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17 aprile 2016

"Baldo Diodato opere 1965 - 2016", Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea




a cura di Achille Bonito Oliva

21 aprile – 29 maggio 2016

Inaugurazione mostra: il 20 aprile 2016 ore 18.00

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
via Gramsci 69, Roma


La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita, dal 21 aprile al 29 maggio 2016, la mostra antologica Baldo Diodato opere 1965-2016, a cura di Achille Bonito Oliva.
33 opere in 3 sale espositive, correlate da 4 video di performance realizzate tra Lucca, Roma e Napoli – con la partecipazione del musicista e compositore Antonio Caggiano, attori, ballerini e semplici passanti – ripercorrono l’attività artistica di Baldo Diodato attraverso le sue sperimentazioni e ricerche, utilizzando materiali differenti per plasmare le sue opere, dal rame all’alluminio colorato, dal legno alla tela.
Con influssi provenienti dalla pop art, minimal art, performing arts e l'arte concettuale, a caratterizzare le opere dell’artista sono le atmosfere dei luoghi in cui vive: possiamo dunque trovare l'allegria della Napoli barocca, la frenesia del passeggio Newyorchese, e la classicità eterna della Roma antica miscelate in un insieme alchemico dal timbro inconfondibile.
Diodato è attivo già dai primi anni Sessanta a Napoli, quando il linguaggio pop e la cultura partenopea si ritrovano per esempio nell'opera in mostra Still life by mail dove la sua attitudine ironica e spregiudicatamente sperimentale diventano la sua cifra stilistica.
Nel periodo in cui vive a New York, guardando dalla finestra quadrata e vedendo il movimento incessante e costante dei passanti, decide di fissare i loro passi, lasciare una traccia nel tempo del loro cammino. Nasce così la performance J.F.K. Square Philadelphia, dove una tela 6 x 6 m, quadrata come la finestra, si è trasformata in un palcoscenico di sculture viventi. Le sue opere diventano così frutto di una collaborazione, di un noi creativo, che subentra, all’io artista.
La geometria del quadrato, che è presente in quasi tutte le sue opere, era già stata utilizzata nella sua caratteristica primaria, essenziale, minimal, con le strutture esili dei Due cubi esposti alla “Modern Art Agency” di Lucio Amelio a Napoli nel 1967.
Nel 1992 trasferitosi a Roma, l'artista passa dalla tela all'alluminio. Dà un senso nuovo alla sua arte pur senza spezzare nulla con il passato, ma anzi, partendo dal sanpietrino, simbolo unico di Roma, si collega al tassello dei mosaici di Pompei e ancora al quadrato della finestra Newyorchese.
La sua ecletticità lo porta ancora una volta a sperimentare: è con la tecnica del calco che trasforma i camminamenti su tela in nuove sculture, rivelazioni metalliche delle pavimentazioni di Roma, del segno del tempo sui sanpientrini che artista e pubblico modellano con i colpi dei martelli, con un ritmo costante. La tela, il rame e l’alluminio continuano a coinvolgere, la ricerca artistica di Baldo Diodato, sono i suoi strumenti per catturare e imprimere l’azione delle persone, i loro passi, la loro partecipazione.
Il 26 maggio 2016 alle ore 18.00 avrà luogo la performance di Antonio Caggiano dedicata all’opera di Diodato.

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
via Gramsci 69, Roma
ingresso per disabili: via Gramsci, 71

Orari di apertura martedì - domenica dalle 8.30 alle 19.30
Ultimo ingresso ore 18.45
chiusura il lunedì
Biglietto 4 euro, ridotto 2 euro
Prima domenica del mese ingresso gratuito
tel. +39 06 32298221

www.gnam.beniculturali.it

MUSEO NOVECENTO | Incontro con Loris Cecchini e Marco Tonelli in occasione di MATERIA PRIMA |


NOVECENTO PRESENTA
RICERCA E POETICA DEL RINNOVABILE:
L’OPERA DI LORIS CECCHINI
Mercoledì 20 aprile, ore 17.30
L’artista in conversazione con Marco Tonelli.
In collaborazione con la rassegna Materia Prima. La ceramica dell’arte contemporanea a Montelupo Fiorentino



Loris Cecchini è un artista dall’inesauribile sete di ricerca e sperimentazione, che pone particolare attenzione ai materiali innovativi, in particolare plastici e metallici, e ai processi di crescita, accumulo, cristallizzazione, afferenti a quei materiali. La sua indagine non si limita tuttavia alla formalizzazione di un processo inorganico, chimico o molecolare, ma si volge verso un’attualizzazione estetica, intesa come metafora di situazioni sociali, architettoniche, abitative, strutturali, organiche.
La sua capacità di indagare i processi di aggregazione della materia lo ha portato ad intuire le potenzialità formali di qualsiasi tipo di materiale, soprattutto se tecnologicamente avanzato o d’uso industriale. La sua opera può pertanto essere definita come una nuova modalità di pensare la scultura contemporanea, intesa come manipolazione formale di artifici e strutture non estetiche.
L’incontro sul lavoro e il linguaggio di Loris Cecchini, condotto dal critico d’arte Marco Tonelli, prende le mosse dal senso stesso della sua poetica per arrivare agli ultimi progetti, tra cui la realizzazione di un’opera site specific in ceramica (materia praticamente inedita per Cecchini) per la rassegna Materia Prima. La ceramica dell’arte contemporanea. L’opera, che sarà installata permanentemente nella città di Montelupo Fiorentino, ha l’ambizione di sviluppare una tecnica antica, ma ancora tecnologicamente rinnovabile, come quella della terracotta.



