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30 novembre 2016

L'ADORAZIONE DEI MAGI DI DURER E GLI EVENTI AD ESSO COLLEGATI

Albrecht Dürer al centro dell'attenzione con l'importante opera dell'Adorazione dei Magi esposta a Milano al Museo Diocesano e una serie di eventi ad essa collegati: dal teatro alla lettura dell'opera stessa.

MUSEO DIOCESANO DI MILANO
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2016, ORE 18.00
L’ADORAZIONE DEI MAGI A MODO MIO
GIACOMO PORETTI
LEGGE IL CAPOLAVORO DI ALBRECHT DÜRER
La serata è una delle iniziative collaterali che accompagnano l’esposizione dell’Adorazione dei magi di Albrecht Dürer
e che vedrà, questa settimana, un altro appuntamento:
domenica 4 dicembre, ore 17.00, lo spettacolo teatrale
C’era un cielo come non l’ho mai visto prima.
Giovedì 1 dicembre 2016, alle ore 18.00, la sala dell’Arciconfraternita del Museo Diocesano di Milano si trasforma in un palco teatrale per accogliere Giacomo Poretti.

Con sapienza e ironia, #GiacomoPoretti accompagnerà lo sguardo dei presenti sui misteri e le suggestioni conservate dall’opera, testimoniando quanto l’arte non sia una materia per specialisti, ma accessibile a ogni persona.
Ingresso con biglietto del Museo: intero € 8,00; ridotto € 6,00.
Il Museo rimarrà aperto fino alle 22.00.La serata è una delle iniziative collaterali appositamente organizzate per accompagnare l’esposizione del capolavoro di Dürer.
Altro appuntamento, domenica 4 dicembre 2016, alle ore 17.00, sarà lo spettacolo teatrale per famiglie e bambini, C’era un cielo come non l’ho mai visto prima, di e con Bano Ferrari, in collaborazione con Rosetum. Una pièce dove si racconta il miracolo della #Natività, accompagnati da un narratore d’eccezione: l’asino della mangiatoia.
Ingresso con biglietto intero del Museo: € 8,00 La mostra dell’Adorazione dei Magi, il capolavoro di Albrecht Dürer (Norimberga, 1471-1528), straordinario protagonista del Rinascimento tedesco ed europeo, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, celebra i primi 15 anni di attività del Museo Diocesano di Milano, nato nel 2001 per volontà del cardinale Carlo Maria Martini.
Il percorso di visita si conclude nella basilica di #Sant’Eustorgio con l’esposizione del reliquiario, espressione del gusto dell’oreficeria lombarda di inizio Novecento, che conserva le reliquie dei Magi.
Milano, novembre 2016
GIACOMO PORETTI. L’ADORAZIONE DEI MAGI A MODO MIO
Museo Diocesano di Milano (corso di Porta Ticinese 95)
Giovedì 1 dicembre 2016, ore 18.00
Biglietto museo: €8,00; il Museo Diocesano rimarrà aperto fino alle 22.00
C’era un cielo come non l’ho mai visto prima, di e con Bano Ferrari
Museo Diocesano di Milano (corso di Porta Ticinese 95)
Domenica 4 dicembre 2016, ore 17.00
Biglietto Museo: € 8,00
L’ADORAZIONE DEI MAGI DI ALBRECHT DÜRER
Milano, Complesso Museale “Chiostri di Sant’Eustorgio”
ingresso da piazza Sant’Eustorgio 3 e corso di Porta Ticinese 95
Fino al 5 febbraio 2017
Orari:    da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì
                Durante le funzioni liturgiche, è sospesa la visita alla Cappella dei Magi
La biglietteria chiude alle ore 17.30
Tutti i giovedì, dal 24 novembre al 22 dicembre, il Museo Diocesano rimarrà aperto fino alle 22.00
Biglietti (Museo Diocesano + Museo di Sant’Eustorgio e Cappella Portinari)
Intero: € 8,00; Ridotto individuale: € 6,00; Ridotto gruppi adulti (parrocchie incluse, almeno 15 persone): € 6,00; Ridotto scuole e oratori: € 3,00.
Informazioni:    tel. 02.89420019; info.biglietteria@museodiocesano.it 




GALLERIE "CARTE E CARTONI" DI ALTO VALORE ARTISTICO

Carte e cartoni di altissimo pregio artistico in una collettiva alla Galleria De Bonis che accosta nomi quali Guttuso, Morandi, Capogrossi e De Maria lungo un excursus del Novecento.

