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24 agosto 2016

Goffredo Parise e Marcos y Marcos al Festivaletteratura di Mantova e a Pordenonelegge

Riga – Goffredo Parise e Marcos y Marcos al Festivaletteratura di Mantova e a Pordenonelegge Libri Marcos y Marcos



Riga 36
GOFFREDO PARISE
a cura di Marco Belpoliti e Andrea Cortellessa
in libreria dal 25 agosto



A trent’anni esatti dalla morte, un numero di RIGA ricchissimo dedicato a Goffredo Parise.
Uomo dalle molte anime, “poetico, grottesco, pop, pop al nero, politico”, sempre pronto a cambiare strada e felicemente incompiuto.
Omaggi d’autore, appassionanti inediti tra cui un romanzo e una preziosa antologia della critica.


Tra poche settimane, due appuntamenti al  Festivaletteratura di Mantova e PordenoneLegge.


Al FESTIVALETTERATURA di Mantova:
mercoledì 7 settembre alle ore 18 – Tenda Sordello (ingresso libero)
Paolo Nori in A ogni città i suoi matti
In occasione dell’uscita del Repertorio dei matti della città di Livorno e del Repertorio dei pazzi della città di Andria (in libreria dall'8 settembre), Paolo Nori legge e racconta alcune città d’Italia attraverso i loro matti: Andria, Bologna, Cagliari, Livorno, Milano, Parma, Roma, Torino.


Scopri tutti i Repertori dei matti delle città di...
giovedì 8 settembre, ore 21.15 – Conservatorio di musica “Campiani”
I nuovi Bogoncelli in concerto!
Paolo Nori tromba, Marco Raffaini fisarmonica, Gabriele Bevilacqua piano, Mirco Ghirardini basso.
Il concerto è dedicato allo scrittore russo
Daniil Charms.

Gli incontri a PORDENONELEGGE:
giovedì 15 settembre, ore 21 – Loggia del Municipio
Alla sera la poesia… La poesia secondo Marcos y Marcos
Anna Maria Carpi, Gianluca D'Andrea, Paolo Lanaro. Conduce Claudia Tarolo
venerdì 16 settembre, ore 9.30 – Sala prove del Teatro Verdi
La grande battaglia musicale e altre avventure sonore
Dal libro di Carlo Boccadoro un’inedita lettura musicale a cura di Carlo Boccadoro e Maurizio Baglini.




 
Repertorio dei matti della città di Livorno
160 pagine, 10 euro
in libreria dall'8 settembre


Repertorio dei pazzi della città di Andria
160 pagine, 10 euro
in libreria dall'8 settembre
Letti e raccontati da Paolo Nori il 7 settembre,
in anteprima al Festivaletteratura


#festivaletteratura
#pordenonelegge
#libri
#marcosymarcos
#goffredoparise

21 agosto 2016

LIBRI IN BLOG: gli autori Del Vecchio Editore al Festivaletteratura Mantova 2016: Gazmend Kapllani, Jane Urquhart e Jo Shapcott



Del Vecchio Editore 
 al
Festivaletteratura di Mantova 2016:
Gazmend Kapllani,
Jane Urquhart e Jo Shapcott


Lo scrittore albanese Gazmend Kapllani, con Breve diario di frontiera (traduzione di Maurizio De Rosa) Del Vecchio Editore, sarà al Festivaletteratura di Mantova mercoledì 7 settembre alle ore 15.30  insieme ad Alessandro Leogrande, autore di La frontiera a Palazzo Ducale – portico del cortile d’onore e il giorno successivo alle 14.45 alla chiesa di Santa Maria della Vittoria con lo scrittore svedese Fredrik Sjöberg per gli incontri dedicati al Vocabolario Europeo. Coordinerà Matteo Motolese.
  • Gazmend Kapllani racconta in Breve diario di frontiera, con umorismo nero, cosa significa lasciare il proprio paese per cercare un futuro migliore .