Loris Cecchini, nato a Milano nel 1969, vive e lavora a Berlino. Ha esposto il suo lavoro a livello internazionale, con mostre personali in prestigiosi musei tra cui il Palais de Tokio, il Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne Métropole, il MoMA PS1 a New York, lo Shanghai Duolun MoMA di Shanghai, il Casal Solleric Museum di Palma di Maiorca, il Centro Gallego de Arte Contemporanea a Santiago de Compostela, la Kunstverein di Heidelberg, la Teseco Foundation di Pisa, Quarter di Firenze, Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali, tra cui la 56a, la 51a  e la 49a Biennale di Venezia, la sesta e la nona Biennale di Shanghai, la 15a  e la 13a Quadriennale di Roma, la Biennale di Taiwan a Taipei, la Biennale di Valencia in Spagna, la 12a Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, il Ludwig Museum a Colonia, Palazzo Fortuny a Venezia, Macro Future a Roma. Ha realizzato numerose istallazioni site-specific, tra cui si ricordano, in particolare, le creazioni per Villa Celle a Pistoia (2012), per il cortile di Palazzo Strozzi a Firenze, per la Fondazione Boghossian di Bruxelles (2013) e per il Cleveland Clinic’s Arts & Medicine Institute negli Stati Uniti. Ha partecipato a numerose mostre collettive in tutto il mondo, presso, tra l’altro, il Ludwig Museum di Colonia, il PAC di Milano, Palazzo Fortuny a Venezia, Macro Future a Roma, MART di Rovereto, Haywart Gallery di Londra, The Garage Centre for Contemporary Culture Moscow, Palazzo delle Esposizioni di Roma, Il Musée d’Art Contemporain di Lione, il MOCA di Shanghai, la Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino e altre ancora.
Marco Tonelli, critico d’arte, ha curato cataloghi e mostre di arte moderna e contemporanea, dedicati, tra gli altri, a Fabrizio Plessi, Bill Viola, Candida Höfer, Mimmo Paladino, Bertozzi & Casoni, Maurizio Mochetti. È stato Assessore alla Cultura del Comune di Mantova e Commissario inviti della XIV Quadriennale di Roma. Attualmente insegna Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone ed è Direttore artistico della rassegna Materia Prima presso la Fondazione Museo di Montelupo Fiorentino. Ha pubblicato presso De Luca Editori d’Arte Pino Pascali. Catalogo generale delle sculture 1964-1968 (2011); The Art Horror Picture Show. Dalla Transavanguardia alla Transfunzionalità (2011) e Francis Bacon. Le atmosfere letterarie (2014). È inoltre autore del saggio La statua impossibile. Scultura e figura nella modernità, Marinotti Edizioni (2008) e della monografia Pino Pascali: il libero gioco della scultura, Johan & Levi Editore (2010). Suoi articoli sono usciti sulle riviste Ágalma, Mozart, Art e Dossier, Terzo Occhio, FMR, Look Lateral.

La conferenza è a ingresso libero fino a esaurimento posti e non prevede l’accesso al percorso museale.


#arte
#loriscecchini

21 APRILE. GRATIS MUSEI IN COMUNE E VIAGGIO NEI FORI

GIOVEDÌ 21 APRILE: MUSEI CIVICI GRATUITI

#CulturaCapitale
www.turismoroma.it

Giovedì 21 aprile, in occasione del 2769° Natale di Roma, i Musei in Comune di Roma Capitale saranno aperti secondo l'orario ordinario e sarà possibile visitare gratuitamente le collezioni museali, le mostre in programma e, dal 20 al 24 aprile, partecipare alle numerose attività didattiche tra cui la Maratona di lettura di sonetti di Belli e una serie di appuntamenti guidati dai Curatori dei Musei Civici. Divertenti appuntamenti anche per i più piccoli come la “caccia al tesoro” al Museo Carlo Bilotti.

L’iniziativa è ideata e promossa da Roma Capitale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.
Fanno parte dei Musei in Comune: Musei Capitolini; Centrale Montemartini; Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali; Museo dell'Ara Pacis; Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo delle Mura; Museo di Casal de' Pazzi; Villa di Massenzio; Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; Museo di Roma Palazzo Braschi; Museo Napoleonico; Casa Museo Alberto Moravia; Galleria d'Arte Moderna; MACRO;  MACRO Testaccio; Museo Carlo Bilotti; Museo Pietro Canonica; Museo di Roma in Trastevere; Musei di Villa Torlonia; Museo Civico di Zoologia.
Non rientrano nelle gratuità la mostra dedicata a Toulouse-Lautrec presso lo Spazio Espositivo Ara Pacis e le attività del Planetario Gonfiabile presso Technotown.


“VIAGGI NELL’ANTICA ROMA”
2 storie e 2 percorsi
a cura  di Piero Angela e Paco Lanciano

Dopo lo straordinario successo degli scorsi anni,
dal 22 aprile al 30 ottobre tornano i progetti di valorizzazione
del “Foro di Augusto” e del  “Foro di Cesare” disponibili in 8 lingue

Giovedì 21 aprile, in occasione del Natale di Roma,
anteprima ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

#viaggioneifori
www.turismoroma.it

La Roma di Cesare e di Augusto torna a vivere in tutta la sua suggestione grazie ai “Viaggi nell’antica Roma”, 2 storie e 2 percorsi promossi da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotti da Zètema Progetto Cultura. L’ideazione e la cura sono di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso e con la Direzione Scientifica della Sovrintendenza Capitolina.
Un’iniziativa, partita nel 2014 con il Foro di Augusto e ampliata nel 2015 con il Foro di Cesare, che anche lo scorso anno ha raggiunto un successo straordinario con 158.000 spettatori provenienti da ogni parte del mondo e con un altissimo gradimento complessivo.

