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19 maggio 2016

LIBRI A VOCE ALTA

Il 23 maggio è 
BOOKSOUND FEST!


Il raduno nazionale con protagonisti i giovani e la lettura ad alta voce

in compagnia dei lettori LaAV, Carlo Boccadoro, Cristiano Cavina, gli allievi della scuola di doppiaggio O.D.S.e il rapper SHADE, sul palco dalle 17 in veste di speciale conduttore AREZZO Parco del Prato dalle 10.30 alle 18


Si conclude così, quest’anno, la bellissima avventura di BOOKSOUND, i libri alzano la voce: un’iniziativa che punta sulla voce per far scoprire ai giovani il piacere della lettura. 
Più di duemila ragazzi in tutt’Italia, grazie ai volontari LaAV - rete di lettori ad alta voce, si sono divertiti con i libri Marcos y Marcos, sperimentando la forza della loro voce. 
E si sono scatenati in tanti piccoli spettacoli di lettura negli auditorium, in libreria, per le strade e in diversi festival. I giovani lettori BookSound sono intervenuti al Museo Italgas di Torino per M’illumino di libri, al BookTrailerFilmFestival di Brescia, al Festival della Fabbrica di carta di Villadossola, alla presentazione di Bookcity scuole 2016 e a fine giugno saranno a LetterAltura di Verbania. 


Sono nati dei nuovi lettori.
Hanno voci limpide e coraggiose, sono i lettori BookSound e il 23 maggio si incontrano, per la prima volta insieme, ad Arezzo.
Un palco, un grande prato circondato dalle mura della città, tantissimi giovani per una giornata animata da letture per tutti i gusti, e dal BookSound Story, la premiazione per il miglior video realizzato dalle classi.
Si alternano sul palco vari ospiti. Cristiano Cavina si fa “interrogare” dagli studenti, Carlo Boccadoro “dirige” un coro di voci di lettori accompagnati dalla Filarmonica di Arezzo, gli allievi di O.D.S. ci conducono dietro le quinte del doppiaggio, e insieme a LaAV si esibiscono in un folle esperimento di lettura collettiva tra palco e pubblico.
Alle 17 prende il microfono il rapper Shade per condurre l’ultima ora del BookSound Fest e regalarci una jam session di lettura insieme agli studenti.

Nel frattempo potete farvi “prendere” da BookSound guardando i bellissimi video realizzati dalle classi per votare il vostro preferito: vota il tuo BookSound story!

Vi aspettiamo ad Arezzo per una giornata emozionante in cui si alternano parole, note e voci… e la lettura si fa spettacolo.

BookSound è un’iniziativa ideata e organizzata da LaAVMarcos y MarcosLibreria Leggere, Letteratura rinnovabile e Nausika
con il sostegno attivo di Snam e il patrocinio del Comune di Arezzo.
Buone letture ad alta voce!

BookSound




__________ Informazioni da ESET Smart Security, versione del database delle firme digitali 13512 (20160519) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET Smart Security.





Roberta Solari
Ufficio stampa Letteratura rinnovabile
via Piranesi 10, 20137 Milano
tel. 02 29515688 fax 02 29516781






Il 23 maggio è BOOKSOUND FEST!
Il raduno nazionale con protagonisti i giovani e la lettura ad alta voce

in compagnia dei lettori LaAV, Carlo Boccadoro, Cristiano Cavina, gli allievi della scuola di doppiaggio O.D.S.,
e il rapper SHADE, sul palco dalle 17 in veste di speciale conduttore
AREZZO Parco del Prato 
dalle 10.30 alle 18

Si conclude così, quest’anno, la bellissima avventura di BOOKSOUND, i libri alzano la voce: un’iniziativa che punta sulla voce per far scoprire ai giovani il piacere della lettura. 
Più di duemila ragazzi in tutt’Italia, grazie ai volontari LaAV - rete di lettori ad alta voce, si sono divertiti con i libri Marcos y Marcos, sperimentando la forza della loro voce. 
E si sono scatenati in tanti piccoli spettacoli di lettura negli auditorium, in libreria, per le strade e in diversi festival. I giovani lettori BookSound sono intervenuti al Museo Italgas di Torino per M’illumino di libri, al BookTrailerFilmFestival di Brescia, al Festival della Fabbrica di carta di Villadossola, alla presentazione di Bookcity scuole 2016 e a fine giugno saranno a LetterAltura di Verbania. 

