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28 giugno 2017

Fashion : I am idee del momento

Se siete ad Albano Laziale I am propone questi outfit.

ARTE A ROMA "OSTKREUZ. La mostra dell’agenzia fotografica tedesca "


L’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale
la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
e il Goethe-Institut

 

OSTKREUZ. La mostra dell’agenzia fotografica tedesca
Museo Di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio, 1B -  Roma

Oltre 250 fotografie di 22 fotografi, dai lavori immediatamente successivi al crollo del Muro e fino ai giorni nostri, che rappresentano lo sviluppo della fotografia a Berlino e in Germania, anche oltre questi confini.

Apertura al pubblico fino al 17 settembre 2017

#ROMA
#FOTOGRAFIA
#MUSEOROMAINTRASTEVERE

DANZA E MUSICA A ROMA "Saltarella - La nostra terra che balla "


Saltarella
La nostra terra che balla

Suoni, Sapori e Culture tradizionali in movimento




Un progetto della Fondazione Musica per Roma
in collaborazione con Finisterre srl
Direzione Artistica Ambrogio Sparagna

Lo spettacolo Ballo! è la prima tappa di un progetto che costruisce un tessuto  di socialità e di attività culturali in alcuni comuni dell’area del terremoto, mettendo al centro del lavoro il patrimonio folkloristico. Per i Comuni di Borbona, Posta e Leonessa, è previsto il coinvolgimento dei gruppi e degli artisti popolari della zona e l’avvio di laboratori per la formazione, o il reinserimento professionale di quanti fanno musica, cantano, ballano, costruiscono strumenti musicali e creano poesia.

Primo appuntamento
LUGLIO SUONA BENE 2017
BALLO!
VIII edizione
Un progetto originale di Ambrogio Sparagna
dedicato alle danze, alle musiche e ai canti dalle terre dell’Alta Sabina
GIOVEDI 29 GIUGNO CAVEA ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Questa ottava edizione di Ballo! è dedicata alla riscoperta e alla reinterpretazione della Saltarella, la tipica danza tradizionale dell’Alta Sabina. La Cavea ospiterà cantori musicisti e danzatori provenienti da tutta l’area che, con il Coro e l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica e il  gruppo di danzatori tradizionali diretti da Francesca Trenta, proporranno, per la prima volta in Italia, uno spettacolo di grande energia.

 PROGRAMMA

1.
29 giugno ore 21 - Roma, Auditorium Parco della Musica, Cavea
Ballo! Saltarella la nostra Terra che balla. Gran concerto spettacolo con l’Orchestra Popolare Italiana

Partecipazione dei gruppi di danza e musica popolare dell’Alta Sabina (Pupazze di Borbona, Cantori in Ottava di Leonessa e di Bacugno, Ciaramelle della Meta, Danze popolari di Amatrice, Suonatori di organetti di Posta, Banda municipale di Accumoli).
Presentazione di prodotti e dei produttori dell’enogastronomia Sabina a cura di Campagna Amica
Corso di danze tradizionali dedicato alla Saltarella Sabina con allievi e appassionati dell’area del cratere.

2.
2 agosto ore 21– Borbona, Piazza
La Notte della Saltarella

Concerto/Evento dedicato al ballo tradizionale con la partecipazione dei gruppi e degli artisti locali e coordinato dall’Orchestra Popolare Italiana
Stand enogastronomici a cura di Campagna Amica

3.
Dal 15 settembre al 25 dicembre in alcune giornate da definire – Borbona, Leonessa, Posta
Le tradizioni del Natale

Serie di laboratori di canto popolare con i bambini e le bambine delle scuole elementari e medie dei 3 comuni coinvolti
2 spettacoli di fine laboratorio in 3 dei Comuni coinvolti (Leonessa, Borbona e Posta)


4.
5/6 gennaio 2018 - Roma, Auditorium Parco della Musica
La Chiarastella, I canti della tradizione del Natale (XI ed.)