Giovedì 21 aprile, in occasione del 2769° Natale di Roma, la città eterna celebra la sua festa con un’anteprima ad ingresso gratuito ad entrambi gli spettacoli fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria allo 060608 (è possibile prenotare al massimo 5 posti per ogni telefonata). Le repliche proseguiranno tutte le sere fino al 30 ottobre 2016.

Il progetto “Viaggi nell’antica Roma” racconta il Foro di Augusto e il Foro di Cesare partendo da pietre, frammenti e colonne presenti, con l’uso di teconologie all’avanguardia. Gli spettatori vengono accompagnati dalla voce di Piero Angela e da magnifici filmati e ricostruzioni che mostrano i luoghi così come si presentavano nell’antica Roma: una rappresentazione emozionante ed allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico.

Due storie e due percorsi nell’antica Roma da vivere separatamente (singolo spettacolo € 15 intero; € 10 ridotto) ma anche in forma combinata nella stessa serata o in due serate diverse (combinato Foro di Cesare + Foro di Augusto intero € 25; ridotto € 17). È possibile acquistare i biglietti in loco, tramite il numero 060608, nei Punti Informativi Turistici o sul sito web dedicato www.viaggioneifori.it.

Grazie ad appositi sistemi audio con cuffie gli spettatori possono ascoltare la musica, gli effetti speciali e il racconto di Piero Angela in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese).

Le modalità di accesso ai due spettacoli sono differenti. Per il “Foro di Augusto” sono previste tre repliche secondo il calendario pubblicato (durata 40 minuti) mentre per il “Foro di Cesare” è possibile accedere ogni 20 minuti secondo il calendario pubblicato (percorso itinerante in quattro tappe, ciascuna della durata di circa 10 minuti e per la durata complessiva di circa 50 minuti, inclusi i tempi di spostamento).


FORO DI CESARE
Lo spettacolo all’interno del Foro di Cesare è itinerante. Si accede dalla scala accanto alla Colonna Traiana e si attraversa il Foro di Traiano su una passerella realizzata appositamente.
Attraverso la galleria sotterranea dei Fori Imperiali, aperta al pubblico per la prima volta lo scorso anno, si raggiunge di Foro di Cesare e si prosegue così fino alla Curia Romana.
Il racconto di Piero Angela, accompagnato da ricostruzioni e filmati, parte dalla storia degli scavi realizzati per la costruzione di Via dei Fori Imperiali, quando un esercito di 1500 muratori, manovali e operai venne mobilitato per un'operazione senza precedenti: radere al suolo un intero quartiere e scavare in profondità tutta l'area per raggiungere il livello dell'antica Roma. Quindi si entra nel vivo della storia partendo dai resti del maestoso Tempio di Venere, voluto da Giulio Cesare dopo la sua vittoria su Pompeo e si può rivivere l’emozione della vita del tempo a Roma, quando funzionari, plebei, militari, matrone, consoli e senatori passeggiavano sotto i portici del Foro. Tra i colonnati rimasti riappaiono le taberne del tempo, cioè gli uffici e i negozi del Foro e, tra questi, il negozio di un nummulario, una sorta di uffici cambi del tempo. All'epoca c'era anche una grande toilette pubblica di cui sono rimasti curiosi resti.  Per realizzare il suo Foro, Giulio Cesare dovette espropriare e demolire un intero quartiere e il costo complessivo fu di 100 milioni di aurei, l'equivalente di almeno 300 milioni di euro. Accanto al Foro fece costruire la Curia, la nuova sede del Senato romano, un edificio che ancora esiste e che, attraverso una ricostruzione virtuale, è possibile rivedere come appariva all'epoca.
In quegli anni, mentre la potenza di Roma cresceva a dismisura, il Senato si era molto indebolito e fu proprio in questa situazione di crisi interna che Cesare riuscì a ottenere poteri eccezionali e perpetui. Grazie al racconto di Piero Angela si potrà conoscere più da vicino quest’uomo intelligente e ambizioso, idolatrato da alcuni, odiato e temuto da altri.

FORO DI AUGUSTO
Il racconto del Foro di Augusto parte dai marmi ancora visibili nel Foro e, attraverso una multiproiezione di luci, immagini, filmati e animazioni, il racconto di Piero Angela si sofferma sulla figura di Augusto, la cui gigantesca statua, alta ben 12 metri, dominava l'area accanto al tempio. Con Augusto Roma ha inaugurato un nuovo periodo della sua storia: l'età imperiale è stata, infatti, quella della grande ascesa che, nel giro di un secolo, ha portato Roma a regnare su un impero esteso dall'attuale Inghilterra ai confini con l'attuale Iraq, comprendendo gran parte dell'Europa, del Medio Oriente e tutto il Nord Africa. Queste conquiste portarono l'espansione non solo di un impero, ma anche di una grande civiltà fatta di  cultura, tecnologia, regole giuridiche, arte. In tutte le zone dell'Impero ancora oggi sono rimaste le tracce di quel passato, con anfiteatri, terme, biblioteche, templi, strade.
Dopo Augusto, del resto, molti altri imperatori lasciarono la loro traccia nei Fori Imperiali costruendo il proprio Foro. Roma a quel tempo contava più di un milione di abitanti: nessuna città al mondo aveva mai avuto una popolazione di quelle proporzioni; solo Londra nell'800 ha raggiunto queste dimensioni. Era la grande metropoli dell'antichità: la capitale dell'economia, del diritto, del potere e del divertimento. 

