli arazzi realizzate lungo un arco di circa cinquant’anni di attività riemergono dai depositi dopo vent’anni e ognuno appartenente ai cicli Storie di Costantino, la Vita di Cristo e le Storie di Urbano VIII.
Da evidenziare in mostra il Ritratto di Urbano VIII di Pietro da Cortona, in prestito dai Musei Capitolini, e la Visita di Urbano VIII al Gesù (1642-1643) di Andrea Sacchi, Jan Miel e Antonio Gherardi.



INFORMAZIONI:

www.barberinicorsini.org

PALAZZO BARBERINI | via delle Quattro Fontane 13, Roma
ORARI:  martedì/domenica 8.30 - 19.00 | La biglietteria chiude alle 18.00 

GALLERIA CORSINI | via della Lungara 10, Roma
ORARI: mercoledì-lunedì: 8.30 - 19.00 | La biglietteria chiude alle 18.30

BIGLIETTO BARBERINI CORSINI: Intero 12 € - Ridotto 6 €
Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del museo. Gratuito: minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori dell'Unione Europea (previa prenotazione), studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell'ordine, portatori di handicap con accompagnatore, personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione sul modello predisposto dal Miur.

 #pasquetta #palazzobarberini #galleriecorsini #arteaRoma

1 aprile 2018

BOOK IN PROGRESS "PER TUTTI I GUSTI La cultura nell'era dei consumi" #5

Zygmunt Bauman con il saggio "Per tutti i gusti. La cultura nell'età dei consumi" al capitolo #5 prosegue con "La cultura in un'Europa che si unisce".


L'Unione Europea svolge un ruolo tutto suo di fronte allo "spazio dei flussi" che arrivano dal cyberspazio, e di fronte alle pressioni della globalizzazione non assume una posizione scontata; anzi sembrerebbe assumere una posizione complessa e frutto di una raffinata riflessione storica.
Bauman ritorna ancora sulla costruzione delle nazioni in quegli aspetti che non finisce di richiamare e approfondire, ormai quasi in ogni capitolo; la ragione è che se non si capiscono bene i passaggi storici recenti (quelli che hanno portato alla costruzione degli stati moderni) è inutile ragione sul presente, perchè non si capirebbe!
La storia è sempre stata così: per quanto sia rivoluzionario e stravolto il presente, non lo si può capire né si può guardare al futuro con un minimo discernimento, senza conoscerla, la storia.
Zygmunt Bauman non si stanca di focalizzare gli aspetti dello stato nazione moderno, dalle sue origini ai meccanismi che lo hanno fatto funzionare, così come lo conosciamo e lo abbiamo vissuto pochi decenni fa.
Ma l'Europa! L'Europa ha una storia sua, non troppo recente né troppo lontana, non ancora del tutto formata, e si trova a fare i conti con delle pressioni così forti e così nuove: è il nuovo che si innesta su qualcosa di non completato.
Le minoranze e i gruppi, e tutto quello che non si identifica nello stato nazione, pone dei problemi, soprattutto culturali. Sì, perchè parlare di convivenza significa parlare di cultura e di reciproco riconoscimento.
Cosa fa da contraltare alla globalizzazione? Di aspetti positivi ne esistono in questa osmosi umana, culturale e sociopolitica.
Il bello del saggio di Bauman "Per tutti i gusti" è che indica soluzioni; individua i punti di forza mitigandoli con gli inevitabili punti deboli che ne conseguono, perchè ogni soluzione porta con sé anche implicazioni meno efficaci.

Zygmunt Bauman citando George Steiner dice quello che è il principale compito di fronte all'Europa, che cosa essa sappia custodire in modo esclusivo. Mentre cita Hans-Georg Gadamer dice quale sia il tesoro più prezioso dell'Europa, il suo valore, facendola diventare un modello, un esempio e una chiave interpretativa per tutta la questione della globalizzazione.
L'ispirazione della gestione di tutta la complessa questione dei riconoscimenti e delle convivenze a livello mondiale troverebbe delle soluzioni e degli esempi proprio nei meccanismi del funzionamento dell'Europa, la giovane Unione Europea; ma ancora le risposte più sagge Bauman sono nella filosofia degli antichi greci per come hanno codificato le categorie etiche cui ancora sentiamo la necessità fare riferimento.
Paragoni, cambiamenti, rinunce, viaggi verso l'ignoto, forme senza contenuto e "modernità senza modernismo": il tutto, le parti e l'individuo sono le tre categorie che si battono per trovare un equilibrio, e il senso dell'equilibrio mi pare proprio che Bauman lo trovi nell'idea di Cornelius Castoriadis  quando spiega i due fronti sui quali difendere la cultura.