Partecipazione allo spettacolo dei bambini e delle bambine dei laboratori di canto corale dei Comuni coinvolti
Presentazione di prodotti e dei produttori dell’enogastronomia Sabina a cura di Campagna Amica





#auditoriumPdM
#saltrella
#danza
#musica
#roma
#myccultureinblog

26 giugno 2017

EVENTI E ARTE A SPOLETO ""La Speranza", opera luminaria di Ria Lussi "

 
Si accende una Speranza per Spoleto



da venerdì 30 giugno  un’opera luminaria di Ria Lussi
dedicata a Spoleto nei Giardini di corso Matteotti


 
Venerdì 30 giugno 2017 alle ore 20.30 verrà inaugurata un’imponente opera luminaria di Ria Lussi .
Adottando la tecnica delle luminarie, Ria Lussi ha realizzato un’opera alta quasi 7 metri dedicata a Spoleto come  invito alla rinascita e all’ottimismo dopo il forte terremoto.
Curata da Gianluca Marziani, in collaborazione con il Comune di Spoleto e Palazzo Collicola Arti Visive, l’installazione  La Speranza, nasce da un pluriennale lavoro di Ria Lussi su Giordano Bruno e sul suo libro "Spaccio della bestia trionfante" di cui rimane memorabile la citazione: “E tu Speranza, che fai, che non mi sproni, che non mi inciti?”.
Durante l'evento sarà distribuito ai partecipanti il libro d’artista, in tiratura limitata, con il testo dello “Spaccio della Bestia Trionfante”, tradotto in italiano contemporaneo da Daniele Teclemariam e con la consulenza linguistica di Agata Azzellini, introdotto da quindici emblematiche figure di Ria Lussi.


L’inaugurazione dell’opera di Ria Lussi a Spoleto si pone nel programma del Laboratorio per la Ricostruzione di Stefano Boeri, nominato dal Governo esperto per le attività di pianificazione urbanistica di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, regioni colpite dal terremoto.
Sempre venerdì 30 giugno, alle ore 20.00, nella Spoletosfera si terrà un talk di Boeri con Francis Kéré, architetto del Burkina Faso, noto in tutto il mondo per aver basato la sua attività creativa su etica e solidarietà, prossimo a inaugurare la sua ultima creazione alla Serpentine Gallery di Londra.
L’opera è stata realizzata in collaborazione con la ditta Luminarie Paulicelli Gianfranco.
 
Informazioni:
www.rialussi.com | www.palazzocollicola.eu | info@palazzocollicola.it | Tel: +39 0743 46434
Condividi con: #rialussiGB17 | #giordanobruno17

LIBRI "FANUCCI EDITORE PUBBLICA NERO ITALIANO : NUOVA COLLANA DI GIALLI"





dal 22 giugno
in ebook €4.99, in libreria €13


Una nuova collana di gialli
per raccontare il nostro tempo,
la nostra società e la nostra anima,
a volte più oscura di quello che sembra.

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LIBRI "NOVITA' SELLERIO - LA RAGAZZA SBAGLIATA"

Novità dall'editore Sellerio

Giampaolo Simi

La ragazza sbagliata




La memoria n. 1070
400 pagine
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Un’ assassina e il suo grande accusatore: un dubbio, un inganno e la possibilità di una nuova vita.
Un omicidio brutale in Versilia: una diciottenne, uccisa, seviziata e abbandonata in un dirupo. Nora Beckford, la ventenne figlia di un famoso scultore inglese trapiantato in Toscana è l’assassina da poco uscita di galera e un enigma che incombe sul giornalista Dario Corbo alla ricerca della verità con la forza della passione, vent’anni dopo.

Puoi acquistarlo qui : http://amzn.to/2rSVp5H

#GiampaoloSimi ha pubblicato Il corpo dell’inglese (2004) e Rosa elettrica (2007). I suoi libri hanno ricevuto vari premi e sono stati tradotti in Francia (nella «Série noire» di Gallimard e presso Sonatine) e in Germania (Bertelsmann). Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alle fiction «RIS», «RIS Roma» e «Crimini». Con questa casa editrice ha pubblicato Cosa resta di noi (Premio Scerbanenco 2015) e La ragazza sbagliata (2017).