LA DIDATTICA
Il calendario completo delle attività è inserito nel programma del Natale di Roma consultabile in cartella stampa
Mercoledì 20 aprile
Musei Capitolini – Sala Pietro da Cortona
“E a che te serve poi sto scrive e legge?.. La nascita de Roma”
Maratona di lettura di sonetti di Belli, dalle 16.00 alle 19.00, a cura di Marcello Teodonio, Vincenzo Frustaci.
Da mercoledì 20 a domenica 24 aprile
Roma vuol dire #Campidoglio #Lupa #MarcoAurelio e molto altro ancora...#capolavori #musei: una serie di appuntamenti guidati dai Curatori dei Musei Civici per avvicinare alla conoscenza diretta attraverso l’osservazione e il racconto di opere, monumenti, luoghi della città.
Da mercoledì 20 a domenica 24 aprile
Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese
In orario di apertura del museo i più piccoli potranno cimentarsi in una divertente “caccia al tesoro” Pronti ad esplorare i sogni! Giochi e scoperte al Museo Carlo Bilotti a cura di Carla Scagliosi.

Giovedì 21 aprile
Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
All’interno della mostra Arte in cattedra. Mostra per i 50 anni del liceo artistico Enzo Rossi
Alle 16.00 sfilata di moda (sezione Design della moda e del tessuto) del Liceo Enzo Rossi
e alle 18.00 coro Gospel – Charlie’s Gospel Angels

LE MOSTRE
Ai Musei Capitolini la mostra Campidoglio. Mito, memoria, archeologia in cui rari documenti d’archivio, dipinti, incisioni, sculture e inediti reperti archeologici narrano le trasformazioni urbanistiche del Campidoglio.
Al Museo di Roma in Palazzo Braschi SerpentiForm Arte, gioielleria, design, omaggio di Bulgari alle molteplici forme creative che il serpente ha assunto nell’arte, nella gioielleria e nel design. In corso anche Mario Giacomelli. La figura nera aspetta il bianco, con circa 200 tra le fotografie più importanti del fotografo di Senigallia e Antoine Jean-Baptiste Thomas e il popolo di Roma (1817-1818) raccolta di materiale grafico e fotografico che documenta la storia della città nel corso dei secoli.
Alla Galleria d'Arte Moderna di via Francesco Crispi uno sguardo alla Roma Anni Trenta con opere di eccezionale importanza, in parte mai esposte e sconosciute al pubblico, acquisite dal Governatorato negli anni delle prime Quadriennali del 1931, 1935 e 1939.
Ai Mercati di Traiano Arte in cattedra, esposizione di opere didattiche realizzate dagli alunni del Liceo Artistico Statale "Enzo Rossi".
Al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese Alfredo Aceto propone un’installazione sonora e Claire Tabouret i propri dipinti.
Al Museo Carlo Bilotti interessante esposizione Mother Rome di Marta Czok e, presso lo spazio esterno del Museo, Noor l’opera di Bizhan Bassiri.
Alla sede MACRO di via Nizza, da non perdere la mostra William Kentridge - Triumphs And Laments: A Project For Rome che raccoglie i bozzetti a carboncino delle figure ideate dall’artista per i muraglioni del Tevere e le opere di Marisa e Mario Merz. Inoltre sono ancora visitabili le mostre: Appunti di una Generazione #2 - Federico Pietrella; Donatella Spaziani e EGOSUPEREGOALTEREGO. Volto e Corpo Contemporaneo dell’Arte.
Al MACRO Testaccio in corso Forgotten … (The Exhibition) e la mostra dei 15 finalisti della VII edizione del Premio Fondazione VAF.
La Casina delle Civette di Villa Torlonia ospita MetaMosaico le opere scultoreo-musive di Patrizia Dalla Valle e I Ritorni dell’artista romano Giuseppe Salvatori.
Al Museo di Roma in Trastevere Fumetto italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati e Patagonica. Paesaggi dalla fine del mondo.
Al Museo Civico di Zoologia Colori profondi del Mediterraneo: le immagini mai viste del mare nostrum.

INFO
tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
VISITE DIDATTICHE
Programma dettagliato consultabile al link
Prenotazioni allo 060608
Ingresso gratuito il 21 aprile; gli altri giorni visita gratuita con pagamento del biglietto d’ingresso al museo secondo tariffazione vigente

16 aprile 2016

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI - PREMIO VON REZZORI - ECCO LA LONGLIST DEGLI AUTORI SELEZIONATI

 X Edizione - Firenze – 6, 7, 8 giugno 2016



Longlist del Premio von Rezzori narrativa straniera e traduzione
Lectio Magistralis di ETGAR KERET
Paolo Giordano entra in giuria

La giuria del Premio Gregor von Rezzori - Città di Firenze per la migliore opera di narrativa straniera – decima edizione – annuncia la longlist degli autori selezionati:
Andrés Barba, Ha smesso di piovere, Einaudi – traduzione di Federica Niola
Mircea Cărtărescu, Abbacinante. Il corpo, Voland – traduzione di Bruno Mazzoni
Francisco Goldman, Chiamala per nome, Il Saggiatore – traduzione di Lucia Fochi e Isabella Zani
Phil Klay, Fine missione, Einaudi – traduzione di Silvia Pareschi
Dany Laferrière, Tutto si muove intorno a me, 66thand2nd – traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala
Yiyun Li, Più gentile della solitudine, Einaudi – traduzione di Laura Noulian
Dinaw Mengestu, Tutti i nostri nomi, Frassinelli – traduzione di Mariagiulia Castagnone
Lorrie Moore, Bark, Bompiani – traduzione di Alberto Pezzotta

La giuria del Premio Gregor von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera è composta da Beatrice Monti della Corte, Ernesto Ferrero (presidente), Andrea Bajani, Paolo Giordano, Alberto Manguel  e Edmund White.