Galleria de’ Bonis, Reggio Emilia
3 dicembre 2016 – 14 gennaio 2017

Carte e cartoni
Opere su carta e cartoncino di
Afro, Pietro Annigoni, Antonio Bueno, Giuseppe Capogrossi, Nicola De Maria, Gianni Dova, Sam Francis, Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Hans Hartung, Alberto Manfredi, Giorgio Morandi, Gino Severini, Mario Sironi

Brindisi di auguri: sabato 17 dicembre 2016, ore 18.00

Renato Guttuso, Tre donne,1979, tempera e acrilico su cartoncino incollato su tela, cm. 50x50

Per il periodo natalizio, dal 3 dicembre 2016 al 14 gennaio 2017, la Galleria de’ Bonis (viale dei Mille 44/B, Reggio Emilia) propone una collettiva di opere su carta e cartoncino dei maggiori artisti del Novecento italiano (con più di una puntata oltralpe): #Afro, Pietro Annigoni, Antonio #Bueno, Giuseppe Capogrossi, Nicola De Maria, Gianni Dova, Sam Francis, Virgilio Guidi, Renato #Guttuso, Hans Hartung, Alberto Manfredi, Giorgio Morandi, Gino Severini, Mario #Sironi.
La proposta spazia da disegni e schizzi preparatori fino a opere finite vere e proprie, da studi a matita a collage, fino agli acquerelli, per indagare tutta la potenzialità del supporto cartaceo.

Antonio Bueno, Ritratto di fanciulla, olio su carta, cm. 40x30

Anche molte opere insolite: il bozzetto in cartoncino dell’unica scultura mai realizzata da Guttuso: “L’edicola”, un’illustrazione satirica di Sironi per “Il Popolo d’Italia”, tre disegni di Morandi (una natura morta e due paesaggi), un collage di Capogrossi, un inusuale nudo femminile di Annigoni, una forte opera segnica di Hartung, un lavoro del 1970 di Sam Francis certificato direttamente dalla Sam Francis Foundation di Pasadena e diverse altre sorprese.

Giorgio Morandi, Paesaggio, 1962, matita su carta, cm. 21,4x15

La mostra sarà visitabile dal fino al 14 gennaio 2017, da martedì a sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, giovedì ore 10.00-13.00. Ingresso libero. Sabato 17 dicembre, alle ore 18.00, brindisi di auguri in galleria. Per le festività la galleria sarà chiusa i giorni 24-25-26 dicembre e dal 31 dicembre al 6 gennaio compresi.
Per informazioni: tel. 0522 580605, cell. 338 3731881, info@galleriadebonis.com, www.galleriadebonis.com.




MUSICA: "SENZA SANGUE" DI BARICCO

Cari Lettori,
qui la musica trasforma, rielabora e rende un linguaggio universale alla letteratura. Il romanzo di Alessandro Baricco Senza Sangue, fluttua tra le note di Peter Eötvös dirette dal maestro Mari Mezei, all'Auditorium di Roma e in prima nazionale!

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
giovedì 1 dicembre ore 19.30 - venerdì 2 ore 20,30 - sabato 3 ore 18
Senza Sangue
dal romanzo di Alessandro Baricco in prima esecuzione italiana

Mari Mezei

Senza Sangue, su libretto di Mari Mezei, per la musica di Peter Eötvös - che dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella prima esecuzione italiana giovedì 1 dicembre ore 19.30 con repliche venerdì 2 e sabato 3 - è un'opera in un atto tratta dal romanzo omonimo di Alessandro Baricco.
L’opera ha un antefatto, narrato nella prima parte del romanzo: in una fattoria isolata in campagna tre uomini uccidono spietatamente il padre e il fratello della piccola Nina. Uno dei tre assassini, Pedro, si accorge che la bambina è nascosta in una botola, ma dopo aver incrociato il suo sguardo, decide di risparmiarla e si allontana. 
La trama della composizione si basa sulla seconda parte del romanzo e narra del nuovo incontro, anni dopo, tra vittima e carnefice, tra la Donna e l’Uomo. L’incontro ha una svolta sorprendente: la donna non è venuta per vendicarsi, ma per essere salvata di nuovo. 


È da questo secondo blocco narrativo che Mari Mezei ha tratto il libretto dell’opera (atto unico e in sette scene) musicata da Eötvös. Interpreti dell’opera, il mezzosoprano Sonia Ganassi e il baritono Russell Braun, che prese parte alla prima esecuzione assoluta del 2015 a Colonia.
Nella prima parte del concerto l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la bacchetta di Eötvös, eseguirà il poema sinfonico Dalla culla alla tomba, una pagina di raro ascolto di Franz Liszt, e il sublime Adagio dell'incompiuta Decima Sinfonia di Gustav Mahler
Il concerto è in collaborazione con Romaeuropa Festival 2016.
La recita del 2 dicembre è trasmessa in diretta radiofonica da Rai Radio Tre.
Stagione Sinfonica
Auditorium-Parco della Musica - Sala Santa Cecilia
giovedì 1 dicembre ore 19.30 - venerdì 2 ore 20,30 - sabato 3 ore 18
Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Peter Eötvös direttore
Sonia Ganassi soprano
Russell Braun baritono
Liszt Dalla culla alla tomba poema sinfonico
Mahler Sinfonia n. 10: Adagio
Eötvös Senza sangue, dal romanzo di Alessandro Baricco prima esecuzione in Italia
Biglietti da € 19 a €52
Info www.santacecilia/senzasangue