DANZA A TORINO "BTT / Concept #1 - Festival Mirabilia, Fossano "



Martedì 27 giugno 2017, ore 20.45
Spazio Zero, Piazza Dompè
12045, Fossano
Festival Mirabilia
Balletto Teatro di Torino
CONCEPT #1



...i corpi danzanti diventano la base per un nuovo alfabeto sperimentale e dinamico dove grafica e movimento dialogano in un perfetto connubio...
Verranno inoltre esplorati i concetti base della poetica del Balletto Teatro di Torino:

FOCUS
CONNECTION
RELEASE
VOLUME



Performance a cura dei danzatori del BTT 
All'arpa Federica Magliano
Danzatori
Lisa Mariani, Wilma Puentes Linares, Viola Scaglione, Flavio Ferruzzi, Hillel Perlman, Emanuele Piras

EVENTI A ROMA "CAROTAGGI #1 INDAGINI SUL DONO"


26 giugno 2017, ore 17:30
Primo incontro 

Corrado Bologna e Stefano Velotti; con un intervento di Marco Tirelli 

Casa delle Letterature, Piazza dell'Orologio, 3 Roma

“Indagini sul dono”, saranno un ciclo di appuntamenti (moderati dal prof. Stefano Velotti) che approfondisce il tema del dono attraverso interventi affiancati da un oggetto, un’opera o una riflessione di chi nel proprio quotidiano lavoro utilizza la manualità per esprimersi, come gli artisti, gli architetti o gli artigiani.
Questa serie di incontri proseguiranno nell’autunno/inverno 2017, fino  ad un appuntamento conviviale a ridosso del Natale. 
Il primo incontro vedrà ospiti il prof. Corrado Bologna (filologo, docente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa)  e Marco Tirelli (artista). Con loro i curatori del programma  Stefano Velotti, Silvano Manganaro, Francesco Nucci e Maria Ida Gaeta.
Che ne è del dono in tempi in cui il profitto economico e finanziario sembra essere la prima e ultima ragione delle nostre società avanzate? Il dono non è altro che una peculiare forma di scambio o mette in atto una logica diversa? È “aneconomico” o è solo espressione di un’altra economia? Si nasconde negli interstizi di pratiche comuni o è svanito nella compulsione del consumo? E poi: perché incartiamo i regali? Perché parliamo di fare e ricevere doni, ma anche di “avere un dono” (come nel caso degli artisti)? Un dono richiesto è ancora un dono? E un dono annunciato? Perché le parole “dono” e “dose” (di veleno) hanno la stessa radice? Qual è il segreto del dono? Quali forme assume? È un oggetto o un gesto? Cosa hanno da dire oggi sul dono filosofi e artisti, linguisti e teologi, antropologi e psicoanalisti?

Sede: Casa delle Letterature, Piazza dell'Orologio, 3 (Roma)
Data:  26 giugno 2017
Ingresso: gratuito
Orario: 17:30

Segnalo alcune pubblicazioni specifiche sul tema del dono:



#carotaggi
roma
#fondazionevolume
#dono

25 giugno 2017

FASHION "NEW FRILL BLOUSE"

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ARTE A ROMA ""Lo Chat Noir e i Teatri d'Ombre a Parigi. Influenza sull'arte illustrativa fra '800 e '900" Roma, Musei di Villa Torlonia, Dipendenza della Casina delle Civette, 22 giugno - 1° ottobre"