Sono nati dei nuovi lettori.
Hanno voci limpide e coraggiose, sono i lettori BookSound e il 23 maggio si incontrano, per la prima volta insieme, ad Arezzo.
Un palco, un grande prato circondato dalle mura della città, tantissimi giovani per una giornata animata da letture per tutti i gusti, e dal BookSound Story, la premiazione per il miglior video realizzato dalle classi.
Si alternano sul palco vari ospiti. Cristiano Cavina si fa “interrogare” dagli studenti, Carlo Boccadoro “dirige” un coro di voci di lettori accompagnati dalla Filarmonica di Arezzo, gli allievi di O.D.S. ci conducono dietro le quinte del doppiaggio, e insieme a LaAV si esibiscono in un folle esperimento di lettura collettiva tra palco e pubblico.
Alle 17 prende il microfono il rapper Shade per condurre l’ultima ora del BookSound Fest e regalarci una jam session di lettura insieme agli studenti.

Nel frattempo potete farvi “prendere” da BookSound guardando i bellissimi video realizzati dalle classi per votare il vostro preferito: vota il tuo BookSound story!

Vi aspettiamo ad Arezzo per una giornata emozionante in cui si alternano parole, note e voci… e la lettura si fa spettacolo.

BookSound è un’iniziativa ideata e organizzata da LaAV, Marcos y Marcos, Libreria Leggere, Letteratura rinnovabile e Nausika, 
con il sostegno attivo di Snam e il patrocinio del Comune di Arezzo.
Scopri BookSound 

In allegato il programma della giornata.

Buone letture ad alta voce!
BookSound


REMIX CINEMA E IMMIGRAZIONE AL KINO DI ROMA 25/27 MAGGIO

REMIX
prima edizione
Roma, 25 / 27 maggio 2016
c/o Cinema KINO – Roma
(Via Perugia, 34)



REMIX, rassegna cinematografica in collaborazione con il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche che coniuga racconto cinematografico e approccio scientifico sul tema delle migrazioni e della convivenza. 
Proiezioni e incontri con i registi e i ricercatori del CNR con tre documentari italiani: Space Metropoliz, di Giorgio De Finis e Fabrizio Boni, Dustur, di Marco Santarelli e Loro di Napoli, di Pierfrancesco Li Donni