SCIENZA : UNA OSSERVAZIONE COLLETTIVA DELL'ASTEROIDE ROMAPLANETARIO

Cari lettori,
il post è perchè il Planetario ha avuto sempre un gran successo e perchè è vera scienza partecipata avvistare insieme un asteroide.

Il ritorno di Romaplanetario
Giovedì 1 dicembre dalle 19 alle 21
l’asteroide dedicato al Planetario di Roma sarà avvistato
con una grande osservazione pubblica tramite
il Virtual Telescope dal Museo di Zoologia
Ingresso gratuito
(fino ad esaurimento posti con prenotazione consigliata allo 060608)

Dopo un periodo orbitale intorno al Sole di oltre 4 anni, il pianetino “Romaplanetario” torna visibile dalla Terra e, proprio alla fine di novembre, si troverà alla minima distanza dal nostro pianeta.
Nasce così l’idea di una grande osservazione collettiva per salutarne il ritorno che si svolgerà giovedì 1 dicembre dalle 19 alle 21 nella sala conferenze del Museo di Zoologia. Sarà una serata speciale tutta dedicata all’osservazione dell’asteroide e del suo movimento fra le stelle, a cura degli astronomi del Planetario di Roma.
Romaplanetario è il numero 66458 del grande catalogo degli asteroidi, fu scoperto nel 1999 da Gianluca Masi, astronomo del Planetario di Roma, che volle dedicarlo al nuovo planetario della capitale, in occasione della sua riapertura all’Eur nel 2004. La dedica fu approvata nel 2005 dall’Unione Astronomica Internazionale, che riconobbe così l’importante ruolo del Planetario di Roma per la diffusione della cultura astronomica in città.
Questa la citazione ufficiale dal sito della NASA:
66458 Romaplanetario
Discovered 1999 Aug. 22 by G. Masi at Ceccano. Without a planetarium for more than 22 years, the Everlasting City now has a modern one, opened in 2004. Hosted at the Museo della Civiltà Romana, it has a 14-meter dome. The discoverer contributes with the staff to introduce visitors to the wonders of the universe.
Considerando le sue piccole dimensioni (l’asteroide misura circa 4 km), l’avvistamento di Romaplanetario sarà possibile solo grazie alla tecnologia del Virtual Telescope di Gianluca Masi: un telescopio robotico che verrà utilizzato in remoto via internet per acquisire le immagini dell’asteroide e proiettarle in sala, dove verranno commentate dagli astronomi.
Nel corso della serata verrà ricostruita la storia della scoperta del pianetino 66458 #Romaplanetario, la sua dedica al Planetario di Roma e verrà esposto il modellino dell’asteroide realizzato nel 2006 in occasione del secondo compleanno del Planetario di Roma, quando fu presentato al pubblico. Un modello davvero singolare, perché sulla superficie dell’asteroide sono stati riprodotti - in scala - i principali monumenti del centro di Roma.
L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è ideato dagli astronomi del Planetario con la supervisione della Direzione “Musei Scientifici e #Planetario – Museo Civico di Zoologia”.

Museo Civico di Zoologia
Via Ulisse Aldrovandi, 18
Ingresso gratuito
fino ad esaurimento posti con prenotazione consigliata allo 060608.
L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo
INFO
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
info@planetarioroma.it
www.planetarioroma.it



PERCHE' SI'

Cari Lettori,

abbiamo deciso di dare un taglio più personalizzato al nostro blog, accorciando le distanze e diventando più friendly. Infatti da tempo ci suggerivano di fare una sorta di disgelo comunicativo, in pratica meno paludati e più simpaticamente blogger.
Ci è piaciuto e abbiamo raccolto il consiglio, così i nostri post  d'ora in poi, mantenendo gli stessi contenuti, saranno introdotti dal nostro "perchè sì": perchè li pubblichiamo,vogliamo condividerli con voi e perchè ci interessano.



29 novembre 2016

ARTEMISIA GENTILESCHI E IL SUO TEMPO

Cari Lettori,
ecco da domani a Roma una delle mostre più importanti e interessanti di questa stagione: Artemisia Gentileschi e il suo tempo, una donna pittrice nel Seicento, fatto insolito e scandaloso, ma un talento indiscusso e un carattere volitivo ne hanno fatto una grande pittrice.