Lo Chat Noir e i Teatri d’Ombre a Parigi

La Casina delle civette 

Influenza sull’arte illustrativa fra ‘800 e ‘900

Roma, Musei di Villa Torlonia

Dipendenza della Casina delle Civette
22 giugno – 1° ottobre 2017

http://amzn.to/2tIGpbK



Lo Chat Noir, mitico locale creato da Rodolphe Salis nel 1881 a Montmartre, fu un cabaret fra il licenzioso e l’intellettuale. Frequentato dall’élite della cultura parigina da Eric Satie, a Claude Debussy, Emile Zola a Sarah Bernhardt, il luogo fu anche teatro di risse. Nel locale venivano presentate proiezioni di ombre cinesi rivisitate da alcuni artisti francesi fra cui Henri Rivière, Adolphe Willette, Caran d’Ache, Louis Morin. La mostra raccoglie manifesti provenienti dalla collezione Salis, lanterne magiche, lastre, foto, libri, riviste, litografie, cartoline illustrate e persino piatti decorati. Gli spettacoli d’ombre, che tanto furono di moda in quel tempo, vennero accolti presso vari cabaret e teatri fra cui lo Chat Noir. Il nobile Etienne de Silhouette ne sarebbe l’artefice.
Con il suo libro L’Art de reconnaître les hommes par la physionomie, J. Kaspar Lavater suscitò assai l’interesse per quest’arte presso un vasto pubblico e si deve a lui la “machine” che ne prese il nome.
Oltre alla carta, la fortuna delle ombre découpées la si deve anche al teatro, ancor prima che al cinema.
Verranno esposte stampe di Toulouse-Lautrec, Chéret, Leonce Burret, Sorel (un illustratore a cui si devono numerose opere pubblicate da La Caricature), sino ai più tardi manifesti di Gruau per il Lido e il Moulin Rouge
L’esposizione verrà accompagnata da un catalogo a cura di Maria Grazia Massafra e Cesare Nissirio
EVENTI
Nell’ambito della mostra verranno organizzati eventi di vario tipo, come concerti e visite guidate.
Calendario visite guidate domenicali a cura di Cesare Nissirio:
- 2 luglio
- 16 luglio
- 6 agosto
- 27 agosto
- 3 settembre
- 17 settembre
Appuntamento presso la Dipendenza alle ore 11:00.
-12 luglio ore 17.30
Le visite guidate saranno gratuite, previo pagamento del biglietto d’ingresso al Museo secondo tariffazione vigente.
Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 30 persone).
INFORMAZIONI
Mostra: “Lo Chat Noir e i Teatri d’ombre a Parigi. Influenza sull’arte illustrativa fra ‘800 e ’900”
Sede: Musei di Villa Torlonia, Dipendenza della Casina delle Civette, via Nomentana 70, Roma
Apertura al pubblico: 22 giugno – 1° ottobre 2017
Curatori: Cesare Nissirio e Maria Grazia Massafra
Allestimento: Museo Parigino a Roma
Orario mostra: martedì – domenica 9.00 – 19.00
La biglietteria chiude 45 minuti prima
INFO 060608
Biglietto d’ingresso: Biglietto Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto.
La mostra è parte integrante della visita.
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto.
Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese.

#casinacivette
#roma
#villatorlonia
#arte

23 giugno 2017

LIBRI Michail Lermontov UN EROE DEI NOSTRI TEMPI

Michail Lermontov
UN EROE DEI NOSTRI TEMPI

gli alianti, 256 pagine, 14 euro Marcos y Marcos

traduzione e cura di Paolo Nori
in libreria dal 29 giugno

Lucidamente cinico, con gli uomini, con le donne, ma soprattutto con se stesso.
Comprendere tutto gli è costato il piacere, un po’ ingenuo, di lasciarsi andare alla vita.

Un eroe dei nostri tempi è un capolavoro assoluto, da leggere e rileggere.
Nella splendida versione di Paolo Nori, con una copertina di El’ Lisickij che pone al lettore la domanda:
“E tu?”


#LIBRI

TEATRO A FIRENZE "SPAZIO A | All'Opera! | Venerdì 23 GIUGNO incontro con OTTAVIA PICCOLO sulle regie di VISCONTI "

In collaborazione con la Fondazione Teatro
del Maggio Musicale Fiorentino

 

SPaZIO A
FIRENZE | ITALIA
All’Opera!
Architettura, repertorio, gestione del teatro per musica
per l’ottantesima edizione del Maggio Musicale Fiorentino
venerdì 23 giugno, ore 18.00
incontro con Ottavia Piccolo
La prosa al Maggio: le regie di Visconti


