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12 luglio 2015

Milano | Pinacoteca Ambrosiana | Presentato il nuovo allestimento illuminotecnico








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MILANO, VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA

10 LUGLIO 2015

PRESENTATO IL NUOVO ALLESTIMENTO ILLUMINOTECNICO
DELLA PINACOTECA AMBROSIANA

 
Conclusa la prima fase del progetto ha coinvolto le sale 2 e 7, oltre ai disegni del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci in Sala Federiciana.

Dall’analisi dei pigmenti di ciascun capolavoro, un team di esperti ha studiato la migliore illuminazione per ognuno di essi.




Una nuova luce si diffonde sulla Pinacoteca Ambrosiana; una luce che riporterà all’antico splendore i capolavori in essa conservati.
Dall’11 luglio 2015 sarà in funzione il nuovo allestimento illuminotecnico in grado di consentire ai visitatori una nuova e migliore fruizione delle sale e delle opere d’arte.
Il progetto, giunto alla sua prima fase di realizzazione, è stato ideato e curato dall’architetto e lighting designer Alessandro Colombini, sviluppato da Lumen Center Italia (www.lumencenteritalia.com), col sostegno di Banca Centropadana e di E.ON.
I lavori hanno interessato l’illuminazione dello scalone dell’Ambrosiana, dei disegni del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci in Sala Federiciana, oltre che dei dipinti conservati nelle sale 2 e 7 e sono il preludio all’intervento che vedrà la riqualificazione illuminotecnica dell’intera Pinacoteca, in un’ottica di risparmio energetico e di riduzione dei costi di esercizio, nonché di massima valorizzazione delle opere esposte.
Secondo Monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana, “I nuovi interventi illuminotecnici si sono dimostrati capaci di rinnovare la percezione dei capolavori conservati in Ambrosiana. Ogni opera è resa più fruibile e immediatamente intuibile nella forza ispiratrice che l’ha generata. Le calibratissime miscele di luce fredda e calda consentono un’ineguagliabile esaltazione del valore cromatico, garantendo al tempo stesso una perfetta conservazione delle opere pittoriche”.
Dal canto suo, Augusto Grillo, presidente di Lumen Center Italia, afferma che “La continua ricerca di un migliore comfort visivo nella fruizione dei grandi capolavori dell'arte e dell'ingegno umano ha costituito la motivazione principale della decisione di Lumen Center Italia di produrre apparecchi di illuminazione di nuova generazione”.
“Nuove sorgenti luminose LED, ottiche e apparecchiature d'avanguardia - continua Augusto Grillo - ci hanno consentito di illuminare i grandi capolavori del passato presso la Pinacoteca Ambrosiana. Leonardo, Botticelli, Tiziano.... correttamente illuminati trovano così il loro originario splendore e ci restituiscono gli invisibili dettagli e le emozioni perdute a causa di una insufficiente illuminazione. La passione e la professionalità che profondiamo nel nostro lavoro ci viene ripagata dall'apprezzamento dei nostri committenti e fruitori”.
“Il coinvolgimento di Banca Centropadana - sottolinea Serafino Bassanetti, presidente Banca Centropadana - alla realizzazione del nuovo sistema illuminotecnico della Sala 2 denominata anche ‘Sala del Botticelli’ della Veneranda Biblioteca Ambrosiana dove sono esposti capolavori artistici della pittura italiana del XV e XVI° secolo del calibro di Filipepi Sandro Botticelli e Bernardino di Betto Betti, più noto come Pinturicchio, deriva dalla volontà con cui l'istituto da sempre ha voluto riservare una grande attenzione al sostegno della cultura; da anni, infatti, vengono realizzate importanti pubblicazioni che riguardano il nostro territorio, la sua storia e la sue tradizioni”.