Artemisia Gentileschi
e il suo tempo
Museo di Roma a Palazzo Braschi
30 novembre 2016 - 7 maggio 2017

Artemisia Gentileschi, Giuditta taglia la testa di Oloferne.
Olio su tela, 199x162,5
Gallerie degli Uffizi

Artemisia Gentileschi (1593-1653), straordinaria artista e donna di temperamento, appassiona il pubblico anche perché è come un’antesignana dell’affermazione del talento femminile. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a #Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche. 
La mostra che si apre il 30 novembre al Museo di Roma a Palazzo Braschi, copre l’intero arco mporale della vicenda artistica di Artemisia Gentileschi, circa 100 le opere in mostra, provenienti da ogni parte del mondo.

Artemisia Gentileschi
Giuditta e la fantesca Abra con la testa di Oloferne
Olio su tela, 114x93,5 cm
Gallerie degli Uffizi

L’esposizione, che rimane aperta sino al 7 maggio 2017, nasce da un’idea di Nicola Spinosa ed è curata dallo stesso Spinosa per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana. Il catalogo edito da #Skira .

Artemisia Gentileschi
Autoritratto come suonatrice di liuto, 1615-17 ca.
Olio su tela, 77,50x71,8 cm
Wadsworth Atheneum Museum of Art, Hartford, CT
Charles H. Schwartz Endowment Fund

L’evento è consigliato da Sky Arte HD.

ARTEMISIA GENTILESCHI
Artemisia Lomi Gentileschi. Artemisia Gentileschi. Artemisia. È così ormai che il mondo la conosce, gli storici dell’arte come la gente comune.
LA MOSTRA
1606-1613 - Artemisia a Roma: gli esordi
1613-1620 - Artemisia a Firenze
1620-1627 - Il ritorno a Roma: gli orizzonti si ampliano
Artemisia a Napoli
Artemisia a Londra

Museo di Roma Palazzo Braschi
Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10
Informazioni
T. +39 06 0608 (tutti i giorni ore 9 - 21)
www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it; www.arthemisia.it
@museiincomune #ArtemisiaRoma
Orari
Dal martedì alla Domenica
Dalle ore 10 - 19 (la biglietteria chiude alle 18)
Giorni di chiusura: lunedì; 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
Catalogo

Skira



PRESENTAZIONE DI "CODICE SCRIBA" IL LIBRO DI SERGIO FANUCCI



Cari Lettori,
vi segnalo la presentazione del libro "Codice Scriba" di Sergio Fanucci, autore e editore di se stesso, a capo della casa editrice omonima #Fanucci.
Da poco si è cimentato nello scrivere e questo dice dell'amore sconfinato che questo editore abbia per i libri, lui che è davvero figlio d'arte, anzi di editore, per parte di padre e di madre.
Specializzata da sempre nella fantascienza, la Fanucci ha ampliato molto il suo sguardo e stavolta vale la pena partecipare alla presentazione: 





#LIBRI
#FANUCCIEDITORE


28 novembre 2016

MISURA PER MISURA AL TEATRO INDIA CON VIOLA GRAZIOSI

Dal 2 all’11 dicembre al Teatro India di Roma
Misura X Misura
di William Shakespeare
traduzione, adattamento e regia Graziano Piazza
con Paolo Graziosi
e Alessandra Fallucchi, Clara Galante, Viola Graziosi, Sergio Mancinelli, Franco Mirabella, Graziano Piazza
e con gli interpreti della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma

misuraxmisura-di-graziano-piazza_foto-di-achille-le-pera




Paride Cicirello, Arianna Di Stefano, Pietro Masotti, Stefano Scialanga, Jacopo Uccella


scenografie musicali Arturo Annecchino

costumi Maria Alessandra Giuri - registrazioni e mix Filippo Barracco - assistenti alla regia Antonietta Bello  