L’incontro con Ottavia Piccolo sarà focalizzato sulla presenza prestigiosa di Luchino Visconti, legata alla leggendaria produzione di “Troilo e Cressida” di Shakespeare (1949) e all’“Egmont” di Goethe (1967): entrambe a Boboli e di grande suggestione scenografica (famosi i bozzetti di Franco Zeffirelli per il “Troilo e Cressida”)



con l’aristocrazia degli attori di prosa di allora. Nel “Troilo e Cressida” recitava una compagnia favolosa: da Carlo Ninchi a Vittorio Gassman, da Giorgio De Lullo a Mario Pisu, Paolo Stoppa, Franco Interlenghi, Renzo Ricci, Massimo Girotti, Sergio Tofano, Marcello Mastroianni, Memo Benassi, Giorgio Albertazzi, Rina Morelli, Eva Magni, Elena Zareschi... Nell’“Egmont”, tanti anni dopo, di quella compagnia tornava in scena solo Giorgio De Lullo, insieme ad una nuova generazione di giovani attori, fra cui spiccava Ottavia Piccolo, pressoché adolescente, nei panni di Chiarina

Ottavia Piccolo 


. E Ottavia Piccolo sarà amichevolmente con noi a Spazio A, a testimoniare una stagione indimenticabile della prosa italiana al Maggio.Coordina Riccardo Bruscagli



Ottavia Piccolo



Ottavia Piccolo aveva solo 11 anni quando calcò per la prima volta le scene, tenuta per mano da Luigi Squarzina. Accanto alla Proclemer (nel ruolo dell'istitutrice) interpretò Helen, la ragazzina cieca e sordomuta di Anna dei miracoli di William Gibson. Quel debutto rappresentò la prova eccellente di una bambina prodigio e segnò l'inizio di una lunga e prestigiosa carriera. Nata a Bolzano nel 1949, ancora giovanissima compare in televisione ne Le notti bianche di Dostoevskij (Vittorio Cottafavi) e contemporaneamente esordisce sul grande schermo ne Il gattopardo (Luchino Visconti, 1963). In seguito recita a teatro sotto la guida di Giorgio Strehler (Le baruffe chiozzotte e Re Lear), Luchino Visconti (Il giardino dei ciliegi) e Luca Ronconi (Orlando Furioso). Intanto al cinema ha recitato con Mauro Bolognini (Madamigella di Maupin,1966), il regista che le farà vincere la Palma d'Oro come migliore attrice al Festival di Cannes per Metello (1970). In abiti da contadina abruzzese fa girare la testa ad Adriano Celentano (Serafino, Pietro Germi, 1968), e poi si sposta nella campagna francese per la trasposizione cinematografica (L'evaso, Pierre Granier-Deferre, 1971) di un romanzo di George Simenon, La vedova Couderc, al fianco di Simone Signoret e Alain Delon. Particolarmente amata in Francia, viene scelta da Claude Sautet per interpretare la prostituta Mado (1976) che offre le sue grazie ad un uomo d'affari integerrimo, Michele Piccoli. Il film, mai distribuito in Italia, si avvale anche della presenza di Romy Schneider. Successivamente si dedica soprattutto al teatro, rappresenta Shakespeare, Pirandello, Alfieri e Hoffmansthal mentre sul piccolo schermo prende parte a numerosi sceneggiati televisivi e incarna un'indimenticabile Augusta nella riduzione di La coscienza di Zeno, realizzata da Sandro Bolchi nel 1988. Dopo dieci anni di assenza torna al cinema per interpretare la dolce Adelina che invecchia al fianco de La famiglia (Ettore Scola, 1987) e subito dopo, accanto ad Alessandro Haber, soffre per la sparizione di un figlio pasticcione e turbolento (Da grande, Franco Amurri, 1987). Negli anni '90 è particolarmente attiva in televisione. In Italia compare nella fortunata serie Chiara e gli altri (Andrea Barzini,1989 e Gianfrancesco Lazotti, 1991) fino a Donna (Gianfranco Giagni, 1995). Anche in Francia continua a mantenere una grande popolarità televisiva, mentre al cinema figura più volte nei film di Felice Farina (Condominio, 1991 e Bidoni, 1994).