La rassegna REMIX è un  progetto concepito dal cinema nel quartiere Pigneto e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – DSU (Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale), evento cinematografico che, nell'intento degli organizzatori, vuole coniugare racconto cinematografico e approccio scientifico per affrontare una realtà sfaccettata come quella delle migrazioni e della convivenza. Tre i film attorno ai quali ruotano proiezioni e incontri della rassegna: Space Metropoliz, di Giorgio De Finis e Fabrizio Boni, Dustur, di Marco Santarelli e Loro di Napoli, di Pierfrancesco Li Donni. Tre documentari che si tramutano in tre giornate di studio sul tema dell’integrazione degli stranieri in Italia, affrontandone aspetti diversi, dal diritto allo sport all’arte come strumenti di dialogo e di inclusione. Ogni proiezione sarà accompagnata da un incontro tra gli autori dei documentari e i ricercatori del CNR. "Perché una cultura delle migrazioni - sottolinea Maria Eugenia Cadeddu, primo ricercatore CNR - si costruisce non solo con studi e dati, ma anche attraverso il racconto di storie, incontri, esperienze di quotidiana convivenza". REMIX prevede un biglietto di 10 euro per l'intera rassegna, mentre l'entrata è gratuita per tutte le proiezioni per i minori di 26 anni.
Mercoledì 25 maggio, alle ore 20:30 la proiezione di Space Metropoliz, del regista, antropologo e fondatore del MAAM – Museo dell'Altro e dell'Altrove, Giorgio De Finis e del regista Fabrizio Boni e a seguire incontro con i due registi e con Cristina Marras, ricercatore del CNR. Alle ore 22:30 la replica del film. Space Metropoliz, già vincitore del Premio come Miglior Documentario al FestArte Videoart Festival, è una storia di fantascienza, ma anche una storia di convivenza, di condivisione e di impegno politico. È la storia di un’occupazione e di una provocazione artistica, di un’astronave e di un museo. Metropoliz è una ex-fabbrica di salami abbandonata alla periferia di Roma, dove un gruppo di Italiani, Tunisini, Peruviani, Ucraini, Africani e Rom un giorno rompe il lucchetto del cancello della vecchia fabbrica e decide di trasformare quel posto nella loro casa. Ristrutturano, riparano, organizzano e abitano quello spazio, cercando di farne un luogo dove condurre una vita decorosa.
Giovedì 26 maggio, sempre alle ore 20:30 la proiezione di Dustur, di Marco Santarelli e a seguire incontro con il regista, che ne ha curato anche sceneggiatura, fotografia e montaggio, e con Marco Accorinti, ricercatore del CNR. Il film viene replicato alle ore 22:30. Dustur, vincitore, tra gli altri, di tre premi al Torino Film Festival e del Prix des Jeunes al festival parigino Cinéma du Réel, è un documentario girato nella biblioteca del carcere di Bologna, dove un gruppo di detenuti musulmani partecipa a un corso organizzato da insegnanti e volontari sulla Costituzione italiana. Un giovane arabo in attesa del fine pena è alle prese con “gli inverni e le primavere” della libertà e un futuro tutto da scrivere. Un viaggio dentro e fuori il carcere, per raccontare illusione e speranza di chi ha sognato e continua a sognare un “mondo più giusto”.
Venerdì 27 maggio alle ore 20:30 proiezione di Loro di Napoli, di Pierfrancesco Li Donni e a seguire incontro con il regista e con Mattia Vitiello, ricercatore del CNR. Alle 22:30, la replica. Il documentario, presentato lo scorso anno al Festival dei Popoli, dove ha vinto il Premio Cinemaitaliano.info - CG Entertaiment e vincitore, tra l'altro, del Telerama Prize al Festival di Biarritz, racconta dell'Afro-Napoli United, una squadra di calcio di migranti partenopei provenienti dall'Africa e dal Sud America, composta da italiani di seconda generazione e napoletani. Giocano tornei amatoriali nei campi della periferia nord di Napoli e vincono. Sempre. Cinque anni dopo il sogno di Antonio, il presidente e fondatore dell'Afro-Napoli, è quello di portare i suoi ragazzi a calcare i campi dei campionati Figc. Ed è proprio allora che il progetto si scontra con il muro di gomma della burocrazia sportiva e delle leggi italiane. 
Sarà parte del progetto REMIX anche un evento speciale, che si terrà a settembre nella sede centrale del CNR a Roma, con la proiezione del film Fuocoammare di Gianfranco Rosi, vincitore del Festival di Berlino 2016.
Il cinema Kino ha creato in cinque anni un marchio riconosciuto nella diffusione della cultura audiovisiva, riferimento del cinema di qualità a livello nazionale ed europeo. Il DSU del CNR da molti anni è istituzione di riferimento nei migration studies e svolge il ruolo di National Contact Point italiano dell'European Migration Network (EMN), su incarico del Ministero dell'Interno. L’intenzione dei due partner è di fare di questo progetto l’inizio di una collaborazione più ampia e che prosegua nel tempo, per lavorare insieme sulla relazione tra i fenomeni di migrazione e la loro rappresentazione audiovisiva. Una delle ragioni specifiche della collaborazione tra una realtà che si occupa principalmente di diffusione della cultura cinematografica (KINO) e l’ente di ricerca più importante sul territorio nazionale (CNR), è quello di osservare, verificare e discutere le forme e i modi attraverso i quali le migrazioni vengono raccontate e mostrate nella contemporaneità. Diventa necessario affiancare alle reazioni emotive legate alle proiezioni, anche il supporto di un punto di vista rigoroso, di chi studia, analizza ed elabora dati con metodi condivisi, avendo come obiettivo primario l'avanzamento della conoscenza. Per questo i ricercatori sono stati coinvolti attivamente fin dalle fasi iniziali della progettazione dell’iniziativa, nella convinzione che l’incontro tra KINO e CNR possa produrre risultati positivi e inediti e, altresì, raggiungere un pubblico molto ampio.

CNR-DSU
, a cura di: Maria Eugenia Cadeddu, consulenza scientifica; Rosanna Godi, coordinamento e gestione. Claudia Pecoraro, coordinamento generale.

Per informazioni
KINO
Via Perugia, 34 - Roma

tel. 06 96525810
Ingresso con tessera Arci
Biglietto singolo - 5 euro
Biglietto intera rassegna (3 film) - 10 euro
Ingresso gratuito per i minori di 26 anni

#REMIX
#CINEMA
#KINO
#IMMIGRAZIONE

LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA: Sabato 21 Maggio nuova videochat con Martino

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18 maggio 2016
Sabato 21 Maggio nuova videochat con Martino
DEM VIDEOCHAT 4
 
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Dona il 5x1000 alla LIFC

 #LEGAITALIANAFBROSICISTICA
#LIFC

18 maggio 2016

ALDO NOVE a ROMA e MILANO presenta ANTEPRIMA MONDIALE

Anteprima mondiale
di ALDO NOVE
a 20 anni da Woobinda



In libreria da pochi giorni, Anteprima Mondiale e già in ristampa.