Per il momento vi basti sapere che non sono soltanto io a essere affetto dalla sindrome delle frontiere. Coloro che non hanno mai provato la smania di varcarne una o che non se ne sono mai sentiti respinti faranno fatica a capire di che cosa sto parlando. Infatti essere o meno affetto da questa sindrome è in gran parte anche una questione di fortuna: dipende da dove si nasce. Io sono nato in Albania”.

La romanziera e poetessa canadese Jane Urquhart, autrice di Qualche altro giardino, leggerà poesie e dialogherà con la traduttrice e curatrice del libro Laura Ferri giovedì 8 settembre presso il giardino di Casa Cazzoli alle 18.00.




  • Jane Urquhart è a Versailles. La rigorosa formalità dei giardini della reggia suscita in Madame de Montespan  la curiosità di scoprire come il re Luigi XIV possa esercitare un potere così dispotico e assoluto sulla natura e sulle persone .
  • Jo Shapcott, tra le voci più incisive della poesia inglese contemporanea, per la prima tradotta in Italia con il volume Della mutabilità, leggerà le poesie accompagnata daPaola Splendore che ne ha curato la traduzione italiana, sabato 10 settembre presso la chiesa di San Barnaba 19.00 nell’incontro dal titolo “Lasciate entrare l’Altro”.

Della mutabilità di Jo Shapcott mette in scena lo stato di insicurezza del corpo malato, il cambiamento e la fragilità umana, disegnando paesaggi fisici e psichici di valore universale con forte linguaggio sensoriale, senso ritmico, ironia e black humour.




ALTRI POST SUI LIBRI :

https://mycultureinblog.blogspot.it/2016/08/libri-in-blog-uscite-in-settembre-per.html

https://mycultureinblog.blogspot.it/2016/08/libri-arrivati-e-libri-in-arrivo-per.html

#FESTIVALETTERATURA
#LIBRI
#MANTOVA

14 giugno 2016

ARTE: "UN SOGNO FATTO A MANTOVA" RINASCIMENTO E CONTEMPORANEO.

UN SOGNO FATTO A MANTOVA

12.6 - 13.11/2016

 Palazzo Te, 12.6 - 13.11Teatro Bibiena, 11.6Palazzo d’Arco, 12.6 - 13.11


Palazzo Te - Fruttiere, 7.9 - 13.11Cinema del Carbone, 7.9 - 13.11


 
Stefano Baia Curioni, Mattia Palazzi, Cristiana Collu, Saretto Cincinelli


“La poesia è restituire alle cose, fra le quali viviamo, e agli esseri con cui viviamo, la pienezza della loro presenza a se stessi.”   Yves Bonnefoy


Nel programma di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016, “Un sogno fatto a Mantova” è un progetto espositivo ideato da Cristiana Collu, direttrice della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma e membro del Comitato scientifico del Centro Palazzo Te, e curato da Saretto Cincinelli.

Cristiana Collu


Il titolo cita un omonimo scritto del poeta Yves Bonnefoy -  l'idea della città che nella sua forma storica, sia una lunga “conversazione” che per Mantova consenta di congiungere l’alba rinascimentale della modernità con il contemporaneo.

Il progetto espositivo è concepito in due tempi: 
l’11 giugno
7 settembre, 
il percorso si concluderà il 13 novembre 2016 a Palazzo Te.

Un sogno fatto a Mantova - Palazzo Te, Opera di Giacometti


La prima stazione [12 giugno-13 novembre 2016 – Palazzo Te: Alberto Giacometti, Antony Gormley, Hans Op de Beeck, Davide Rivalta; Teatro Bibiena: Grazia Toderi; Palazzo D’Arco: Davide Rivalta] si realizza con l’installazione, nello straordinario scenario narrativo di Palazzo Te,


Un sogno fatto a Mantova - Palazzo Te, Opera di Rivalta
di opere di artisti storici protagonisti della scena internazionale e artisti emergenti sviluppando due itinerari contigui e asimmetrici: uno del progetto architettonico e artistico rinascimentale; l’altro più discontinuo e intermittente suggerito dalle domande  e dai sogni dell’arte contemporanea. 