Informazioni
Spazio A
lungarno Benveuto Cellini 13a, 50125 Firenze
Tel. + 39 366 8605159 - e.mail info@spazioafirenze.it - www.spazioafirenze.it


#spazioafirenze
#ottaviapiccolo
#teatro
#firenze

21 giugno 2017

ARTE "APRE IL MUSEO FEDERICO II STUPOR MUNDI"

Apre a Jesi 

il Museo

Federico II Stupor Mundi



un museo multimediale per rivivere la storia che ha cambiato la Storia.
Palazzo Ghislieri
piazza Federico II 3, Regia Città di Jesi
INAUGURAZIONE: sabato 1° luglio 2017, ore 12.00
 
Sabato 1° luglio 2017, nello storico Palazzo Ghislieri a Jesi, la città che ha dato i natali a Federico II di Svevia, sarà inaugurato il primo museo che riprende l’appellativo dato dai suoi contemporanei per affermare la sua inesauribile curiosità intellettuale.
Il progetto è nato dalla volontà dell’imprenditore Gennaro Pieralisi ed è stato realizzato con fondi privati e il contributo di Fondazione Marche in collaborazione con il Comune di Jesi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione Federico II Hohenstaufen, la Fondazione Pergolesi Spontini e la Regione Marche.
La curatela scientifica è stata affidata a Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Bologna, coadiuvata da Laura Pasquini e Tommaso Duranti, ricercatori presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dello stesso ateneo. 
Il Museo Federico II Stupor Mundi sorge nella piazza dove il 26 dicembre 1194 Costanza d’Altavilla, sotto una tenda in mezzo al popolo, diede alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro Re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. In una la lettera inviata agli abitanti di Jesi nell’agosto 1239, Federico II la descrive come “nobile città della Marca, insigne principio della nostra vita, terra ove la nostra culla assurse a particolare splendore” e la definisce “la nostra Betlemme”. La nascita di Federico II nella città marchigiana, ed i privilegi ad essa concessi dai suoi eredi, è alla base dell’antica definizione di “Jesi Città Regia”.
Federico II di Hohenstaufen non fu solo un grande politico e condottiero, ma anche un personaggio di rara intelligenza, un fine intellettuale e studioso capace di anticipare i tempi. Si circondò di poeti eccelsi, con cui fondò la Scuola Poetica Siciliana, alla base della nascita della letteratura italiana; i suoi interessi per il sapere e la ricerca comprendevano anche i campi della medicina, dell’astronomia e della matematica, fu uomo di potere e uomo di cultura.
Sedici sale tematiche, video mapping e supporti touch-screen costituiranno un vero e proprio viaggio immersivo e multisensoriale alla scoperta di Federico II di Svevia.
 
INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
Biglietteria
Palazzo Ghislieri, Piazza Federico II, 3 – 60035 Jesi (AN)
Tel. 0731 084470 oppure 0731 202944
www.federicosecondostupormundi.it info@federicosecondostupormundi.it
ORARIO ESTIVO (dal 15 giugno al 15 settembre)
LUN-DOM: h 10-13 e 15 -19
ORARIO INVERNALE (dal 16 settembre al 14 giugno)
GIO-SAB: h 15 - 19
la mattina aperto solo su prenotazione per gruppi e scuole
DOM: h 10-13 e 15-19
L'ingresso è consentito ogni 15 minuti a gruppi di 16 visitatori per sala
BIGLIETTI
INTERO: € 6
RIDOTTO: € 4 (under 18, over 65, gruppi di almeno 10 persone, insegnanti, studenti universitari, soci Icom, Archeoclub, Touring Club, FAI, Italia Nostra, Amici dei Musei)
FAMIGLIA: € 15 (due adulti con due bambini)
GRATUITO: bambini da 0 a 6 anni, giornalisti iscritti all’albo, guide turistiche, disabili con accompagnatore
SERVIZI
Visite guidate per gruppi organizzati con dispositivo Tour Guide System
Audioguida disponibile in inglese, francese, tedesco
Bookshop
Servizi Didattici
Accesso disabili
PREVENDITA:
WWW.VIVATICKET.IT by Best Union*(web, call center, punti vendita autorizzati, mobile)
pagamento solo con carta di credito e con una maggiorazione del costo del biglietto di € 1,50 a favore del gestore del servizio.
COME RAGGIUNGERCI
Auto: Autostrada A14 Bologna – Taranto, uscita Ancona Nord (casello a 16 Km) - Superstrada S.S. 76 direzione Ancona -Roma uscita Jesi Centro.
Treno: linea ferroviaria Ancona - Roma o Milano – Lecce (snodo Ancona o Falconara) stazione di Jesi (10 minuti a piedi dal centro storico).
Aereo: Aeroporto “R. Sanzio” di Falconara M. (a 15 Km)
Nave: Porto di Ancona (a 32 km)  
#MUSEOFEDERICOII
#ARTE
#MYCULTUREINBLOG
#JESI