ROMA Venerdì 20 maggio 2016 | ore 18.00
la Feltrinelli – Galleria Colonna

Ne parlano Carmen Pellegrino, Massimiliano Coccia e Gilda Policastro
Reading di Aldo Nove  Special guest Angelo Guglielmi
MILANO Lunedì 23 maggio 2016 | ore 18.30
la Feltrinelli – Piazza Piemonte 2/4
Incontro con l'autore 

Intervengono Ida Bozzi, Giuseppe Culicchia e Raul Montanari
Reading di Fabrizio Gifuni
Aldo Nove
Anteprima mondiale
Woobinda 1996 - 2016
2016, La Nave di Teseo, Collana Oceani

Nove illustra un mondo cambiato per sempre, giunto a un punto di saturazione, e gioca la carta più difficile: la compresenza di cinismo e compassione verso na deriva che non salva nessuno. 
Anteprimamondiale fa ridere e spaventa allo stesso tempo. E' horror e, paradossalmente comico.


Aldo Nove, narratore, poeta e autore teatrale, è nato a Viggiù nel 1967. Il suo esordio narrativo risale a Woobinda e altre storie senza lieto fine, Castelvecchi (1995). Da sempre appassionato del mondo della canzone, ha curato rubriche musicali per diverse riviste del settore. Tra i suoi ultimi libri, il romanzo La vitaoscena (2010), il volume Giancarlo Bigazzi. Il geniaccio della canzone italiana (2012) e il romanzo Tutta la luce del mondo (2014).

CARLO BERNARDINI. Dimensioni invisibili

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Aeroporto di Milano Malpensa
CARLO BERNARDINI
DIMENSIONI INVISIBILI

18 maggio - 18 ottobre 2016
A La Porta di Milano, l’installazione ambientale di luce che trasforma lo spazio, cambiando le coordinate percettive dello spettatore.

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SEA presenta dal 18 maggio al 18 ottobre 2016, all’aeroporto di Milano Malpensa, Dimensioni Invisibili, l’opera di Carlo Bernardini, artista che, dagli anni novanta, conduce una ricerca sperimentale basata sull’elemento spazio-luce, realizzando installazioni in fibre ottiche e sculture.


Carlo Bernardini. Note biografiche
Nato a Viterbo nel 1966, Carlo Bernardini vive a Milano dove insegna Installazioni Multimediali presso l’Accademia di Brera. Lavora con la fibra ottica dalla seconda metà degli anni ’90; le sue installazioni ambientali sono state presentate nelle maggiori città italiane ed internazionali. Nel 1996 viene invitato al Palazzo delle Esposizioni di Roma per la XII Quadriennale; nel 2002 partecipa alla XX Triennale di Milano con l’installazione Spazi Permeabili nella mostra “Le Città Invisibili” dedicata a Italo Calvino, e a Sculpture Space, Utica (NY); l’anno seguente alla XIV Quadriennale al Palazzo Reale a Napoli. Vince per ben 3 volte (nel 2000, 2005 e 2010) il premio Overseas Grantee della Pollock Krasner Foundation di New York. Tra le mostre internazionali di maggiore rilievo vanno menzionate la grande mostra in Brasile al museo Paço Imperial di Rio de Janeiro e l’installazione Event Horizon allo Swing Space di New York. Nel 2008 presenta a Valencia una gigantesca installazione ambientale in dialogo col capolavoro architettonico di Santiago Calatrava, la Ciudad de las Artes y las Ciencias. Nel 2009 partecipa al D.U.M.B.O. Art Festival a New York, e viene invitato al museo d’arte contemporanea Villa Ciani di Lugano nella mostra Corpo, Automi, Robot. Tra arte, scienza e tecnologia. Nel 2010 presenta grandi installazioni urbane in numerose capitali europee tra cui Amsterdam (NIMk - Netherlands Media Art Institute), l’Aja (Todaysart), Berlino (Artlight Domaquarèe). Nello stesso anno è la partecipazione a Luci d’Artista a Torino con l’opera Cristallizzazione Sospesa e alla mostra La Scultura Italiana del XXI secolo alla Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano. Tra le principali mostre del 2011 va annoverato il progetto La Rivincita dell’Angolo al MACRO di Roma, l’impressionante intervento La Luce oltre la Materia nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto di Piazza del Popolo a Roma, e l’installazione La Materia è il Vuoto, all’interno della “Zona rossa” nel Castello Cinquecentesco di L’Aquila. Nel 2012 Bernardini è invitato presso il FAD festival de arte digital, alla Funarte fundação de arte di Belo Horizonte, al Meet in town, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, e nella mostra Claim, Lützowstraße 70 in Berlin. Nell'anno corrente è invitato a Londra presso la House Peroni con l'installazione Infinity, a Metz nell’ambito della Nuit Blanche 06 con l’installazione Submerged Breath presso la Square du Luxembourg nelle acque del fiume che attraversa la città la Moselle Canalisée, a Digital Life presso il MACRO Testaccio di Roma, e a Catanzaro nella mostra storica Artisti nello Spazio, gli ambienti da Lucio Fontana ad oggi, presso il Complesso Monumentale del San Giovanni. Nel 2014 realizza per la città di Prato, la grande installazione permanente Il Passo della Luce in collaborazione con il Museo Pecci, un intervento tra la porta del Castello dell’Imperatore ed il Cassero medioevale, un percorso tra l’interno e l’esterno che attraverso la luce ricrea sulla Fortezza la congiunzione ideale con la parte del Cassero oggi mancante; realizza la grande installazione Il respiro del vuoto per Icastica 2014 ad Arezzo in Piazza Libertà, espone con il progetto Invisible Dimensions per la 4th edizione della Bienal del Fin del Mundo a Mar del Plata e negli Emirati arabi alla 17th edizione dell’Islamic art festival di Shariah, presso lo Sharjah Art Museum. Nel 2015 Bernardini è invitato a Curitiba nella Bienal de Curitiba al Museu Oscar Niemeyer, con il progetto Invisible Dimensions, alla Pop Austin 2015 ad Austin (TX) con il progetto Light Trasformation ed a Bratislava per Sculpture and Object XX, con un intervento personale site-specific al Milan Dobeš Museum.