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale e Il Carro dell’Orsa
Dal 2 all’11 dicembre sul palcoscenico dell’India debutta una nuova produzione Teatro di Roma nel segno del “classico”, Misura X Misura di William Shakespeare, per la regia di Graziano Piazza, che ne cura anche l’adattamento e la traduzione. Una pièce che mette al centro la società e soprattutto l’uomo con le sue contraddizioni contemporanee, avvalendosi di un numeroso cast di interpreti, Paolo Graziosi, Alessandra Fallucchi, Clara Galante, Viola Graziosi, Sergio Mancinelli, Franco Mirabella, lo stesso Graziano Piazza, affiancati dagli attori della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma.
“Qual è quella Misura che si rispecchia in se stessa e ci fa vedere cosa siamo?”: da questo interrogativo si sviluppa un intreccio potentissimo che riscopre dilemmi e limiti dell’uomo, schiacciato dal peso della sua stessa libertà. Sessualità e amore, legge e potere, morale e peccato, Misura X Misura è una tragicomica corsa a ostacoli per riempire di senso queste parole a cavallo tra ironia e tragedia. Un coraggioso tentativo di rintracciare la “giusta misura” tra opposti che si attraggono, senza offrire risposte evidenti ma riconoscendo infine l’immane e insopprimibile dualità delle vicende umane.
In questo caleidoscopio di emozioni, sentimenti e temperamenti contrastanti, i suoi personaggi appaiono in bilico tra pulsioni e rigore, tra ordine e caos, fino al disvelamento di un’umanità in perenne lotta con i propri fantasmi di libertà. «Il maestro degli intrecci ci conduce in una trama ruvida e sottile facendo rimbalzare le nostre emozioni e i nostri sentimenti per renderci spettatori attivi della commedia umana – spiega Graziano PiazzaImmagino una società piombata sulle macerie di una devastazione che ha lasciato gli uomini sopravvissuti nella libertà del disordine, a dispetto di ogni regola morale. Forse gli stessi desideri, le stesse pulsioni più intime rischiano di scomparire. L’accidia regnerà come unico flebile motore alla vita? Immagino questo “esperimento” di Shakespeare come un tentativo di risvegliare coscienze sprofondate nel vizio di abituarsi a sopravvivere». L’uso di costumi licenziosi e lascivi, il desiderio irrefrenabile, quasi infantile, di infrangere la legge attraverso il peccato, ricompongono polarità antitetiche, disvelando quella “misuraXmisura” che ricongiungerà al senso più intimo della conoscenza di sé. Un affascinante esperimento antropologico che cela la lotta tutta interiore per il governo del proprio io. Un mondo oscuro e violento in cui il potere e la legge si piegano ai capricci dell’anima e dei sensi, in cui corrotti e corruttori si scontrano fino alla deriva e alla possibile rinascita. Ci sono omicidi, stupri per strada, identità di genere confuse, abusi di potere, eccessi e penurie di qualunque tipo: ogni azione fluisce nel turbinio delle esperienze di vita, rendendo infine indifferenti a tutto.
«In questo testo la prima battuta è a mio parere fondamentale: “Governare, cos’è?”. Sembra quasi un interrogativo di natura politica. Una domanda con cui indagare quali siano gli strumenti del potere e come il potere stesso riesca ad affermarsi come governo del popolo – continua il regista Graziano Piazzama “governare” per #Shakespeare significa dominare il dualismo insopprimibile tra vizio e libertà, tra confine delineato e superamento di questo stesso confine. Dunque, è l’uomo ad essere chiamato al governo di sé. Shakespeare ci chiama ad un atto di consapevolezza per spronarci ad osservare dentro di noi quali siano gli strumenti in nostro potere per governare noi stessi».
In occasione del debutto dello spettacolo, martedì 29 novembre (ore 17) in Sala Squarzina, si terrà la presentazione del libro MISURA X MISURA. ELOGIO DELL’IMPOSSIBILE (Casa editrice TLON), di #IgorSibaldi con traduzione e adattamento di #GrazianoPiazza. Con l’autore e gli interpreti dello spettacolo, intervengono anche Andrea Colamedici della casa editrice e Nicola Fano.Dal 2 all’11 dicembre al #TeatroIndia di Roma
Misura X Misura

di William Shakespeare

traduzione, adattamento e regia Graziano Piazza


con Paolo Graziosi

e Alessandra Fallucchi, Clara Galante, Viola Graziosi, Sergio Mancinelli, Franco Mirabella, Graziano Piazza

e con gli interpreti della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma

Paride Cicirello, Arianna Di Stefano, Pietro Masotti, Stefano Scialanga, Jacopo Uccella


scenografie musicali Arturo Annecchino

costumi Maria Alessandra Giuri - registrazioni e mix Filippo Barracco - assistenti alla regia Antonietta Bello  

