TRANSLATE

12 maggio 2015

FOTOGRAFIA A ROMA: STEFANO CIOFFI "L'URLO INDIFFERENTE" SUI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA

L’URLO INDIFFERENTE
Sui luoghi del diario di Guerra di Giovanni Battista De Gasperi
Fotografie di Stefano Cioffi
a cura di Maurizio G. De Bonis
Al Museo di Roma in Trastevere dal 13 maggio al 21 giugno un progetto fotografico
ripercorre, 100 anni dopo, i luoghi raccontati dal diario di guerra
dell’ufficiale alpino Giovanni Battista De Gasperi
 
Pian di Mazzes, Sesto, m 2000 slm
stampa fotografica a pigmenti
cm 100x132  
luglio 2014
A 100 anni dall’ingresso dell’Italia nella grande guerra il Museo di Roma in Trastevere ospita il progetto fotografico di Stefano Cioffi “L’urlo indifferente” che racconta i luoghi descritti nel diario di guerra del naturalista e geografo Giovanni De Gasperi, morto in battaglia nel 1916.
 

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, prodotta dall’associazione IN/OUT, è a cura di Maurizio G. De Bonis ed è stata riconosciuta dalla Struttura di missione per la commemorazione del centenario della prima guerra mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’esposizione, aperta al pubblico dal 13 maggio al 21 giugno 2015, raccoglie 22 fotografie 100x132 scattate quasi interamente tra metà maggio e metà luglio (2013 e 2014), ovvero negli stessi giorni dell’anno in cui De Gasperi scrisse il suo diario.
 
Parole dal diario di Giovanni Battista De Gasperi accanto all'opera di Stefano Cioffi -
foto di Claudio Panunzi per Mycultureinblog
Divenuto famoso da giovanissimo per un’avventurosa spedizione nella Terra del Fuoco, all’inizio della guerra De Gasperi fu arruolato come ufficiale degli alpini e schierato con le sue truppe sul passo di monte Croce, tra Coltrondo e Padola, nel Comelico. Il suo diario, pubblicato per volontà della famiglia nel libro che accompagna la mostra, affascina per la lucidità con cui descrive un fronte di guerra comunque in grado di suscitare riflessioni sulla natura e sul paesaggio.
 
Monte Arnese, Sesto, m 2600 slm
stampa fotografica a pigmenti
cm 100x132  
giugno 2014
 
Lontane dall’essere una semplice documentazione geografico-storicistica, le immagini di Cioffi rappresentano sentieri che vanno verso il nulla, boschi fittissimi, aree isolate avvolte nella nebbia e trasmettono il senso di alienazione e insensatezza vissuto dai soldati che un secolo fa combattevano un nemico spesso invisibile.
 
Stefano Cioffi e Maurizio G. De Bonis  - foto di Claudio Panunzi per Mycultureinblog
Cioffi – come scrive il curatore della mostra Maurizio G. De Bonis - lascia che il suo sguardo ci racconti l’imperscrutabile complessità della situazione ambientale e la deriva di una coscienza umana che ha cancellato il concetto di convivenza civile; e in più allude compostamente alla brutalità con la quale l’uomo ha violato il linguaggio della natura. Le immagini che fermano l’imbrunire o che ci mostrano l’arrivo di un’inquietante bruma permettono al fotografo di narrare visivamente la frattura tra umanità e natura, tra senso dei comportamenti sociali e ritmi del tempo naturalistico, tra idea di possesso (tipica del mondo animale e umano) e l’algida indifferenza dell’esistente che, pur essendo costantemente abusato dall’uomo, non può che rimanere distaccato da quest’ultimo.
L’apparente oggettività delle inquadrature, la chiarezza della forma compositiva, l’essenzialità delle linee evidenziano una potente contraddizione di senso, un abisso che solo il rigore formale dei suoi scatti è capace di far emergere, ovvero il conflitto tra dolorosa sedimentazione degli eventi e terribile impassibilità dell’ecosistema (rispetto a tali eventi). Proprio all’interno di questa contraddizione, così ben messa a fuoco, è rintracciabile il precipizio infinito della stoltezza dei comportamenti umani e della separazione totale tra Storia e Natura, tra dimensione politica della società e dimensione astorica e significante del mondo.
Le opere di Cioffi finiscono per esprimere una sensazione funesta di vuoto e di tormentosa attesa, di sospensione di senso che rende tangibile la penosa limitatezza delle azioni umane, l’orripilante voragine causata dalla morte di milioni di persone, la mancanza di un vero legame tra essere umano e natura. Il territorio della morte e della guerra diviene simbolo di un mistero forse irrisolvibile, di un problema gigantesco di relazione tra il genere umano e il mondo che lo ospita.
 
Valle della Rienza, Dobbiaco, m 1500 slm
stampa fotografica a pigmenti
cm 100x132  
giugno 2014
 L’esposizione è accompagnata dal libro edito da Edizione Osiride con testi critici dello stesso Stefano Cioffi e di Maurizio G. De Bonis e Paola Visentini. Il libro include la riproduzione integrale del Diario di Guerra di Giovanni De Gasperi con i disegni dello stesso autore.


Stefano Cioffi - foto di Claudio Panunzi per Mycultureinblog

Mostra L’urlo indifferente. Fotografie di Stefano Cioffi
Dove Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio, 1B
Date mostra
13 maggio – 21 giugno 2015
Orari Da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00; La biglietteria chiude alle ore 19.00; Chiuso lunedì
Biglietti Intero € 8,50; Ridotto € 7,50 gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Enti proponenti
Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Servizi museali A cura di Catalogo Zètema Progetto Cultura Maurizio G. De Bonis Edizione Osiride
Info




 
 


Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00) www.museodiromaintrastevere.it www.museiincomune.it

Prospettiva nel Museo di Roma in Trastevere - Foto di Claudio Panunzi
per Mycultureinblog




 








 

Nessun commento:

Posta un commento