Teatro Bibiena – sabato 11 giugno
Il video Luci per K222 di Grazia Toderi trascrive l’offertorio “Misericordia Domini. K222” trasformando il disegno lineare del pentagramma in cinque anelli luminosi concentrici in cui la scrittura musicale dello spartito appare come un pulsare di luci.

Grazia Toderi, Luci per K222
L’artista realizza così un canto formato non più dai suoni ma dalla luce. Il brano musicale ricorda il passaggio di Mozart a Mantova nel 1770, quando il giovane, appena quattordicenne, si esibì proprio al Bibiena.

Palazzo Te – dal 12 giugno
Nella Sala dei Cavalli sono esposte due opere di Alberto Giacometti, Figura (Femme de Venise VI, 1956) e Grande donna (Standing woman III, 1960), due figure mitiche, costruite per sottrazione, esplorando la dimensione inafferrabile della presenza umana. Come scrive Sartre: “Giacometti ha pensato per primo di scolpire l’uomo come lo si vede, cioè a distanza assoluta… mette la distanza a portata di mano, spinge sotto i nostri occhi la donna lontana – e che resta lontana anche quando la tocchiamo con la punta delle dita”.
Nelle altre sale sono esposte le opere di Antony Gormley, Hans Op de Beeck e Davide Rivalta.
Fall III (2015) di Antony Gormley dispiega una linea costante di riflessione dell’artista, che lavora sulla trasformazione del corpo (il corpo stesso dell’artista) in un volume statico, assoggettato al contesto, geometrizzato e tragico.

Un sogno fatto a Mantova - Palazzo Te, Opera di Gormeley 

I due video di Hans Op de Beeck, Parade (2012) e Dance (2013), mettono in mostra a passo di danza una sfilata di persone, una parade rallentata di passanti che impongono una riflessione sulla presenza, sulla quantità, sulla ricerca di equilibrio.
Le tre opere di Davide Rivalta, Cavallo, Rinoceronte, Ghepardo, a grandezza naturale, sottolineano con la loro presenza immobile, la vibrazione del miracolo della natura, l’istanza di fermare la vita senza toglierla.

Palazzo d’Arco - dal 12 giugno
Il giardino romantico di Palazzo d’Arco, dimora patrizia di architettura neoclassica, ospita la scultura Orso dell’artista Davide Rivalta.

Un sogno fatto a Mantova - Palazzo Te, Opera di Rivalta 



Palazzo Te - dal 7 settembre
Nel corso dell’estate si aggiungerà lo sguardo e l’opera di Ettore Spalletti che apre la seconda parte del progetto, che inaugura martedì 6 settembre e che avrà nello spazio delle Fruttiere di Palazzo Te il suo fulcro con le opere di: Paola Di Bello, Armin Linke, Paolo Meoni, Luca Pancrazzi, Barbara Probst, Luca Rento, Grazia Toderi, Eulalia Valldosera.


ORARI
lunedì 13.00 – 19.30
martedì – domenica 9.00 – 19.30

BIGLIETTERIA
INTERO                                             € 12,00
RIDOTTO                                          € 8,00
RIDOTTO SPECIALE                    € 4,00

INFORMAZIONI

#mantova
#palazzote
#cristianacollu
#arte

22 marzo 2015

ARTE: NEL SEGNO DEL COLORE A MANTOVA

Libreria Galleria Einaudi, Mantova
21 febbraio - 19 aprile 2015

NEL SEGNO DEL COLORE
Bargoni, Casagrande, Iotti, Morari, Nordera, Olivieri, Pontevichi, Raciti, Ruggeri, Schirolli, Sermidi, Sturla

A cura di Alberto Bernardelli

Piero Ruggeri, Aurora


La Libreria Galleria Einaudi di Mantova (Corso Vittorio Emanuele II, 19) ospita, fino al 19 aprile 2015, “Nel segno del colore”, esposizione collettiva con opere di Giancarlo Bargoni, Peter Casagrande, Marino Iotti, Augusto Morari, Aurelio Nordera, Claudio Olivieri, Errika Pontevichi, Mario Raciti, Piero Ruggeri, Renzo Schirolli, Sergio Sermidi, Luiso Sturla.