#bookinprogress
#zygmuntbauman #cultura 

30 marzo 2018

AUDITORIUM PROGRAMMI DAL 1 AL 8 APRILE

All'Auditorium sarà una settimana importante per l'arrivo di Bob Dylan, il ribelle Premio Nobel che si esibirà il 3, 4 e 5 aprile nella Sala Santa Cecilia.

Inizierà la settimana dell'Auditorium il gruppo rock G3 formato da JOE SATRIANI, JOHN PETRUCCI (Dream Theater) e ULI J. ROTH (ex-Scorpions) e si proseguirà con la musica italiana: due appuntamenti di Retape, la rassegna dedicata alla scena emergente romana (5 aprile The Artisans, 7 aprile Andrea Ra) e il concerto della pianista e compositrice Federica Fornabaio (6 aprile).  
Il giornalista sportivo Federico Buffa dedicherà la sua narrazione sincopata a uno storico incontro di boxe con A NIGHT IN KINSHASA, Muhammad Ali vs George Foreman; oltre l'incontro di boxe fu un episodio di riscatto sociale che cambiò la storia (7 aprile).
Infine il nuovo progetto jazz di due grandi maestri, Enrico Rava e Trilok Gurtu (7 aprile).
Domenica 8 ritorna un artista molto amato dal pubblico romano: Alessandro Mannarino con “L’Impero crollerà”. 


MUSICA PER ROMA
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
APPUNTAMENTI 1 – 8 APRILE 2018 


Lunedì 2 aprile
G3 Joe Satriani – John Petrucci – Uli Roth
Sala Santa Cecilia ore 19.30
Biglietti da 45 a 75 euro + d.p.



Martedì 3, Mercoledì 4 e Giovedì 5 aprile
Bob Dylan
Sala Santa Cecilia ore 21
Biglietti da 60 a 105 + d.p.



Giovedì 5 aprile
Retape Off
The Artisans
Teatro Tor Bella Monaca ore 22
Ingresso 5 euro



Giovedì 5 aprile
Lucio Leoni
Teatro Studio Gianni Borgna ore 21
Biglietto unico 15 euro



Venerdì 6 aprile 
Federica Fornabaio
Sala Sinopoli ore 21
Biglietto unico 25 euro



Sabato 7 aprile
Retape
Andrea Ra
Teatro Studio Gianni Borgna ore 21
Biglietto unico 8 euro



Sabato 7 aprile
Rassegna JazzLove
Trilok Gurtu e Enrico Rava
Sala Petrassi ore 21
Biglietti 18 e 28 euro



Sabato 7 aprile
Federico Buffa
A Night in Kinshasa
Sala Sinopoli ore 21
Biglietti da 21,75 a 35 + d.p.



Domenica 8 aprile
Lezioni di Storia
Franco Cardini
ISLAM – Sunniti contro Sciiti
Sala Sinopoli ore 11
Biglietto 14 euro



Domenica 8 aprile
Dialoghi Matematici
Newton: il calcolo della scienza moderna
Sala Petrassi ore 18
Biglietto unico 8 euro



Domenica 8 aprile
Mannarino
Sala Santa Cecilia ore 21
Biglietti da 28 a 43 euro + d.p.



Domenica 8 aprile
Luca Seta
“Ricomincio da qui”
Teatro Studio Gianni Borgna ore 21
Biglietto unico 15 euro









MOSTRE: 

Fino al 22 aprile 2018
PHOTO ARK
MERAVIGLIE DEL MONDO ANIMALE
Mostra ideata e curata da National Geographic Italia
AuditoriumExpo
Biglietti 12 euro



Fino al 27 aprile 2018
LUANA PERILLI
LEOPOLD-O
AuditoriumArte
Ingresso libero



Sound Corner / 41
Silvano Manganaro
presenta
Iginio de Luca
Iailat, 2018
20’


Auditorium Parco della Musica 

VEGANFEST DUE GIORNI RICCHISSIMI SUL MONDO VEGANO A LUCCA

VeganFest sarà il più grande festival d'Europa dedicato al mondo del fit-food e arriva a Lucca Polo Fiere il 14 e 15 aprile 2018.