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale e Il Carro dell’Orsa
Dal 2 all’11 dicembre sul palcoscenico dell’India debutta una nuova produzione Teatro di Roma nel segno del “classico”, Misura X Misura di William Shakespeare, per la regia di Graziano Piazza, che ne cura anche l’adattamento e la traduzione. Una pièce che mette al centro la società e soprattutto l’uomo con le sue contraddizioni contemporanee, avvalendosi di un numeroso cast di interpreti, Paolo Graziosi, Alessandra Fallucchi, Clara Galante,#ViolaGraziosi, Sergio Mancinelli, Franco Mirabella, lo stesso Graziano Piazza, affiancati dagli attori della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma.
“Qual è quella Misura che si rispecchia in se stessa e ci fa vedere cosa siamo?”: da questo interrogativo si sviluppa un intreccio potentissimo che riscopre dilemmi e limiti dell’uomo, schiacciato dal peso della sua stessa libertà. Sessualità e amore, legge e potere, morale e peccato, Misura X Misura è una tragicomica corsa a ostacoli per riempire di senso queste parole a cavallo tra ironia e tragedia. Un coraggioso tentativo di rintracciare la “giusta misura” tra opposti che si attraggono, senza offrire risposte evidenti ma riconoscendo infine l’immane e insopprimibile dualità delle vicende umane.
In questo caleidoscopio di emozioni, sentimenti e temperamenti contrastanti, i suoi personaggi appaiono in bilico tra pulsioni e rigore, tra ordine e caos, fino al disvelamento di un’umanità in perenne lotta con i propri fantasmi di libertà. «Il maestro degli intrecci ci conduce in una trama ruvida e sottile facendo rimbalzare le nostre emozioni e i nostri sentimenti per renderci spettatori attivi della commedia umana – spiega Graziano PiazzaImmagino una società piombata sulle macerie di una devastazione che ha lasciato gli uomini sopravvissuti nella libertà del disordine, a dispetto di ogni regola morale. Forse gli stessi desideri, le stesse pulsioni più intime rischiano di scomparire. L’accidia regnerà come unico flebile motore alla vita? Immagino questo “esperimento” di Shakespeare come un tentativo di risvegliare coscienze sprofondate nel vizio di abituarsi a sopravvivere». L’uso di costumi licenziosi e lascivi, il desiderio irrefrenabile, quasi infantile, di infrangere la legge attraverso il peccato, ricompongono polarità antitetiche, disvelando quella “#misuraXmisura” che ricongiungerà al senso più intimo della conoscenza di sé. Un affascinante esperimento antropologico che cela la lotta tutta interiore per il governo del proprio io. Un mondo oscuro e violento in cui il potere e la legge si piegano ai capricci dell’anima e dei sensi, in cui corrotti e corruttori si scontrano fino alla deriva e alla possibile rinascita. Ci sono omicidi, stupri per strada, identità di genere confuse, abusi di potere, eccessi e penurie di qualunque tipo: ogni azione fluisce nel turbinio delle esperienze di vita, rendendo infine indifferenti a tutto.

«In questo testo la prima battuta è a mio parere fondamentale: “Governare, cos’è?”. Sembra quasi un interrogativo di natura politica. Una domanda con cui indagare quali siano gli strumenti del potere e come il potere stesso riesca ad affermarsi come governo del popolo – continua il regista Graziano Piazzama “governare” per Shakespeare significa dominare il dualismo insopprimibile tra vizio e libertà, tra confine delineato e superamento di questo stesso confine. Dunque, è l’uomo ad essere chiamato al governo di sé. Shakespeare ci chiama ad un atto di consapevolezza per spronarci ad osservare dentro di noi quali siano gli strumenti in nostro potere per governare noi stessi».


In occasione del debutto dello spettacolo, martedì 29 novembre (ore 17) in Sala Squarzina, si terrà la presentazione del libro MISURA X MISURA. ELOGIO DELL’IMPOSSIBILE (Casa editrice TLON), di Igor Sibaldi con traduzione e adattamento di Graziano Piazza. Con l’autore e gli interpreti dello spettacolo, intervengono anche Andrea Colamedici della casa editrice e Nicola Fano. 

LA RISTORAZIONE ITALIANA IN GRANDE CRESCITA: MANCANO FIGURE PROFESSIONALI!

Nell’ambito di Food and Wine in Progress, il grande evento delle eccellenze d’Italia e di Toscana in programma alla Stazione Leopolda, a Firenze domenica 27 novembre si è fatto il punto sul settore

Ristorazione italiana in crescita. sale l’occupazione. Mancano i cuochi
Secondo l’indagine di Fipe-Confcommercio presentata alla Leopolda in Italia crescono i consumi per i pasti fuori casa mentre diminuisce la spesa alimentare. Bar e ristoranti hanno ripreso ad assumere: +96mila addetti dal 2008 al 2015. Il 72% dei dipendenti è under 40. Uno su quattro è straniero e oltre il 50% è donna. Più di otto su dieci hanno un contratto a tempo indeterminato. Le prospettive di crescita: le imprese fanno ancora fatica a trovare persone preparate per alcune mansioni, c’è quindi spazio per i giovani, a patto che seguano una formazione adeguata.

