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10 gennaio 2017

EVENTI A ROMA " ACAMM"

ALL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA

ACAMM

Il sistema dei Musei e dei Beni Culturali di
Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro

A unire le loro energie sono quattro comuni compresi tra il Parco del Pollino e il Parco dell’Appennino lucano, che insieme non raggiungono gli 8.000 abitanti, ma che sorgono su un territorio dove vivono oltre 100.000 persone, dislocate fra le 24 comunità del versante lucano del Pollino e le 29 dell’Appennino.
In vista di Matera-Basilicata 2019, vogliono divulgare e valorizzare il patrimonio culturale esistente sul territorio, fra pinacoteche, siti, biblioteche, centri di documentazione, fondazioni.
Tutto ciò appare evidente dal programma comune elaborato per il 2017 per Aliano

Aliano

(Pinacoteca, Parco Letterario “Carlo Levi”, Museo “Paul Russotto”), per Castronuovo

Castronuovo

Sant’Andrea (MIG. Museo Internazionale della Grafica, Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, Museo Atelier “Guido Strazza”, Museo Atelier “Kengiro Azuma”, Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”), per Moliterno

Moliterno

(MAM - Musei Aiello di Moliterno) e per Montemurro

Montemurro

(Fondazione Leonardo Sinisgalli e Casa delle Muse). Un palinsesto che, evitando sovrapposizioni e contrapposizioni, punta a consolidare un’azione culturale e turistica integrata.
Mostre: I libri d’artista di Arnoldo Ciarrocchi; Opera grafica di Pericle Fazzini 1936-1985; Le Edizioni della Cometa e la Lucania 1935-2015; Opera grafica di Max Bill 1947-1990; I pittori a Roma negli anni di Carlo Levi: Franco Gentilini 1935-1975; Paul Russotto, Peter Bellamy e gli artisti di New York 1981-1990; Mimmo Paladino; Guido Strazza. Le incisioni per “Imitazioni dell’Antologia Palatina” e “Infinitesimi” di Leonardo Sinisgalli; “L’Odissea” di Omero illustrata da Henry Laurens; Salvatore Cuschera. Ferri e ceramiche dal 2005 al 2015; Carlo Levi e gli artisti de “L’École de Paris”; Opera grafica di Sol Lewitt 1968-2000; Luigi Capuana scrittore-fotografo; Opera grafica di Bram Van Velde 1946-1980; I Libri d’artista di Carlo Lorenzetti e Giulia Napoleone; Guido Gambone e la ceramica vietrese del Novecento; Grafica del Gruppo “Cobra” 1948-1976)
Incontri con Umberto Galimberti, Patrizia Minardi, Raffaele Nigro, Pasquale Santoro, Gianni Dessì, Mimmo Paladino
Presentazioni di libri con gli autori Domenico Dara, Silvio Ramat, Gaetano Cappelli, Dora Celeste Amato, Carmen Pellegrino, Giulia Dell’Aquila
Omaggio a Fernanda Pivano
Festival della paesologia “La Luna e i Calanchi”
Occasioni: La festa degli innamorati con il simbolo di Enrico Della Torre; Processione del Venerdì Santo con la “Via Crucis” disegnata da Giuliano Giuliani; Santa Messa di Pasqua celebrata con l’altare impreziosito dalla tovaglia dipinta da Giulia Napoleone; Festa della mamma con Lucien Freud e Gertrude Kasebier; Notte internazionale dei Musei con Marina Abramovic e Shirin Neshar, Mario Verdone e Arnaldo Ginna, Jeff Koons, Alexander Calder e Jannis Kounellis; Famiglie al Museo con Luca Pacioli e Jorg Neitzert
Convegni: Centenario della nascita di Michele Tedesco; Le opere di Sant’Andrea Avellino; Tommaso Pedio
Lectio magistralis di Miguel Benasayag, Agnes Heller, Francesco de Core, Andrea di Consoli, Chiara Valerio
Letture: Raffaele Nigro legge se stesso; Giuseppe Capitano legge Carlo Levi; Bruno Conte legge S. Andrea Avellino; Ernesto Porcari legge Ferdinando Petruccelli della Gattina; Corrado Calabrò legge i grandi poeti contemporanei
Concerti: Parole in musica: la canzone d’autore. Omaggio a Rino Gaetano
Premi: XX Premio Letterario “Carlo Levi”; Premio Internazionale dell’Incisione 2017; IV edizione Masterclass di pianoforte M° Vincenzo de Filpo
Feste: Il Natale della tradizione lucana
Inaugurazioni di nuovi spazi: Collezione permanente d’arte contemporanea; Museo della vita e delle opere di Sant’Andrea Avellino; Museo-Atelier Kengiro Azuma; Biblioteca Lucana: libri e stampe del Grand Tour; Museo della ceramica
Giornate del contemporaneo
Ricordi di Tommaso Pedio, Giulio Stolfi, Gabriele De Rosa, Michele Tedesco, Franco Fortini, Mario Nigro, Aurelio Galleppini, Libero De Libero, Carla Accardi.
Gli eventi proposti, legati al territorio ma al contempo di respiro europeo e sostenuti da una intensa attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, mettono in luce la capacità progettuale e la vocazione comunicativa dei musei, resi luogo vivo d’incontro e di scambi sociali. La nascita del sistema ACAMM è stata sollecitata, infatti, dalla convinzione che la produzione culturale, così come l’interesse e la partecipazione, vadano costantemente alimentate e coordinate e non si fermino alla sola conservazione del passato.
Nel corso della presentazione a Roma, gli obiettivi e le ragioni di ACAMM, introdotti da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, saranno messi in luce dai Sindaci dei quattro comuni lucani che hanno aderito al sistema (Luigi De Lorenzo, Antonio Bulfaro, Giuseppe Tancredi, Senatro Di Leo) e dai responsabili degli istituti culturali (Antonio Colaiacovo, D. Pietro Dilenge, Giuseppe Appella, Gianfranco Aiello, Biagio Russo). Le conclusioni saranno affidate a Mariano Schiavone (Direttore Generale dell’APT Basilicata), Patrizia Minardi (Responsabile ufficio sistemi culturali. Cooperazione Internazionale, Regione Basilicata), Marta Ragozzino (Direttore Polo Museale della Basilicata), Marcello Pittella (Presidente della Regione Basilicata), Vito De Filippo (Sottosegretario all’Istruzione), Filippo Bubbico (Sottosegretario all’Interno) e Giampaolo D’Andrea (Capo di Gabinetto presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).