Il VeganFest è organizzato con VEGANOK, prima ed unica certificazione Etica per prodotti Vegan nata in Italia (oltre 1.100 realtà certificate e oltre 15 mila prodotti dall'alimentazione, all'abbigliamento, fino alla cosmesi).
Due giorni a Lucca con lo street food vegan: degustazioni gratuite, cooking show dei migliori chef italiani, conferenze scientifiche, volontariato, personaggi dello spettacolo, atleti e molti espositori con i loro prodotti dalla cura del corpo a quella della casa, dall’abbigliamento al benessere, dai prodotti alimentari, all’editoria, allo sport e fitness.
Il VeganFest si confronterà sul fit-food, tra scienza e forma fisica, promuovendo quell'alimentazione che aiuta a restare in forma, con incontri di medici, nutrizionisti, operatori e professionisti del settore, nomi di spicco del mondo Vegan quali:
  • Renata Balducci presidente di AssoVegan - associazione Vegani Italiani Onlus, 
  • Erica Congiu responsabile e coordinatrice del BioDzionario cosmetico e alimentare, 
  • Leonardo Pinelli professore associato di pediatria dell’Università di Verona, 
  • Michela De Petris medico nutrizionista, membro del comitato scientifico associazione Vegani Italiani, 
  • Paola Cane coordinatrice dell’osservatorio VEGANOK ,
  • Roberto Pinton, segretario nazionale di FederBio, 
  • Dario Dongo avvocato e giornalista esperto in diritto alimentare e dei consumatori a livello europeo e internazionale nonché docente di diritto alimentare alle università di Milano-Bicocca. 

Il benessere fisico in senso globale avrà uno spazio interamente dedicato.
Il tema Sport e vegan sarà approfondito con l'atleta Massimo Brunaccioni, vegano e campione mondiale di Natural Body Building, presente con un team di super esperti, lui personal trainer del mondo del fitness proverà come sia possibile raggiungere i massimi livelli con una alimentazione 100% vegetale. 
Al Festival vegano è prevista anche un'area delle arti marziali con ospite d'onore il maestro Francesco Romani, pioniere del karate italiano che è attento a uno stile di vita sano ed equilibrato. 
Novità assoluta del Vegan Festival è "spazio meditazione" curato Walter Giannini professionista accreditato dal VEGANOK, operatore olistico, counselor relazionale e compositore per sperimentare tecniche di rilassamento e mindfullness.    
Una due giorni ricchissima con il programma completo sul sito www.veganfest.it


#veganfest #lucca #festivalvegano #veganok

PASQUETTA NEI LUOGHI DEL FAI

Pasquetta fuori porta è un'abitudine tipicamente romana che inaugura la stagione delle gite: gioia, luce e vitalità.
Il giorno che segue la Pasqua, il lunedì dell'angelo, è chiamato come una piccola Pasqua.
Dove andare a Pasquetta? A visitare i luoghi del FAI  il Fondo ambiente italiano, per una scelta di cultura, buon gusto per sostenere e vivere le bellezze italiane.



Cosa propone il FAI per il giorno di Pasquetta? Ecco le moltissime idee da godere in famiglia e tra amici, immersi tra arte e natura:

  •   le tradizionali cacce alle uova nei giardini storici, parchi e vigneti
  •    giochi all’aria aperta e cacce al tesoro dentro le mura di antichi castelli
  •   concerti nei boschi centenari
  •   passeggiate nella natura
  •   visite speciali alla scoperta di ville, antichi monasteri e giardini archeologici
  •   i tradizionali pic nic con i prodotti che offre il territorio



Per gli iscritti al FAI il biglietto è ovviamente scontato!

www.fondoambiente.it
Fondazione senza scopo di lucro
FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO - Via Carlo Foldi, 2 - 20135, Milano
Tel. 02 4676151 - Fax 02 48193631 | P.I.: 04358650150 | info@fondoambiente.it


#FAI #pasquetta

28 marzo 2018

“ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto”