Lunedì alla #Leopolda è il giorno degli stellati: da Gennaro Esposito a Roberto Di Iorio una parata unica
Mentre AIS consegnerà il Premio Dino Casini alla carriera a Graziana Grassini e la Borsa di Studio I Balzini
La ristorazione in Italia riparte e fa largo ai giovani. Mentre i consumi alimentari delle famiglie italiane per i pasti in casa continuano a scendere (hanno perso oltre 12 punti percentuali dal 2007 al 2015), dal 2013 la spesa per il “fuori casa” ha ripreso a salire in maniera via via più marcata. E con essa è cresciuta anche l’occupazione nel settore: +1,5% dal 2008 al 2015, con una variazione positiva di 96mila nuovi addetti che non ha riscontri in nessun altro comparto economico, fatto salvo quello dei servizi.
Non solo: con il 72% di dipendenti “under 40”, la ristorazione si dimostra un settore ideale per i giovani. E lo potrebbe essere ancora di più, visto che ora le imprese fanno fatica a trovare personale qualificato per alcuni profili professionali necessari invece alla loro attività.
Sono queste le buone notizie per la ristorazione che emergono dall’indagine di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi)-#Confcommercio presentata questa mattina, domenica 27 novembre, a Firenze nel talk show d’apertura di “#Food and Wine in Progress”, seconda edizione dell’evento dedicato alle eccellenze della produzione agroalimentare e della ristorazione, in corso fino a lunedì 28 novembre nella Stazione Leopolda.
Il talk show, dal titolo “#Occupazione nella ristorazione. Quali competenze, quali prospettive”, era moderato dal
direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini e ha visto sul palco il presidente della Federazione italiana cuochi Rocco Pozzulo, il presidente dell’Associazione italiana sommelier Antonello Maietta e il vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio Aldo Cursano.
Obiettivo del dibattito: fare il punto sul mondo della ristorazione italiana alla luce del numero dei suoi occupati e della ricchezza prodotta, analizzando anche le criticità legate alla formazione degli addetti, non sempre adeguate al grado di professionalità necessario invece alle aziende.
Dall’indagine #Fipe-Confcommercio emerge che i lavoratori dipendenti dei pubblici esercizi, ai quali si applica il contratto collettivo nazionale del turismo, sono oggi in #Italia quasi 700mila, con picchi occupazionali più alti legati alla stagionalità (da metà giugno a metà settembre si arriva quasi ai 750mila).


Più della metà sono donne (54%); uno su quattro è straniero. In quanto all’età, il 17% degli occupati ha meno di venti anni, il 31% ha tra i venti e i trenta anni, il 24% fra i 30 e i 40, il resto è over 50.
L’occupazione è attualmente in crescita soprattutto nei ristoranti (+2,2% nel confronto tra 2008 e 2015) e nella fornitura di pasti preparati (+4,9%), mentre scende nelle mense (-1,3%) e nelle discoteche (-11,4%).
In generale, la ristorazione garantisce oggi un lavoro “sicuro”: quasi otto lavoratori su dieci (76%) hanno un contratto a tempo indeterminato, il 18% a tempo determinato e il resto è stagionale. Quasi 63mila le aziende italiane che nel corso del 2015 hanno utilizzato lo strumento dei voucher per ampliare l’organico in maniera 

CYBER MONDAY!



27 novembre 2016

PAOLO CREPET "BACIAMI SENZA RETE"

Lunedi 28 novembre, alle 20.00 a Spazio5
Fabio Grisanti conversa con 
Paolo Crepet
autore di
 'Baciami senza rete' 


Invito
Paolo Crepet a Spazio5

Paolo Crepet presenta il suo ultimo libro Baciami senza rete (Mondadori - Strade Blu, 2016), conversando con il giornalista Fabio Grisanti, in collaborazione con la libreria Velitti.
Autore di numerosi saggi di successo, ha affrontato questa volta il tema di grandissima attualità dell’abuso degli strumenti tecnologici. “I Social network – ha affermato in una recente intervista – sono una grande libertà quando li si desidera poi diventano una gabbia quando li si utilizza. Io credo che sia venuto il momento di ripensare alla nostra vita, possiamo anche spegnerli gli smartphone, possiamo anche insegnare ai bambini a disegnare con le matite, non solo a strisciare le falangi su un tablet”.
E’ con queste parole che #PaoloCrepet introduce la sua analisi appassionata e libera da pregiudizi della condizione dell’individuo e dei rapporti interpersonali nel mondo digitale e interconnesso in cui oggi tutti viviamo, ma dal quale le giovani generazioni sembrano letteralmente rapite. Quasi che solo attraverso l’uso delle nuove tecnologie e dei social network sentissero di poter interagire, informarsi, far parte di una comunità, in una parola esserci.
Ma come sarà, da adulto, un bambino che ha comunicato sempre e soltanto attraverso un device? Che ne sarà della sua abilità nell’utilizzare e sviluppare il proprio apparato sensoriale? Quali cambiamenti interverranno nel suo modo di vivere i sentimenti e le relazioni sociali, nella sua capacità empatica? Rispondendo a questi cruciali e sempre più stringenti interrogativi che assillano in particolare genitori, insegnanti e educatori dei cosiddetti «nativi digitali», Crepet evita i toni apocalittici e la fin troppo facile demonizzazione del lato oscuro presente in ogni forma di progresso, perché “questo libro non è un atto di accusa, non è contro qualcosa. Il mio scopo fondamentale è cercare di continuare a discutere sulle conseguenze, volute o indesiderate, del grande cambiamento che le nuove tecnologie digitali stanno imprimendo alla nostra quotidianità”.