La giuria del Premio Gregor von Rezzori - Città di Firenze per la migliore traduzione annuncia la longlist dei traduttori selezionati:

Bruno Arpaia per L’impostore di Javier Cercas, Guanda
Susanna Basso per Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro, Einaudi
Fulvio Ferrari per L’arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg, Iperborea
Lorenzo Flabbi per Gli anni di Annie Ernaux, L'Orma
Yasmina Melaouah per Il caso Meursault di Kamel Daoud, Bompiani
Laura Sgarioto per Epepe di Ferenc Karinthy, Adelphi

La giuria del Premio Gregor von Rezzori per la migliore traduzione è composta da Martina Testa (presidente), Ilide Carmignani e Leonardo Marcello Pignataro. 

Il Festival degli Scrittori - nato dall’esperienza della Fondazione Santa Maddalena presieduta da Beatrice Monti della Corte, moglie di Gregor von Rezzori ­ si aprirà,  come ogni anno, con la lectio magistralis di un grande scrittore. Dopo John Banville, Michael Cunningham, Zadie Smith, Emmanuel Carrère e Jhumpa Lahiri, sarà la volta di uno dei più popolari scrittori israeliani della nuova generazione:  Etgar Keret. I suoi libri, tradotti in 35 paesi e 31 lingue, gli hanno valso molti premi prestigiosi e un riconoscimento unanime a livello internazionale. Più di quaranta cortometraggi sono nati dalle sue storie, uno dei quali ha vinto il MTV Prize negli Stati Uniti (1998).  Il suo primo lungometraggio, Meduse, girato insieme alla moglie Shira Gefen, ha vinto a Cannes il premio “Caméra d’Or” nel 2007. Keret insegna attualmente all’Università Ben Gurion del Negev a Beer Sheva e all’Università di Tel Aviv. Il suo ultimo libro è Sette anni di felicità (Feltrinelli, 2015).

La cerimonia di premiazione avrà luogo mercoledì 8 giugno, nel Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio a Firenze. Il Premio è uno degli eventi del Festival degli Scrittori che si svolge a Firenze il 6, 7 e 8 giugno 2016, appuntamento dedicato agli autori internazionali e ai talenti più originali della letteratura del mondo.


Il Festival è sostenuto dal Comune di Firenze ed è promosso dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux. Si avvale della collaborazione del Centro per il libro e la lettura del MiBAC e di Repubblica Firenze come media partner.

#festivalscrittori
#premiovonrezzori
#libri
#firenze

Presentazione di 784. sculpture armchair di Carlo Colombo

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Ci si può sedere sulla Gioconda o sul David di Michelangelo?
Vittorio Sgarbi

Guardando la sculpture armchair 784 si possono leggere tutti gli elementi che contraddistinguono il metodo di lavoro e di progetto di Carlo Colombo: grande conoscenza e attenzione all’uso della materia e massima interpretazione visiva.
Giulio Cappellini

MILANO - TRIENNALE, TEATRO DELL’ARTE
DOMENICA 17 APRILE 2016, ORE 11.30
784
sculpture armchair di CARLO COLOMBO

Domenica 17 aprile 2016, alle ore 11.30, il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano ospita la presentazione del progetto 784 di Carlo Colombo, architetto, progettista e designer nel cui portfolio si possono annoverare collaborazioni con aziende quali, Giorgetti, Flexform, Fontana Arte, Flu, Franke, Antoniolupi, Poliform.
L’appuntamento, organizzato da Spirale Milano, vedrà Carlo Colombo dialogare con Vittorio Sgarbi, sui confini - presunti o reali - tra arte e design, ovvero tra il primato della funzione e quello dell’estetica, affrontando questioni di metodo che segnano in modo decisivo la contemporaneità.
Concetti che si sintetizzano in 784, la sculpture armchair di Carlo Colombo che partecipa del duplice carattere di oggetto di design riproducibile e di opera d’arte, pernatura unica.
784 è una poltrona-scultura in soli nove esemplari numerati e firmati dall’autore, realizzata assemblando barre in alluminio piene, di sezioni differenti (per un numero complessivo di 784) a comporre una struttura ergonomica sinuosa e seducente, forte della lezione che da sempre lega in modo indissolubile il mondo dell’arte e quello del design.

Vittorio Sgarbi riconosce nel talento di Victor Vasarely i referenti visuali e concettuali della creazione di Colombo. La scomposizione delle forme in moduli, la riduzione a elementi basilari che vengono riassemblati quasi seguendo l’apparente semplicità delle formule binarie, trova la sua eco anche nella scultura (con la scuola sudamericana di artisti quali Julio Le Parc, Jesùs Rafael Soto e Carlos Cruz-Diez) e finisce in modo naturale per toccare la sfera del design, per giungere alla lezione di Enzo Mari, “il più artista fra i designer italiani della sua generazione. Interessi optical, quelli di Mari, […] tradotti in controparte nel cestino portafrutta Atollo (1965), come se fosse un corrispondente plastico di certi giochi percettivi. Riempiti i fori sghembi dell’Atollo di tubi alla Soto, ognuno della stessa lunghezza, tagliati in sezione secondo l’andamento curvilineo dell’appoggio, otterrete un’armatura assai simile a quella su cui si basa l’opera di Carlo Colombo, quasi che potesse servire a coprire le sue cavità. E il cerchio si chiude”.