“E.ON è da tempo impegnata nella messa a punto di strumenti e soluzioni in grado di migliorare la gestione energetica delle aziende – dichiara Stefano Triglione, responsabile tecnico Soluzioni Efficienza Energetica di E.ON Energia – e ha stretto una collaborazione attiva con la Biblioteca Ambrosiana, volta a rappresentare una “best practice” che evidenzi e illustri come agire per il miglioramento dell’efficienza. In particolare, la partecipazione di E.ON al percorso di efficientamento e di eco-sostenibilità della Biblioteca Ambrosiana si è articolata con un impegno progressivo a partire dal 2009 con la fornitura di “100%  energia rinnovabile E.ON” ed è proseguita con la sponsorizzazione di un nuovo sistema di illuminazione con tecnologia a LED ad alta efficienza per le Sale dalla 2 alla 6 e per la Sala del Vespino dove sono presenti il famoso “Musico” di Leonardo da Vinci e l’ “Ultima Cena” del Vespino. Oggi si è rinnovata la collaborazione attraverso il sostegno per il nuovo progetto di illuminazione della Sala 7 dei “Fiamminghi”. E.ON è molto onorata di continuare a fornire il proprio supporto economico e tecnico/energetico alla Biblioteca Ambrosiana che, sapientemente, ha deciso di progredire nel percorso verso una migliore efficienza e sostenibilità delle proprie attività espositive.
“Elaborato con un duplice approccio, quello dedicato alla statuaria e quello pensato per le opere pittoriche - spiega Alessandro Colombini, progettista dell’allestimento illuminotecnico -, il progetto pone in rilievo la plasticità delle sculture - tra cui i calchi in gesso del Laocoonte e della Pietà posizionati sullo scalone – cui sono stati dedicati fasci di luce “liberi” che nel riflettere la loro ombra sulle pareti creano una sorta di scenografia di fondo la cui funzione è far intuire ancora meglio la dinamicità e il pathos di queste preziose, antiche repliche di opere celeberrime; la soluzione adottata per i dipinti delle sale 2 e 7, che sarà progressivamente realizzata in tutta la Pinacoteca, si basa invece su riquadrature che circoscrivono la dimensione delle opere, poste in evidenza rispetto alle pareti lasciate in ombra”.
L’impianto esistente è stato sostituito da 105 sorgenti LED luum® (su 185 totali previste a fine progetto), ovvero sorgenti luminose di altissima qualità e di ultima generazione, studiate in collaborazione con i maggiori produttori mondiali del settore, realizzate da Lumen Center Italia e inserite in corpi illuminanti appositamente realizzati per questo progetto.
Per valorizzare al meglio i capolavori e consentirne una corretta e migliore lettura, un team di esperti ha compiuto uno studio approfondito della pigmentazione dei dipinti, con l’obiettivo di tarare la regolazione di precisione dello spettro degli apparecchi LED. In questo modo, attraverso il dosaggio della luce fornita, si è giunti a ottenere la migliore illuminazione per ogni opera esposta.
Il pubblico tornerà così ad apprezzare l’impianto, la forma e la luce di capolavori antichi, così come erano stati creati, secoli addietro. Tra questi, nella Sala 2, si potranno ammirare La Madonna del padiglione di Sandro Botticelli, il Polittico di San Cristoforo di Bartolomeo Vivarini o i dipinti del Bergognone e di Bernardino Zenale. Mentre, nella Sala 7, consacrata all’arte fiamminga di autori quali Jan Brueghel e Paul Brill, collezionati dal cardinal Federico Borromeo, la nuova illuminazione sarà capace di porre in evidenza la reale componente luministica di ogni opera.
Milano, 10 luglio 2015
 