Errika Pontevichi, Divinità, 2013

Curata da Alberto Bernardelli, la mostra presenta venticinque dipinti ed una concisa selezione di sculture. Trait d’union – spiega il curatore – «il  segno, il gesto, il colore, la materia: elementi costitutivi dell’arte informale, declinati da ogni artista in maniera personale».
Gli autori invitati, per lo più nati in Italia negli anni ’30, già verso la fine degli anni ’50 elaboravano forme di pittura astratta, vicine alle esperienze informali che maturavano in Europa e all’Action Painting americana.

Giancarlo Bargoni, Nuova alba, cm. 110x100

In esposizione,  un certo numero di opere di grandi dimensioni realizzate tra il 1990 e il 2000, in un periodo in cui l’esperienza dei singoli era ampiamente collaudata da una lunga consuetudine di pittura di tipo astratto. Le scelte stilistiche degli artisti presenti segnano un passaggio da una rappresentazione che imita il mondo al di fuori di noi ad una rappresentazione del mondo dentro di noi, pur condizionato dalla natura che ci circonda. Per raccontare gli umori del soggetto gli autori ricorrono a una pittura gestuale e di intensa improvvisazione del segno dipinto.

Marino Iotti

Piero Ruggeri (Torino, 1930-2009) artista informale già presente nella Torino degli anni ’50, ospitato con una sala personale alla Biennale del 1962. Giancarlo Bargoni (Genova, 1936), molto conosciuto in Francia, perennemente in ricerca di nuove spazialità e nuove espressioni del colore. Claudio Olivieri (Roma, 1934) artista raffinato che ha passato a Mantova la prima giovinezza. Luiso Sturla (Chiavari, 1930) presente con un’opera di grande formato con la forza espressiva degli azzurri e dei blu, echi ineludibili del mare della sua Liguria. Mario Raciti (Milano, 1934) in mostra con una preziosa opera su carta. Peter Casagrande (Weilhem - Baviere, 1946), abituato a interventi pittorici di grandissima dimensione, qui presente con un’opera intima declinata sui grigi. Chiudono la carrellata quattro pittori mantovani: il compianto Sergio Sermidi (1937-2011), Augusto Morari (1938), più conosciuto come restauratore, ma che dagli anni ’50 ha coltivato la pittura, Aurelio Nordera (Verona, 1933 - Mantova, 2012) e Renzo Schirolli (Mantova, 1935-2000) con uno dei suoi ultimi lavori dedicato alla moglie Mariarosa. Sono presenti anche due artisti emiliani, che si inseriscono nel grande solco della pittura informale storica con loro personali elaborati: Errika Pontevichi (Piacenza, 1979) e Marino Iotti (Reggio Emilia, 1954).
La collettiva è visitabile da mercoledì a sabato ore 10.00-12.30 e 15.30-19.00, domenica su appuntamento, chiuso lunedì e martedì. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0376 365854, cell. 328 5727480, einaudi.mn@tin.it, www.libreriagalleriaeinaudi.it.
La Libreria Galleria Einaudi di Mantova si trova in un cortile interno, al numero 19 di Corso Vittorio Emanuele, tra il Teatro Sociale e la stazione ferroviaria. Da molti anni Punto Einaudi della città, ha libri ricercati in campo artistico e letterario. Nelle varie sale che la compongono ospita mostre, incontri e rassegne d’arte.


NEL SEGNO DEL COLORE
Opere di Giancarlo Bargoni, Peter Casagrande, Marino Iotti, Augusto Morari, Aurelio Nordera, Claudio Olivieri, Errika Pontevichi, Mario Raciti, Piero Ruggeri, Renzo Schirolli, Sergio Sermidi, Luiso Sturla.
Libreria Galleria Einaudi
Corso Vittorio Emanuele II, 19
46100 Mantova
21 febbraio - 19 aprile 2015
Orari: da mercoledì a sabato ore 10.00-12.30 e 15.30-19.00, domenica su appuntamento, chiuso lunedì e martedì.

Per informazioni:
Libreria Galleria Einaudi
Tel. 0376 365854
Cell. 328 5727480