Per l’occasione, verrà presentato il volume CARLO COLOMBO. 784 (Prearo Editore) che conserva al suo interno, i testi di Vittorio Sgarbi, Giulio Cappellini e Giampaolo Bellavita.
Milano, aprile 2016
784
Sculpture armchair di CARLO COLOMBO
Domenica 17 aprile 2016, ore 11.30

Milano, Triennale - Teatro dell’Arte (viale Alemagna 6)

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#carlocolombo
#milanotriennale
#vittoriosgarbi

15 aprile 2016

LUCA TRAZZI. CROMATERIA

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FINO AL 17 APRILE 2016

IL CHIOSTRO DEL MUSEO DIOCESANO DI MILANO

OSPITA LE INSTALLAZIONI DI

LUCA TRAZZI. CROMATERIA

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Dal 12 al 17 aprile 2016, durante la settimana milanese del design, il Chiostro del Museo Diocesano di Milano ospiterà Cromateria, una serie di installazioni curate dal designer Luca Trazzi, che condurrà il visitatore all’interno di un percorso sensoriale e creativo caratterizzato dall’uso alternativo di vernici, colori e materiali.

Cromateria è un evento promosso da Sirca, azienda di vernici da tempo attenta al mondo dell'arte e dell'architettura in particolare. Il Vice Presidente di Sirca Maurizio Durante ne spiega i motivi:
“Cromateria metterà finalmente in relazione chi progetta con chi produce. Quando si “tocca” un mobile o un complemento d’arredo o un altro manufatto, infatti, si ha spesso a che fare con un prodotto verniciante, ed ecco che il nostro apporto diventa fondamentale. Siamo parte integrante del mondo dell’arredamento, così come di quello dell'architettura, e come tali ci proponiamo di risolvere le esigenze di universi che vanno diversificandosi. Per questo abbiamo invitato i nostri clienti-partner a partecipare a Cromateria: nessuno di noi è direttamente coinvolto nel Salone del Mobile, ma siamo tutti elementi di un comune processo di design e progettazione che riguarda materiali e superfici.”
Accompagna il percorso un ricco programma di conferenze e altre iniziative, come il corso con crediti formativi per architetti, in programma mercoledì 13 aprile.
Il Museo Diocesano di Milano, all’interno del complesso di Sant’Eustorgio, fa parte del circuito artistico-culturale delle “5 Vie” che collega le più significative testimonianze culturali milanesi, dalla Pinacoteca Ambrosiana al Museo Archeologico, compreso il Cenacolo Vinciano e altri luoghi.

LE INSTALLAZIONI DI CROMATERIA
Le installazioni di Luca Trazzi si animeranno durante la sera con proiezioni di luci e colori, immagini e musica. Sul quarto lato mancante del Chiostro, ricostruito con una parete di elementi modulari di acciaio verniciato - lunga 36 metri e alta 6 metri - saranno proiettate con la tecnica del videomapping alcune opere appartenenti alla collezione del museo, intervallate da immagini che valorizzeranno il contributo dell’industria a questo evento.
Le due torri alte 12 metri che sosterranno il sistema multimediale di videoproiezione si svilupperanno su una struttura a spirale in ferro e infissi in legno sovrapposti, alla cui base saranno inserite due lame d’acqua; nel portico sarà esposto, affiancato da due panche di legno rivestite con un prodotto derivato da fonti rinnovabili, un tavolo conviviale lungo 18 metri costruito con un casellario di colori e superfici ottenuti e verniciati con prodotti Sirca.
In questo modo il visitatore avrà un ruolo attivo, da un lato, sperimentando con mano diversi materiali e finiture e, dall’altro, scoprendo i colori di tendenza per il 2016, nelle versioni lucidi e opachi, nonché differenti texture.
Milano, aprile 2016

LUCA TRAZZI.  CROMATERIA
Museo Diocesano di Milano (corso di Porta Ticinese 95)
Dal 12 al 17 aprile 2016
Orari: 10.00-24.00
Ingresso libero
Informazioni: tel. 02.89420019; info.biglietteria@museodiocesano.it

BIOGRAFIA LUCA TRAZZI
Luca Trazzi architetto e un designer industriale, è nato a Verona nel 1962. Insignito già in giovane età del premio Carlo Scarpa, ha lavorato per quattordici anni accanto ad Aldo Rossi, di cui è stato stretto collaboratore e assistente.
Oggi si divide tra Milano e il suo studio a Shanghai; è inoltre il fondatore di designboom.com e progetta per i più prestigiosi marchi internazionali
Luca Trazzi ama disegnare oggetti che non seguono le mode, oggetti da toccare, accarezzare, oggetti che ci accompagnano nella giornata e nei nostri gesti quotidiani.
Oggetti facili da usare, da capire, belli da vedere. Oggetti dalle forme semplici, accattivanti, linee che non passano di moda. L’attenzione al particolare e al dettaglio è la caratteristica che viene letta nel lavoro di Luca Trazzi.
Parallelamente al design interpreta i luoghi, in modo artistico, attraverso le installazioni che rappresentano la ‘messa in scena’, quasi in un teatro a cielo aperto, delle sue visioni e dei suoi pensieri.
In quest’ambito ricordiamo gli allestimenti: Cucù Duomo: l’orologio di Milano, a favore della Veneranda Fabbrica del Duomo; Yellow Tower per Veuve Clicquot, nel cortile principale dell’Università Statale di Milano; T garden, nel cortile principale dell’Università Statale di Milano; T energy, nel cortile Farmacia dell’Università Statale di Milano, Nuvole d’oro, l’installazione luminosa realizzata nella storica via Dante a Milano.