NUOVO ALLESTIMENTO ILLUMINOTECNICO DELLA PINACOTECA AMBROSIANA
Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana (piazza Pio XI, 2)
 
Orari:     tutti giorni, dalle 10.00 alle 18.00;
                martedì, dalle 10.00 alle 22.00 (dal 19 maggio al 31 ottobre 2015)
 
Ingresso: Intero: 15 €; Ridotto: 10 €; Scuole: 5 €; Universitari: 10 €
Il biglietto consente la visita alla Pinacoteca Ambrosiana e alla mostra temporanea La mente di Leonardo. Disegni di Leonardo dal Codice Atlantico (fino al 31 ottobre)

9 luglio 2015

Wunderkammer: Patterns of Trade



Wunderkammer | Patterns of Trade
Ludovica Gioscia and Jebila Okongwu
21st July 2015, h. 6.30 pm
Wunderkammer | Patterns of Trade
Ludovica Gioscia | Jebila Okongwu
preview 21 luglio 2015 | h 18.30




7 luglio 2015

SHAKESPEARE SOTTO LE STELLE - RE LEAR


2 luglio | 27 settembre 2015

SHAKESPEARE SOTTO LE STELLE DI ROMASILVANO TOTI GLOBE THEATRE

Direzione artistica Gigi Proietti

16 luglio al 2 agosto ore 21.15

RE LEAR



RE LEAR ®MarcoBorrelli 

Laboratorio e regia di Daniele Salvotraduzione di Emilio Tadini Prodotto da Politeama Srl


Spetta a noi il peso di questi tristi tempi.
Dobbiamo dire ciò che sentiamo dentro
e non perché siamo costretti a dirlo.
Il più vecchio di noi ha sofferto
Noi che siamo giovani
non vedremo mai così tante cose
e non vivremo certo tanto a lungo.      
W. Shakespeare
Lear è un leggendario sovrano della Britannia, vissuto alcuni secoli prima di Cristo che, vicino alla vecchiaia, decide si dividere il suo regno tra le figlie e i mariti, pur mantenendo la sua autorità regale. E' la tragedia dei padri incapaci di capire i loro figli, padri che sono ciechi di fronte all'adulazione dei figli che li vogliono ingannare e ciechi di fronte alla devozione dei figli che invece li amano. Lear pagherà i suoi "errori politici" a caro prezzo: non riconoscerà l'affetto e la sincerità di Cordelia e affiderà il potere nelle mani sbagliate con effetti distruttivi.
Sino a quel momento Lear aveva potuto dettare leggi e norme. Improvvisamente la sua vita viene sconvolta da un'esperienza che lo pone non dal punto di vista del dominatore ma del dominato. Lear si rifugia così in una sorta di "seconda infanzia" che gli procura un'innocenza che rende ancora più crudeli le azioni delle due figlie Goneril e Regan e nel momento in cui finalmente inizia a dire la verità viene considerato pazzo. Molti elementi di questo testo naturalmente fanno pensare alla nostra società e alle sue discutibili consuetudini: si tratta di un analisi puntualissima del Potere e dei suoi effetti sulla psiche umana. La lente deformante dell'ego e del dominio acceca gli occhi del sovrano e del politico e lo spinge al più totale isolamento affettivo. 
Per non distrarre lo spettatore dal lavoro sull'interiorità di questi straordinari personaggi, ho pensato di sottrarre quanto più possibile elementi decorativi, effetti e trovate registiche per giungere ad un'essenzialità e nitidezza interpretativa quanto mai necessaria, a mio avviso, alla messinscena di questo testo. Grazie all'utilizzo di una scenografia davvero essenziale, l'azione viene trasferita su un piano interiore, con momenti privatissimi e tesi, di un'emotività fortissima, pura ed arcaica. Gli elementi naturali dominano :  la pioggia, i tuoni e i lampi sono metafora della condizione interiore dei personaggi rispecchiandone l'emotività tormentata.  Si tratta di un lavoro "sperimentale", low budget, frutto di un laboratorio rivolto a giovani artisti (con l'eccezione di due attori di grande esperienza come Graziano Piazza e Francesco Biscione, nei due ruoli principali)  ma non cercate in questa occasione elementi performativi o di ricerca visiva accattivante: non è mia intenzione e non è questa la sede giusta. Intendo invece qui lavorare esclusivamente sull'interpretazione e sulla direzione degli attori, cercando di avvicinarmi al cuore del mistero di questo meraviglioso testo, confrontandomi con umiltà con le grandi interpretazioni del passato, che non vanno dimenticate o rinnegate. In questo percorso ci guidano la follia, l'innocenza,la ricerca, l'energia, la dolcezza e la determinazione propria dei giovani. La realtà degli uomini del 2000 ha necessità assoluta di Poesia, rispetto, correttezza, professionalità, solidarietà, dolcezza, precisione ed artigianato. In questo piccolo e sfortunato Paese, fatto di consorterie, esperti politicanti, specialisti e marionette senz'anima forse, anche solo per una sera, non sarà una colpa essere ancora giovani.     
                                                                                                                                             Daniele Salvo 