CARLO BERNARDINI. DIMENSIONI INVISIBILI
Aeroporto di Milano Malpensa, Porta di Milano (Terminal 1)
18 maggio – 18 ottobre 2016
Orari: dalle 8.00 alle 22.00
Ingresso libero
Informazioni: tel. 02 232323
 

16 maggio 2016

96 LEZIONI DI FELICITA' , MARIE KONDO

martedì 17 maggio 2016, ore 19.00
Presentazione del libro
96 lezioni di felicità

di Marie Kondo, Antonio Vallardi Editore

Intervengono:
Marie Kondo, autrice del libro
Camilla Baresani, giornalista e scrittrice

Introducono:
Francesca Alfano Miglietti, direttore artistico di NonostanteMarras
Luigi Spagnol, presidente di Antonio Vallardi editore
Lo spazio NONOSTANTE MARRAS ospita la presentazione del libro 96 lezioni di felicità (Antonio Vallardi Editore, 2016), con l’intervento dell’autrice Marie Kondo famosa per Il Magico potere del riordino, che svela in questo volume, 96 lezioni pratiche accompagnate da illustrazioni, per convincere definitivamente i disordinati ad applicare il metodo Konmari. 

“Il criterio per decidere cosa tenere o cosa buttare sta nella capacità dell’oggetto di irradiare felicità. Al momento di scegliere dovete toccarlo, e intendo proprio tenerlo con fermezza con entrambe le mani, stabilendo un contatto con esso. Prestate grande attenzione alle reazioni del vostro corpo in questo istante. Quando qualcosa vi trasmette felicità, dovreste avvertire una sorta di brivido, come se le cellule del vostro corpo si destassero lentamente. Quando tenete in mano qualcosa che non vi ispira gioia, invece, vi sembrerà che il corpo diventi più pesante”.

Uno spunto di riflessione su come si possano migliorare le relazioni con se stessi e con i propri affetti, prendendosi cura degli oggetti che ci circondano. Ne parleranno insieme all’autrice, Marie Kondo, Camilla Baresani, Francesca Alfano Miglietti e il presidente di Vallardi, Luigi Spagnol.
Marie Kondo
In Giappone l’«arte del riordino» è una vera e propria cultura. Marie Kondo vi si è dedicata con passione fin da bambina, si è specializzata in questa disciplina all’università e ne ha fatto l’oggetto della sua professione: tiene corsi in patria e all’estero; le sue consulenze per trasformare case disordinate in luoghi di sogno sono ormai leggendarie. Il successo straordinario delle sue performance l’ha portata a scrivere bestseller e a diventare una star della TV: Il magico potere del riordino (Vallardi), il suo primo libro pubblicato in Italia, è un caso editoriale internazionale con oltre tre milioni di copie vendute in tutto il mondo. Vive a Tokyo con il marito e la figlia.
 