SIRCA opera da 40 anni nel settore vernici, resine e collanti, con 5 brand che lavorano in sinergia con il laboratorio R&D e in collaborazione con l'Università di Padova. Proprio grazie all'investimento in ricerca e avanzamento tecnologico, e all'attenzione riservata al tema della sostenibilità ambientale, Sirca riesce a imporsi anno dopo anno su scala globale.

Intuendo il ruolo fondamentale che il colore e le vernici rivestono già in sede di progettazione e di scelta dei materiali, Sirca ha aperto da tempo un dialogo con il mondo dell'architettura e dell'arredamento, promuovendo idee e valori attraverso l'organizzazione di eventi culturale che pongano al centro del dibattito i processi creativi, nell'arte ma non solo.

#sirca
#arte
#lucatrazzi
#cromateria

DOPPIO CAPOLAVORO. Antonello da Messina dalla Sicilia a Torino | Palazzo Madama Torino

 DOPPIO CAPOLAVORO
Antonello da Messina dalla Sicilia a Torino
La Madonna col Bambino benedicente (recto) e l’Ecce Homo (verso) dal Museo regionale di Messina per la prima volta a confronto col Ritratto d’uomo di Palazzo Madama.
Palazzo Madama
Piazza Castello – Torino
22 aprile - 27 maggio 2016
Inaugurazione: 21 aprile, ore 18.00


Palazzo Madama presenta un appuntamento dedicato ad Antonello da Messina. 
Dal 22 aprile al 27 maggio  il celebre Ritratto d’uomo, potrà dialogare con un’opera del grande maestro siciliano eccezionalmente in prestito dal Museo regionale di Messina. Si tratta di una preziosa tavola bifronte che raffigura su un lato la Madonna con il Bambino benedicente e francescano in adorazione e sull’altro l’Ecce homo.
L’opera in prestito da Messina è annoverabile tra i primissimi lavori dell’artista e si è imposta all’attenzione della critica internazionale per la straordinaria qualità della pittura, provocando uno fra i più dibattuti casi di attribuzione ad Antonello.
La collocazione cronologica, tra il 1465 e il 1470, è ipotizzabile dai riferimenti alla pittura fiamminga e provenzale, patrimonio che il giovane Antonello avrebbe conosciuto durante il soggiorno a Napoli presso Colantonio intorno al 1450.

Il Ritratto d’uomo, dipinto nel 1476, una delle prove più alte della produzione di Antonello è tra i massimi esempi della capacità cogliere la personalità del soggetto. La potenza dello sguardo ha fatto di questo ignoto personaggio una celebrità, e spesso si è tentato di leggere in senso psicologico la sua espressione autorevole e, forse, autoritaria.
Esempio di art sharing, dopo Torino la mostra farà tappa dal 1 giugno al 10 luglio 2016 nel museo siciliano, che nell’autunno del 2016 inaugurerà una nuova e imponente sede museale.

Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica
Fondato nel 1860, il museo è oggi ospitato in uno dei più antichi e affascinanti palazzi della città, con testimonianze architettoniche e di storia dall’età romana al Barocco di Filippo Juvarra. Le raccolte contano oltre 60.000 opere di pittura, scultura e arti decorative dal periodo bizantino all’Ottocento. www.palazzomadamatorino.it
Piazza Castello, Torino
Orario: lun-mer-gio-ven 10-18; sab 11-19; dom 10-19. Chiuso il martedì. La biglietteria chiude un’ora prima

Fondazione Torino Musei. 150.000 opere d’arte, 2000 anni di storia, 4 musei.

Nata nel 2002, ne fanno parte GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica, Borgo Medievale e MAO Museo d'Arte Orientale. Lo straordinario patrimonio, tra collezioni, raccolte e strutture, rende l’offerta culturale torinese una delle prime in Italia, anche grazie a collaborazioni attive con i più importanti musei e fondazioni nazionali e internazionali. www.fondazionetorinomusei.it

"IN MAGGIORE" Fresu-Bonaventura per Rivoli Musica e BTT



RIVOLIMUSICA 2015-2016
CONCERTO DI DANZE
SECONDA EDIZIONE
"IN MAGGIORE"
Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura 2015 (foto@roberto cifarelli)

(PAOLO FRESU - DANIELE DI BONAVENTURA CD ECM 2015)
Sabato 16 aprile 2016 ore 21 / ingresso 12 € – ridotto 10 €
Lavanderia a Vapore, Corso Pastrengo 51. Collegno (TO)
In collaborazione con BTT Balletto Teatro di Torino
Paolo Fresu, tromba – flicorno
Daniele di Bonaventura, accordeon
BTT Balletto Teatro di Torino
Elena Francalanci, Linares, Julia Rauch
Axier Iriarte e Agustin Martinez coreografie
con
Elena Francalanci, Wilma Wilma Puentes Puentes Linares, Julia Rauch, Viola Scaglione
Axier Iriarte e Agustin Martinez, danzatori
Maria Teresa Grilli, costumi

