PAGINE

4 aprile 2018

GABRIELE LAVIA E' "IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO"

"Il sogno di un uomo ridicolo" di Fedor Dostoevskij è la piéce teatrale al Teatro Vascello  il 7 e 8 aprile 2018  (regia Gabriele Lavia).
Il sogno di un uomo ridicolo è un racconto fantastico, scritto da Dostoevskij intorno al 1876. E' la storia di un uomo abbandonato da tutti che ripercorre la sua vita e i motivi per i quali si è sentito estraneo alla società.

Gabriele Lavia copyright Filippo Milani

Lavia ha incontrato più volte questo testo: "La prima volta lo lessi a degli amici a 18 anni e ancora non ero un attore", ricorda, "oggi è passata una vita e Il sogno è quasi un'ossessione".
Il protagonista de "Il sogno di un uomo ridicolo" decide di mettere finalmente in pratica l'idea, da tempo corteggiata, del suicidio, ma si addormenta davanti alla pistola carica. Inizia un sogno straordinario che lo porta alla scoperta della 'verità'. Approda in un altro pianeta simile alla Terra, dove gli abitanti sono puri e in cui lui non è additato come ridicolo. Il suo arrivo però contamina quella gente che assorbirà tutti i difetti del mondo da cui è fuggito.
Gabriele Lavia commenta "Il sogno di un uomo ridicolo" spiegando che il protagonista "è un uomo del 'sottosuolo', che abita un inferno dove tutti gli uomini sono l'uno contro l'altro e per questo ne avvertono il senso di colpa.
A differenza degli altri dannati, quest'uomo ridicolo ha scoperto il segreto per rimettere ordine e pace nel mondo, predicando 'Ama gli altri come te stesso', la vecchia Verità mai attuata.
L'uomo ridicolo di Dostoevskij pur consapevole dell'utopia non rinuncia a predicarla sapendo che non potrà mai essere attuata a costo di essere un uomo ridicolo.

Nessun commento:

Posta un commento