ROMA è una città moderna? Sì, lo confermano quasi 180 opere d'arte in mostra  con “ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto” lungo il Novecento fra Modernità e Tradizione, alla Galleria d’Arte Moderna Via Francesco Crispi 24 – in Roma dal 29 marzo 2018  al 28 ottobre 2018.
Mario Sironi La famiglia del pastore 

ROMA CITTÀ MODERNA ripercorre le maggiori correnti artistiche del Novecento come un tributo alla Capitale d'Italia nel periodo esatto che va dal suo Sindaco Ernesto Nathan al Sessantotto e presenta dipinti, sculture, opere di grafica e fotografia mai esposte prima o non esposte da lungo tempo, raccontando una Roma centripeta e da sempre multiculturale, che ha sedimentato nel tempo le  diversità assimilate e le univocità custodite, da Ernesto Nathan, il mazziniano Sindaco di Roma dal 1907al 1913, fino al decennio dei movimenti di massa e della rivoluzione artistica e culturale riassunta nel  fatidico Sessantotto.
Giacomo Balla Il Dubbio
1907-1908, olio su carta

La mostra si muove su un tracciato storico dove Roma è in primo piano con la sua storia, i suoi luoghi e i suoi stili artistici  con i quali molte volte ha anticipato temi e stili.
ROMA CITTA' MODERNA espone le opere di Duilio Cambellotti, Onorato Carlandi, Nino Costa, Adolfo De Carolis, Camillo Innocenti, Auguste Rodin, Adolf Wildt, Ettore Ximenes,  che anticipano il desiderio di rinnovamento e modernità realizzato degli esponenti della Secessione romana negli anni Dieci (Felice Carena, Nicola D’Antino, Arturo Dazzi, Arturo Noci ecc.), e il gruppo dei futuristi e degli aeropittori degli anni Venti e Trenta (Benedetta Cappa Marinetti, Tullio Crali, Sante Monachesi, Enrico Prampolini, Tato, ecc.).
Onorato Carlandi  Roma 1900-1918 olio su tela

Una parte sostanziale  è dedicata alla tendenza artistica del recupero dell’antico e della tradizione dell’arte italiana degli anni Venti-Trenta, dal Tonalismo al Realismo Magico, dalla Metafisica, al Primitivismo, tramite le quali gli artisti “guardano” Roma con un nuovo seppur “antico” sguardo (Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Emanuele Cavalli, Giorgio de Chirico, Achille Funi, Franco Gentilini, Arturo Martini, Roberto Melli, Fausto Pirandello, Mario Sironi, ecc.).
Achille Funi Il Colosseo 1930 olio su tela 

Le opere della Scuola Romana in particolare sono dei capolavori dell’arte italiana del Novecento con focus centrato sulle demolizioni/ricostruzioni  del centro città e lo sviluppo delle periferie (Afro, Mario Mafai, Scipione, ecc.), che introducono nella fase della figurazione e dell’astrazione  post-bellica degli anni Quaranta, Cinquanta e primi Sessanta (Renato Guttuso, Leoncillo, Carlo Levi, Gastone Novelli, Achille Perilli, Giulio Turcato, Lorenzo Vespignani, Alberto Ziveri, ecc.).
Gastone Novelli Corrsipondenze terrestri 




Poi c'è una Roma che va verso la Pop Art  e le sperimentazioni concettuali della seconda metà degli anni Sessanta che hanno dirottato il centro e il pensiero artistico verso un  afflato internazionale (Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Mario Schifano, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, ecc.).
Mimmo Rotella A strappo deciso
1960, collage e carta colorata




In occasione della mostra saranno anche organizzate (maggio-ottobre 2018) una serie di iniziative culturali – incontri, letture, presentazioni, proiezioni, serate musicali e a tema – atte a rafforzare la forza dirompente dell’arte e del pensiero culturale a Roma nei suoi “primi” sette decenni della sua evoluzione
INFO
ROMA CITTÀ MODERNA
Da Nathan al Sessantotto
Galleria d’Arte Moderna di Roma
Via Francesco Crispi, 24
Quando 29 marzo 2018 – 28 ottobre 2018
Orari Da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30
L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura.
Giorni di chiusura: lunedì, 1 maggio  
Biglietti
Biglietto di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna: € 7,50 intero e € 6,50 ridotto, per i non residenti; € 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
060608 (tutti i giorni ore 9:00 - 19:00)
www.museiincomune.it; www.galleriaartemodernaroma.it