Interpreti
(in ordine alfabetico)
                                                                 
Edmund
Gloucester      
Il duca di Cornovaglia
Re di Francia -medico 
Cordelia
Duca di Albany
Primo cavaliere - un servo                
Conte di Kent
       Edgar
Goneril          
                               Capitano - Cavaliere        
Fool                    
   King  Lear           
Regan
Duca di Borgogna  - Curan 
Oswald                       
Figuranti
  

IVAN ALOISIO
FRANCESCO BISCIONE
MARCO BONADEI  
FEDERIGO CECI
MIMOSA CAMPIRONI
SIMONE CIAMPI   
CLIO CIPOLLETTA
ELIO D' ALESSANDRO
PASQUALE DI FILIPPO  
 MARCELLA FAVILLA 
FRANCESCA MÀRIA
SELENE GANDINI           
GRAZIANO PIAZZA  
SILVIA PIETTA  
 TOMMASO RAMENGHI
GIULIANO SCARPINATO            
FRANCESCO BRUNORI, RUGGERO CECCHI, NICOLA DE SANTIS, GIUSEPPE DE SIATO, PIERO GRANT, FRANCO MARIA ROCCO, FRANCESCO SILELLA


SCENE E COSTUMI      
Silvia Aymonino
assistente ai costumi  Vera Pierantoni Giua

MUSICHE
Marco Podda

DISEGNO LUCI
Umile Vainieri

PROGETTO FONICO
Franco Patimo
IMMAGINI VIDEO
Indyca
COLLABORATORE AI MOVIMENTI
Antonio Bertusi
ASSISTENTE ALLA REGIA
Alessandra Puliafico
COACH  ATTORI


Melania Giglio

6 luglio 2015

ADI DA SAMRAJ - L'ASCESA DI ORFEO


Museo Nazionale del Bargello
Firenze - Via del Proconsolo, 4
Adi Da Samraj

L’ASCESA DI ORFEO
Fra e Oltre Rappresentazione e Astrazione
9 luglio – 11 ottobre 2015 


Adi Da Samraj - La Discesa Spirituale della Bicicletta si Trasforma in Seconda Nascita del Volo: Sesta Parte – VII, da Orfeo Uno
2007, 2015 – Lacca su alluminio, 196 x 302 cm




issot > a cura di Cyrille Sciama > 26 settembre 2015 – 21 febbraio 2016 > Roma, Chiostro del Bramante


James Tissot
a cura di Cyrille Sciama
26 settembre 2015 – 21 febbraio 2016
Roma, Chiostro del Bramante

James Tissot, The Gallery of HSM Calcutta (Portsmouth), 1876 ca, Oil paint on canvas, UK, Londra, Tate © Tate, London 2015


Per la prima volta in Italia, l’attesissima mostra sul grande pittore francese James Tissot (Nantes, 1836 - Buillon 1902).

Dart - Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma, hanno fortemente creduto nella necessità di presentare al pubblico italiano un artista ancora poco celebrato.

In mostra 80 opere provenienti da musei internazionali quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi, che raccontano l’intero percorso artistico del pittore e l’influenza che su di lui ebbe l’ambiente parigino e la realtà londinese, dando conto della sua vena sentimentale e mistica, del suo incredibile talento di colorista e del suo interesse per la moda.


5 luglio 2015

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  1. Niels Bohr and Albert Einstein debating quantum theory at Ehrenfest's home in Leiden (December 1925)

3 luglio 2015

TURISTI IN GIALLO

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Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Santo Piazzese, Francesco Recami, Gaetano Savatteri

Turisti in giallo


2015
La memoria n. 1005
368 pagine
EAN 9788838933769
In libreria da giovedì 2 luglio
Formato e-book: epub
Protezione e-book: acs4
14,00 euro
9,99 euro

I personaggi letterari non si fermano mai. Sei intrighi estivi per gli investigatori di casa Sellerio.
 