La location. Spazio5 è la sede dell'Istituto Quinta Dimensione e si al mondo dell’arte e della comunicazione mettendo a disposizione competenza, esperienza e professionalità. Un originale spazio storico dove trovano posto eventi raffinati, incontri di lavoro, vernissage, presentazioni che possono godere di un’atmosfera unica.
Spazio5 propone una visione innovativa: il linguaggio dell’arte come forma di comunicazione.
L’impegno è quello di sviluppare il connubio fra arte e #impresa collaborando per la realizzazione di eventi dal forte carattere culturale, in grado di veicolare il messaggio in modo unico e inedito.

Spazio5
via Crescenzio 99/d, Roma
www.spazio5.com

La location. #Spazio5 è la sede dell'Istituto Quinta Dimensione. E'uno spazio storico dove trovano posto eventi, incontri di lavoro, vernissage e presentazioni.
L’impegno principale è di sviluppare un legame fra arte e impresa collaborando per la realizzazione di eventi dal forte carattere culturale, in grado di veicolare il messaggio in modo unico e inedito.

IL PRIMO TAVOLO DI ESPERTI DI STREET ART

All’avvio i lavori del primo tavolo di esperti di street art per un programma di valorizzazione nazionale nei Comuni d’Italia 

ANCI Giovani, ANG ed INWARD (www.inward.it) coordineranno i maggiori esperti del settore per il primo studio integrato degli sviluppi del fenomeno in Italia, negli ambiti pubblico, privato, no profit e internazionale .
Sono partiti  a Roma presso la sede nazionale di ANCI in via dei Prefetti 46 i lavori del primo Tavolo nazionale di Esperti di Street Art. Negli ultimi anni, la street art ha raggiunto un livello molto alto di qualità produttiva e percezione da parte del pubblico, specialista e generalista, con migliaia di appassionati in Italia, non solo giovani, oltre alla vivace attenzione di rappresentanti di enti governativi, università, imprese, aziende e organizzazioni sociali. I Comuni d’Italia, nello specifico, si stanno arricchendo ormai di numerose opere anche di grandi dimensioni della durata media di dieci anni. Oggi sono più di 180 Comuni attivi nella valorizzazione della #streetart, quasi 300 progetti e circa 30 festival in tutta Italia.
ANCI Giovani, insieme all’Agenzia Nazionale dei Giovani e l’associazione #INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana (www.inward.it) che svolge ricerca e sviluppo su questi temi, ha immaginato di monitorare lo sviluppo del fenomeno all’interno dei Comuni italiani, considerando gli scenari urbani in continua evoluzione, dalle città si riempiono delle belle opere di questi straordinari artisti e dai giovani amministratori che potrebbero diventare delle vere e proprie sentinelle.
Per questo motivo, si è deciso di muoversi con questa ricognizione con la creazione di un team nazionale di esperti di street art (direttori di festival, curatori d’arte, operatori culturali specializzati, altri) che produca un’analisi complessiva dello stato del fenomeno in Italia, dal punto di vista culturale, artistico, economico e sociale, costruendo un programma di valorizzazione integrata in diverse sessioni di lavoro.

INCONTRO D'AUTORE CON LUCIANO LIGABUE

MADE IN ITALY

Incontri d’autore
Incontro con
LUCIANO LIGABUE

LUNEDI’ 5 DICEMBRE SALA PETRASSI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Luciano Ligabue: molte persone in una. Autore, cantante, chitarrista, compositore, scrittore, regista e molto altro ancora. "Liga" oltre venticinque anni fa ha stretto un patto di fiducia e di amore con il suo pubblico e ancora oggi è uno dei cantautori più amati del nostro paese. Gino Castaldo e Ernesto Assante saranno assieme a Luciano #Ligabue sul palco dell'Auditorium per riannodare i fili della memoria, e  per raccontare il nuovo album, "Made in Italy"

Modalità di ingresso:
Il regolamento per partecipare all’incontrò è consultabile su
www.auditorium.com
www.fepgroup.it
i biglietti saranno in distribuzione sul sito www.ticketone.it

Info 06-80241281