Volume: 96 lezioni di felicità, di Marie Kondo, Antonio Vallardi Editore, 2016
Luogo: Nonostante Marras, via Cola di Rienzo 8, Milano
Ingresso: libero fino a esaurimento posti

Orario: martedì 17 maggio 2016, ore 19.00

#mariekondo
#libri
#vallardi
#96lezionidifelicita

DREAMERS: I SOGNATORI DI PAOLO BORRELLI

     PAOLO BORRELLI
D R E A M E R S
a cura di Silvia Valente
Paolo Borrelli, Dreamers, collage fotografico


Presentazione:  sabato 21 Maggio  | 18:00
 fino al 15 Giugno 2016
Sala 1 – Centro Internazionale d’Arte Contemporanea

In mostra circa venti opere di recente produzione, fra collage pittorici e installazioni, ispirate all’immigrazione.
gli ultimi sognatori” come Borrelli definisce i migranti sono i protagonisti di opere che nella crudezza delle immagini restituiscono arte e realtà, tutta da riflettere nellele incoerenze del vivere contemporaneo e nei turbamenti della negazione dei valori sociali 
Il progetto espositivo comprende, inoltre, un’opera video dedicata a Tito Amodei, l’artista fondatore di Sala 1, realizzata da Paolo Borrelli in collaborazione con l’artista Fausto Colavecchia.
Su richiesta è disponibile un catalogo digitale (edizione Sala 1) della mostra con testo critico della curatrice è disponibile a richiesta.

Paolo Borrelli (Gorizia, 1959) vive e lavora a Campobasso.
Principali mostre collettive: XIV Quadriennale d’Arte di Roma – Palazzo Reale, Napoli; Regioni e Testimonianze d’Italia. 1861-2011 - Complesso del Vittoriano, Roma; 54. Biennale di Venezia. Padiglione Italia. Molise – MACI, Isernia; Premio Termoli (XLVIII, L e LIX); La città ideale - Artisti italiani e africani, Fiumara d’arte - Chiesa San Nicola, Pettineo (ME); Is Art - MACI, Isernia; You get what you see - Galleria dè Serpenti, Roma / Palazzo Ràcani Arroni, Spoleto (PG); Fuoriluogo (1996, 1997, 2000, 2001, 2003); Persistenze sul confine dell’immagine - Omaggio ad Andrea Pazienza - MAT, San Severo (FG); Viagem - Museo Històrico Municipal, Itatiba (San Paolo) Brasile; Occidente, Museo Sannitico, Campobasso. Out of The Door, Centro Luigi Di Sarro, Roma. Ma fin est mon commencement - ARATRO, Università degli Studi del Molise, Campobasso; Corsi di vuoto – Studio Toni De Rossi, Verona.
Principali mostre personali: Intime barbarie - BencivArt Gallery, Pesaro; Limiti inchiusi – Galleria dè Serpenti, Roma; Invasori invasi - Studio AOCF, Roma; Messaggi Minatori – Limiti inchiusi Arte contemporanea, Campobasso / Studio Arte Fuori Centro, Roma; Egemonia della lotta - ARATRO, Università degli Studi del Molise, Campobasso.




#paoloborrelli
#dreamers
#fotografia
#sala1





15 maggio 2016

ELIGIO PAONI "MUSICA IN ARTE"

Sabato 21 Maggio 2016 alle ore 18

Musica inArte di Eligio Paoni

Eligio Paoni e Ileana Florescu, Cronotipi (2015), Musica inArte, 2016

a cura di Francesco Mancuso. 

L'esposizione sarà aperta al pubblico anche domenica 22 Maggio dalle ore 10 alle 22.

Eligio Paoni è una firma del fotogiornalismo e ha il suo studio al Pastificio Cerere dove si dedica al design e alla costruzione di apparecchiature di riproduzione musicale attraverso il riuso di materiali.
L'incontro con  ventisei artisti si rivela una formidabile occasione che fonde arte, design, artigianato e musica, moltiplicandone sensi ed emozioni.

Eligio Paoni e Pietro Ruffo, De hortus (2015), Musica inArte, 2016


Artisti
Josè Angelino, Myriam B., Matteo Basilè, Jasmine Bertusi, Veronica Botticelli, Auro e Celso Ceccobelli, Bruno Ceccobelli, Ottavio Celestino, Simon D’Exéa, Giovanni De Cataldo, Ileana Florescu, Rossella Fumasoni, Giuseppe Gallo, Cristian Xian Lucarelli, Valeria Molaioli, Nunzio, Giangaetano Patanè, Leonardo Petrucci, Piero Pizzi Cannella, Gianni Politi, Oliviero Rainaldi, Calixto Ramirez, Pietro Ruffo, Maurizio Savini, Paolo Tamburella, Marco Tirelli.