Il delitto ama viaggiare. Anzi, da Arthur Conan Doyle e Agatha Christie in poi, il crimine quando si mescola con lo sradicamento del viaggiatore offre pagine gialle di accresciuto mistero, frutta più elaborate costruzioni di intreccio. Le piste sbiadiscono, i moventi diventano più confusi, più ingarbugliati gli enigmi quando vengono da lontano con i turisti.
Una vetta valdostana ha inghiottito per sempre uno scalatore: Rocco Schiavone, il poliziotto romano creato da Antonio Manzini con un cuore tenero sotto strati di scuro, deve salire dove mai vorrebbe per vedere la montagna assassina. Petra Delicado, barcellonese e femminista ispettrice inventata da Alicia Giménez-Bartlett, scopre da dove viene il corpo della prostituta abbandonata in un fosso. L’eroe dello scrittore Gaetano Savatteri si chiama Lamanna ed è un giornalista disoccupato; costretto a fare da guida turistica gli capita una strana coppia, un attempato signore con la sua giovanissima compagna straniera. Francesco Recami, con la sua penna, manda il pensionato della serie Casa di ringhiera a Firenze: caldo e confusione per un ricorrente thriller degli equivoci. Al tempo in cui ancora si coniavano le lire, Santo Piazzese trova un nuovo inghippo per il suo professor La Marca; sono venuti due scienziati americani per un seminario di biologia, ma di che molecole si occupano per davvero? Massimo, il barrista del BarLume, è in montagna con la fidanzata poliziotta; Marco Malvaldi, il suo autore, gli mette tra gli scarponi un rompicapo.
Gli autori di Turisti in giallo sono tra gli scrittori che più hanno rinnovato il poliziesco in questi anni. Un successo letterario che trova le sue basi nella personalità umana che resta impressa dei loro investigatori e nell’ambientazione insolita, quasi eccentrica, in cui si muovono. E nel racconto giallo, genere delicato e prezioso da costruire di cui Sellerio ha con questa antologia completato la nona raccolta a tema, questi caratteri risaltano nella loro pienezza.
Alicia Giménez-Bartlett
Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) è la creatrice dei polizieschi con Petra Delicado. I romanzi della serie sono stati tutti pubblicati nella collana «La memoria» e poi riuniti nella collana «Galleria». Ha anche scritto numerose opere di narrativa non di genere, tra cui: Una stanza tutta per gli altri(2003, 2009, Premio Ostia Mare Roma 2004), Vita sentimentale di un camionista (2004, 2010),Segreta Penelope (2006), Giorni d’amore e inganno (2008, 2011), Dove nessuno di troverà (2011, 2014) e Exit (2012). Nel 2006 ha vinto il Premio Piemonte Grinzane Noir e il Premio La Baccante nato nell’ambito del Women’s Fiction Festival di Matera. Nel 2008 il Raymond Chandler Award del Courmayeur Noir in Festival.

Marco Malvaldi
Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato con questa casa editrice i romanzi della serie dei vecchietti del BarLume (La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012; Il telefono senza fili, 2015, salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011, Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), giallo a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi, Milioni di milioni (2012) eArgento vivo (2013).
Antonio Manzini
Antonio Manzini, attore e sceneggiatore, ha pubblicato i romanzi Sangue marcio e La giostra dei criceti. La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui è seguitoLa costola di Adamo (2014) e Non è stagione (2015). Ne fanno parte anche i racconti presenti nelle antologie poliziesche Capodanno in giallo, Ferragosto in giallo e Regalo di Natale, pubblicate da questa casa editrice.
Santo Piazzese

Santo Piazzese, biologo, è nato a Palermo, dove vive e lavora. Con questa casa editrice ha pubblicatoI delitti di via Medina-Sidonia (1996), La doppia vita di M. Laurent (1998) e Il soffio della valanga(2002), tutti raccolti anche nel volume della collana «Galleria» Trilogia di Palermo (2009), e Blues di mezz'autunno (2013).