Continua la collaborazione tra Rivolimusica e BTT Balletto Teatro di Torino con questo appuntamento di alto livello artistico: le musiche del duo Fresu – Di Bonaventura, (In maggiore) insieme alla coreografia dei danzatori del BTT alla Lavanderia a Vapore: un mix di creatività e bellezza tutto da scoprire
Un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei. Protagonisti insieme alle voci corse del coro A Filetta del riuscito progetto “Mistico Mediterraneo” e dell'omonimo disco pubblicato di recente dalla ECM, Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura si ritrovano qui nella dimensione più ristretta del duo. Un incontro, quello fra il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano.
Un concerto di grande effetto che vive di intimismo e di piccole cose che raccontano i grandi colori dell'universo musicale contemporaneo.

Per info e prenotazioni biglietti:
Istituto Musicale Città di Rivoli
Lun - Ven dalle 16 alle 20
011.9564408


#musica
#fresubonaventura

EGITTO POMPEI: in mostra agli Scavi di Pompei - Palestra Grande

 
Egitto Pompei
Scavi di Pompei, Palestra Grande - ingresso Porta Anfiteatro
a cura di Massimo Osanna e Marco Fabbri con Simon Connor
dal 20 aprile al 2 novembre 2016



A partire dal 20 aprile agli Scavi di Pompei arriva la seconda tappa del grande progetto espositivo “Egitto Pompei”, inaugurato il 5 marzo scorso al Museo Egizio.
Si riaprono gli spazi  restaurati della Palestra Grande per accogliere, esaltate dall'allestimento di Francesco Venezia, sette monumentali statue raffiguranti Sekhmet, la divinità egizia dalla testa leonina, e la magnifica statua seduta del faraone Thutmosi I, tutte appartenenti ad uno dei periodi di massimo splendore della storia dell’antico Egitto: la XVIII dinastia (XVI-XIV sec. a.C.).
Gli eccezionali prestiti provengono dalla collezione permanente del Museo Egizio, per una mostra che vuole raccontare culti e mode originati nella terra del Nilo e diffusi a Pompei.
La mostra continua con un’emozionante video installazione originale di Studio Azzurro che evoca gli scambi culturali, religiosi ed economici tra Pompei e l’Egitto dalla fine del II sec. a.C.
Il percorso espositivo si arricchisce  di un “itinerario egizio”: dal Tempio di Iside alle numerose domus decorate con motivi egittizzanti, come quella di Loreio Tiburtinoe quella dei Pigmei riaperta in occasione della mostra.
Il 28 giugno, al Museo Archeologico di Napoli, la terza tappa del progetto con l’inaugurazione di una nuova sezione del percorso di visita delle collezioni permanenti con reperti archeologici, affreschi e capolavori di artigianato ispirati alla cultura egizia.

13 aprile 2016

Torna in libreria Valeria Angela Conti con "Una mamma sui tacchi"

Dopo il successo di Una crociera sui tacchiValeria Angela Conti
torna con le peripezie di Bianca, la protagonista che ha già conquistato
tantissime lettrici con la sua ironia e l’inseparabile tacco 12

Immagine
​​​Booksalad 2016, pp. 170, Isbn 9788898067411, 14€ ​

Bianca ha appena coronato il suo sogno d’amore e si sta godendo il momento, che già il suo Lorenzo le confessa di desiderare un figlio. Certo, immaginarsi tra pappette, cambi di pannolini, notti insonni e perdita del peso forma non è semplice, soprattutto per lei che ha fatto della camminata sul tacco alto e della femminilità una dote… ma come resistere a un paio di occhi scuri e avvolgenti che ti guardano pazzi d’amore? L’ultima briciola di riserva è destinata a crollare di fronte agli sguardi languidi e seducenti di Elena, “lunghi capelli scuri, labbra carnose, corpo sodo e tonico”. Bianca è disposta a tutto pur di non correre nemmeno lontanamente il rischio di deludere l’adorato maritino e di gettarlo fra le sue braccia. E così, tra le intromissioni di una suocera ingombrante e di una sorellastra dal segreto inconfessabile, un viaggio alle Maldive più o meno romantico, un affascinante ginecologo che sembra uscito da un cartellone pubblicitario di intimo e immancabili sessioni di shopping, Bianca vivrà la più grande ed emozionante delle avventure, quella di diventare mamma.

“Bianca stringeva il test che teneva tra le mani, ma non osava ancora guardarlo. Era passato un mese da quando aveva annunciato a Lorenzo di volere un bambino e da quel momento tutta la sua vita era stata finalizzata a ottenere quel risultato: si era sottoposta a svariate visite di controllo, fatto una marea di esami del sangue, cominciato ad assumere regolarmente l’acido folico e mille altre vitamine che avrebbero fatto bene a lei e al bambino, aveva smesso di portare cose pesanti e fare le pulizie in casa e, soprattutto, lei e Lorenzo avevano fatto l’amore in ogni posto e in ogni posizione possibile e immaginabile. Aveva fatto proprio tutto, tranne una cosa: rinunciare al suo tacco 12”. 

Valeria Angela Conti nasce e cresce a Reggio Calabria, dove si laurea con lode in Giurisprudenza. Ha pubblicato nel 2015 con Booksalad il suo primo romanzo Una crociera sui tacchi, un successo che ha conquistato i lettori, tanto da convincerla a scrivere il sequel Una mamma sui tacchi.​