LIBRI RECENSIONE "DALL'UTOPIA ALLA DISTOPIA IN PASOLINI", SGUARDI AUTOREVOLI

“L’utopia di Pasolini”
il libro della direttrice del Centro studi di Casarsa, pubblicato da Bottega Errante, più l’allestimento speciale della mostra
 “I tanti Pasolini”
con le storiche fotografie di Carlo Riccardi a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado
 
 
di Emanuela Dottorini


Nella  conversazione su Pasolini e sulla recente pubblicazione di Angela Felice
 
 
 
 
 
 
 
Roberto Ippolito, noto giornalista
 
 
Roberto Ippolito
foto di Mycultureinblog
 
ha introdotto la serata evento nello Spazio 5 di Roma tra le  fotografie storiche di Carlo Riccardi.
Questo libro - dice Ippolito- è L'utopia di Pasolini,  cioè l'utopia di conciliare il suo inconciliabile.
L'utopia della gioventù, prima di tutto, dice Angela Felice
 
 
Angela Felice
foto di Mycultureinblog


 
che, studiosa  di Pasolini e Direttrice del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, afferma l'importanza dell'uso dei suoni in senso strettamente musicale nella poesia di Pasolini che attori della "Compagnia Friulana" hanno recitato in lingua originale furlan.
 
Attore della Compagnia di teatro friulana e Filippo La Porta
foto d Mycultureinblog

 
Per Filippo La Porta questa pubblicazione è di una tale assolutezza critica, equilibrio e freschezza da aggiungere ancora molto al tanto già scritto su Pasolini.
Utopia è un termine che confligge proprio col tema pasoliniano della realtà; l'utopia è legata al Friuli, a Casarsa, patria ideale e idealizzata come spazio del sacro, dove il ritmo della natura diventa il ritmo stesso della lingua friulana che è incorrotta. 

 

Filippo La Porta
foto di Mycultureinblog
 

Ma è un'utopia che si converte in distopia: immagine catastrofica di una giovinezza idealizzata prima e poi  violenta, come nella "La nebbiosa". Io adulto? Mai! dice un Pasolini antipedagogico, convinto che l'esistenza non maturi nessuno  perché le persone non sono modificabili; ognuno ha un proprio ritmo misterioso.
Ma allora cosa può tentare il legame tra utopia e realtà? La poesia, che è  termine intermedio e spazio totalmente gratuito dell'esistenza.
Lunis, Lunedì è la poesia di congedo di Pasolini dall'utopia, dice Angela Felice

 

Angela Felice
foto di Mycultureinblog
 

perché il lunedì è la fine della domenica e qui la poesia suona in un friulano spento senza più gli echi provenzali delle prime poesie.
Pasolini mette sempre in campo se stesso e la sua pulsione di come dovrebbe essere la realtà; per lui Casarsa è un luogo assoluto, paradigma di come dovrebbe essere il mondo. L'utopia è il Friuli, il paesaggio sonoro di una geografia antropologica che si estende fino alle borgate romane, dove la giovinezza è  luogo dell'innocenza solo come categoria psicologica, perché condizione transitoria che diventerà nostalgica; quando l'utopia si deformerà nella distopia della coscienza dolorosa della fine del bisogno di poesia, lì dove il friulano suonerà antilirico.