2 luglio 2015

L'ARTISTA IMPAGINATO. Dialoghi intorno ai cataloghi d'arte | PAOLO GRASSINO INCONTRA ALBERTO ZANCHETTA


 




Dialoghi intorno ai cataloghi d'arte
a cura della Biblioteca d'Arte Fondazione Torino Musei
3 giugno - 7 luglio 2015 | ore 18
Sala 1 GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31 - Torino



Che cos'è oggi un catalogo d'arte? Il prodotto editoriale di una mostra? Uno strumento di marketing? Uno studio analitico del lavoro di un artista? E che cos'è, invece, un libro d'artista? A questi interrogativi si propone di rispondere il ciclo di 6 incontri a ingresso libero organizzato dalla Biblioteca d'Arte della Fondazione Torino Musei.
Ciascun appuntamento affianca all'artista coinvolto il curatore del volume in oggetto, oppure un relatore esperto dell'artista stesso. Il progetto è curato da Stefania Audisio.



Ultimo appuntamento
Martedì 7 luglio ore 18
Paolo Grassino incontra Alberto Zanchetta


La discussione si sviluppa intorno al catalogo della mostra delle opere di Grassino Magazzinoscuro a cura di Alberto Zanchetta, allestita al MAC di Lissone dal 7 marzo al 
24 maggio 2015.






Gli incontri si svolgono in Sala 1 GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31 - Torino 
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

Per informazioni:
Biblioteca d'Arte Fondazione Torino Musei
via Magenta 31, Torino 
tel. +39 0114429532 - 0114429585

1 luglio 2015

NUTRIRE L'IMPERO | alimentazione nell'antica Roma

NUTRIRE L’IMPERO.
STORIE DI ALIMENTAZIONE DA ROMA E POMPEI
Museo dell’Ara Pacis
2 luglio - 15 novembre 2015


 La mostra, ideata in occasione dell’EXPO 2015, racconta il mondo dell’alimentazione
in età imperiale quando, intorno al bacino del Mediterraneo,si avviò la prima “globalizzazione dei consumi”





Cosa e come mangiavano gli antichi romani? Come trasportavano migliaia di tonnellate di provviste dai più remoti angoli della terra? Come facevano a farle risalire lungo il Tevere fin nel cuore della città? E come le conservavano durante tutto l'anno? A queste e a tante altre curiosità risponderà la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei” ospitata dal Museo dell’Ara Pacis di Roma dal 2 luglio al 15 novembre 2015 che traccerà un affresco complessivo sull’alimentazione nel mondo romano grazie a rari e prestigiosi reperti archeologici, plastici, apparati multimediali e ricostruzioni.

L’esposizione, ideata in occasione dell’EXPO 2015, è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dall’Assessorato a Roma produttiva e Città Metropolitana e da EXPO con la cura scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e della Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, di nuovo insieme a 25 anni di distanza dalla fortunata esperienza della mostra Riscoprire Pompei (1993). L'ideazione e il coordinamento scientifico sono di Claudio Parisi Presicce e Orietta Rossini. Ricostruzioni multimediali e catalogo (con testi di C. Parisi Presicce, M. Osanna, E. Lo Cascio, F. Coarelli, P.Arnaud, C. Virlouvet, S. Keay, P. Braconi, C. Cerchiai, G. Stefani, M. Borgongino, M.P. Guidobaldi, A. Lagi) sono a cura di l'Erma di Bretschneider.

A seguito della pax romana, intorno al bacino del Mediterraneo si determinò quella che oggi chiameremmo la prima “globalizzazione dei consumi" con relativa "delocalizzazione della produzione" dei beni primari. In età imperiale i romani bevevano in grandi quantità vini prodotti in Gallia, a Creta e a Cipro, oppure, se ricchi, i costosi vini campani; consumavano olio che giungeva per mare dall’odierna Andalusia; amavano il miele greco e soprattutto il garum, il condimento che facevano venire dall'Africa, dall'Oriente mediterraneo,  dal lontano Portogallo, ma anche dalla vicina Pompei. Ma, soprattutto, il pane che mangiavano ogni giorno era un prodotto d'importazione, fatto con grano trasportato via mare su grandi navi dall'Africa e dall'Egitto.