Biografia
Eligio Paoni (1957, Terracina) è un designer artigiano, realizzatore di macchine per l’ascolto della musica. Materiali e oggetti spesso anonimi prendono forma in giradischi analogici, cd player digitali e amplificatori dalle forme rastremate ed essenziali, a volte leggeri e trasparenti in metacrilato e cristallo, altre volte granitici e imponenti come detta la scienza dell’esoterismo musicale. Spingendosi ad azzardare soluzioni tecniche ed estetiche al limite, realizza pezzi unici in cui fonde oggetti di recupero non immediatamente riconoscibili a elementi creati ad hoc.
“La musica è bella anche da guardare” è il motto con cui Eligio Paoni riassume tutto il suo lavoro che accosta al piacere dell’ascolto quello della visione.
Ha collaborato con gli artisti Maurizio Savini all’opera Anita (Arte Fiera Bologna, 2011) ed Elisa Strinna in Wood Songs (Artissima Torino, 2014).



INGRESSO LIBERO
Spazio Cerere

Via degli Ausoni 3
00185 Roma

#arte
#musica
#pastificiocerere

12 maggio 2016

Prima asta romana di archeologia di alto pregio

  
BERTOLAMI FINE ARTS
Roma Monaco Londra

ASTA 22
ARCHEOLOGIA

  20 maggio 2016 ore 16,30
 
lotto 27
Esposizione:
15 – 17 maggio 2016 ore 11.00/19.00
18 – 19 maggio ore 10.00/13.00

Palazzo Caetani Lovatelli
Piazza Lovatelli, 1 - Roma

Info: Tel. +39 06 32609795 – 06 3218464



By Scarlett Matassi

Un’asta di reperti archeologici di alto pregio a prezzi contenuti. Se gli stessi oggetti fossero posti all’incanto a Londra o New York verrebbero contesi dai maggiori collezionisti stranieri e raggiungerebbero valori di mercato ragguardevoli, ma il loro evidente interesse di carattere archeologico, storico e, per alcuni di essi, artistico ne impedisce l’esportazione al di fuori dei confini nazionali calmierandone automaticamente il prezzo. Accade dunque che il vincolo statale rimetta in gara quei collezionisti italiani – acquirenti per passione e non con intenti speculativi - solitamente esclusi dal vertiginoso giro d’affari del grande commercio internazionale di archeologia, creando al contempo un circuito commerciale perfettamente legale in grado di far emergere beni oggi immobilizzati e nascosti all’interno delle case.

 L’Italia non è un paese per aste di archeologia. I motivi sono noti e attengono alla complessità e severità del sistema normativo vigente nel nostro paese in materia di tutela del patrimonio culturale. Le prime leggi sul tema sono state d’altronde emanate proprio qui da noi. Nella Roma del Papa Re, già a partire dai primi decenni del ‘400, si avverte l’esigenza di provvedimenti finalizzati a impedire la demolizione e spoliazione delle rovine di età romana. Si procede poi alla regolamentazione degli scavi archeologici, arrivando a creare una carica dello Stato preposta a vigilare sul patrimonio artistico. L’idea, come è noto, è da ascriversi a Papa Leone X, che, nel 1515, nomina Raffaello Ispettore Generale delle Belle Arti . E non solo lo Stato Pontificio si è dotato prima di ogni altro di un ministro dei beni culturali, ma, intorno alla metà del ‘600, per primo ha introdotto il divieto di esportazione all’estero delle opere d’arte di maggior valore. Alla luce di presupposti storici così impegnativi si comprende come mai l’Italia occupi una posizione del tutto defilata nell’ambito del grande commercio internazionale di archeologia, un ramo del mercato dell’arte nei confronti del quale il nostro paese ha sviluppato un atteggiamento di sedimentata e non sempre giustificata diffidenza. 