Il percorso espositivo ripercorre le soluzioni adottate dai romani per il rifornimento e la distribuzione del cibo, con i mezzi di trasporto via terra e soprattutto lungo le rotte marine.  Si affrontano, inoltre, i temi della distribuzione "di massa" e del consumo alimentare nei diversi ceti sociali in due luoghi per molti versi emblematici: Roma, la più vasta e popolosa metropoli dell'antichità, e l’area vesuviana, con particolare riguardo a Pompei, Ercolano e Oplontis, fiorenti centri campani.

Il visitatore è introdotto al tema del movimento delle merci da una grande carta del Mediterraneo realizzata con tecnica cinematografica. Qui si animeranno i principali flussi alimentari dei beni a lunga conservazione - grano, olio, vino e garum - e si visualizzano le rotte marine dai porti più grandi del Mediterraneo, Alessandria e Cartagine. In questa prima sezione è anche affrontato il problema della lavorazione degli alimenti primari, della loro confezione in anfore caratteristiche per ogni prodotto, dell'immagazzinamento e della distribuzione del cibo.

Nella seconda sezione le merci arrivano a Roma e a Pompei attraverso i porti di Pozzuoli e di Ostia. Qui è presentata la ricostruzione in grafica digitale del porto di Traiano, con i risultati inediti degli scavi recentissimi condotti dalla Soprintendenza di Ostia e dall'Università di Southampton per la ricostruzione del complesso portuale romano.

Chiude questa parte della mostra il tema della grande distribuzione gratuita dei beni principali di sostentamento ai cittadini romani adulti, la plebe urbana e romana alla quale era riconosciuto un privilegio unico: quello di condividere i beni della conquista, dapprima solo grano, ma dal III secolo d.C. anche olio, vino e carne.

La terza sezione illustra il consumo delle merci e dei prodotti alimentari che poteva avvenire sia in luoghi pubblici, come le popinae e i thermopolia, gli antichi "bar" o "tavole calde" in cui romani e pompeiani consumavano il "cibo di strada", sia nei raffinati triclinia (sale da pranzo in cui i commensali mangiavano stando semidistesi su tipici lettini da banchetto) del ceto abbiente. Esposizioni di resti di cibo da Ercolano aiuteranno a comprendere la qualità dei consumi in un ricco centro campano.
Grazie al contributo scientifico e ai prestiti provenienti da Pompei, Ercolano e Oplontis, sarà possibile ammirare corredi da tavola provenienti sia da contesti di estrema ricchezza - come il cosiddetto "tesoro di Moregine",  un completo da tavola in argento di ritorno da cinque anni di esposizione al Metropolitan Museum di New York – sia raffinate suppellettili in ceramica, in vetro e in bronzo, sia infine il vasellame utilizzato in contesti quotidiani più popolari.

Due approfondimenti concludono la mostra: uno dedicato ai diversi alimenti consumati in epoca romana con la loro diffusione e il relativo prezzo (esemplificato dalla preziosa testimonianza dell'Edictum de pretiis rerum venalium dell'imperatore Diocleziano, il più famoso dei "calmieri" dell'antichità) e uno dedicato alla "filosofia del banchetto", laddove l'amore profondo per la vita e la festa alimentare che la celebra si mescola con la malinconica consapevolezza della fugacità di ogni piacere.




Mostra
Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei 

Luogo
Museo dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta, Roma

Apertura al pubblico
2 luglio – 15 novembre 2015
Tutti i giorni dalle ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Info Mostra
060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
www.arapacis.it, www.museiincomuneroma.it
Twitter: @museiincomune #Nutrirelimpero

Promossa da
Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato a Roma produttiva e Città Metropolitana ed EXPO

Cura scientifica di

Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia
Ideazione e coordinamento scientifico

Claudio Parisi Presicce e Orietta Rossini


Ricostruzioni multimediali e catalogo
L’Erma di Bretschneider






Biglietti
Biglietto integrato Museo dell’Ara Pacis + Mostra € 17 intero, € 13 ridotto
Solo mostra € 11 intero, € 9 ridotto