lotto 34


Come si spiega, allora, l’asta di reperti archeologici di alto pregio che Bertolami Fine Arts si appresta a battere nella sua sede romana di Palazzo Caetani Lovatelli? Basta sfogliare velocemente il catalogo per rendersi conto che la proposta è insolitamente ghiotta: piccoli tesori in grado di fare la felicità dei collezionisti più esigenti a valori di stima decisamente contenuti. Una gara, insomma, che si direbbe aperta a un parterre di appassionati tutt’altro che ristretto. A fornire la soluzione del mistero è Giuseppe Bertolami, general manager e fondatore della casa d’aste: ”Il progetto di vendita all’incanto che, con Andrea Pancotti - capo del nostro Dipartimento di Archeologia – abbiamo a lungo accarezzato e infine realizzato non contempla alcuna possibilità di speculazione, né da parte nostra, né da parte dei compratori. Ciò dipende dal riconosciuto interesse di carattere archeologico, storico e, in alcuni casi, artistico dei pezzi in vendita, pezzi che, per questa ragione, non possono uscire dal territorio della Repubblica. Il nostro compratore ideale non è un mercante, non compra per rivendere, magari all’estero. Abbiamo lavorato per intercettare collezionisti italiani, appassionati autentici pronti ad innamorarsi dell’idea di entrare in possesso di un oggetto di speciale importanza  il cui prezzo risulta calmierato proprio dal riconoscimento da parte dello Stato italiano di quell’importanza così manifesta.”

In sintesi, l’operazione trova il suo principale fondamento nella scommessa che l’imposizione di un vincolo statale non sempre chiuda la partita commerciale, ma possa al contrario rinnovarla e aprirla a nuovi giocatori. Oggetti come l’eccezionale pisside siciliana a figure rosse del IV secolo a.C., o il grande altare votivo in marmo del II secolo d.C. con le vivide effigi di Asclepio, Igea e Telesforo, o il meraviglioso busto di Caracalla fanciullo ritratto nelle vesti di Attis, se venduti a Londra o New York, verrebbero contesi dai più grandi collezionisti e raggiungerebbero quotazioni ragguardevoli. Accade però che il divieto di esportazione, abbassandone il prezzo, li metta alla portata di un collezionismo colto e appassionato, ma assai meno elitario dal punto di vista della possibilità di spesa.

Si fa fatica a ricordare la data dell’ultima asta di reperti archeologici di alta qualità tenutasi a Roma, è però certo che molti dei lotti posti all’incanto il prossimo 20 maggio a Palazzo Caetani Lovatelli  rimarranno a lungo nella memoria e nel cuore dei conoscitori.

I TOP LOTS

I cinquantasei lotti che saranno posti all’incanto il 20 maggio a Palazzo Caetani Lovatelli possono essere tutti considerati dei top lots, top lots di diverse fasce di prezzo.   Ne segnaliamo però alcuni per il loro eccezionale interesse.


1.      Lotto 21 - Grande pisside skyphoide a figure rosse - Lentini (Sicilia), ca. 350-325 a.C.
alt. cm 29; diam. cm 16,8

€ 18.000-20.000
Riccamente decorata, usualmente utilizzata per contenere oggetti personali, cosmetici e gioielli. Caratterizzata da scene legate al mondo femminile ed in particolar modo di tipo prenuziale, poteva far parte di un corredo matrimoniale.
Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04 con D.D.R. del 01/06/2004 della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

2.      Lotto 27 - Testa di giovinetto con berretto frigio I - II secolo d.C. 
alt. cm 35; largh. cm 32

€ 70.000-90.000

Testa maschile in marmo bianco insulare, caratterizzata da folta chioma di capelli ricci e da copricapo orientale che presenta elementi assimilabili sia al berretto frigio che ad un elmo.
Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04 con D.D.R. del 12/9/2007 della Soprintendenza Archeologica di Roma.

3.      Lotto 33 - Ritratto di Caracalla come Attis  - Primo decennio del III secolo d.C. – alt cm 65
€ 120.000-150.000

Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04 con D.D.R. del 12/9/2007 della Soprintendenza Archeologica di Roma.

4.      Lotto 34 – Importante gruppo di marmi ed epigrafi dalla Via Latina. Si distingue tra essi un altare votivo con Asclepio, Igea e Telesforo – I-II Secolo d.C. –
alt m.1,18; diam. cm 55,5
€ 150.000-200.000

Grande altare votivo in marmo da Grottaferrata (Roma). Raffigura Asclepio, Igea e Telesforo. Probabilmente dedicato nella metà del II secolo d.C. all'indomani della terribile epidemia di peste scoppiata tra il 165 e il 166 d.C. e nota dalle fonti antiche come "peste Antonina".
Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04 con D.D.R. del 26/2/2013 della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.

5.      Lotto 36 – Grande gemma magica in eliotropio  - II-IV secolo d.C.  
Alt mm24; lungh mm13

€ 1.200-1.500
Eccezionale gemma magica in eliotropio. La gemma magica era un particolare tipo di gemma gnostica di età ellenistico-romana utilizzata come talismano in riti propiziatori. Si riteneva che le raffigurazioni e le iscrizioni su di essa incise le conferissero poteri magici. Di grande fascino e rilevante valore iconografico.