FOTOGRAFIA A ROMA "SOPRAVVISSUTI"

La fotografia dei sopravvissuti allo sterminio nazista secondo nell'obiettivo di Simone Gotto.


Sopravvissuti
Ritratti | Memorie | Voci
di Simone Gosso
Casa della Memoria e della Storia
10 - 27 gennaio 2017
inaugurazione 10 gennaio ore 17.30

Quaranta immagini di luoghi e volti dei superstiti ai lager nazisti incontrati fra il 1998 e il 2003 dal fotografo torinese Simone Gosso, affiancate dai loro racconti-intervista. E' una ricerca artistica e un viaggio nella memoria delle cose, dei luoghi e delle storie di persone diventate vittime di una grande tragedia collettiva.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali, e dall’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti (ANED), con il patrocinio dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), l’esposizione presenta una selezione di fotografie scattate in occasione del XII congresso dell’ANED, svoltosi a Mauthausen.
A sedici anni di distanza, molti dei sopravvissuti non ci sono più, rendendo necessaria una riflessione sugli strumenti e sui linguaggi per continuare a comunicare l’attualità di una vicenda storica che fa profondamente parte delle nostre radici, italiane ed europee.
Gli scatti del fotografo piemontese rappresentano ritratti singoli che si armonizzano in un coro più ampio, raccontando uno spaccato della storia della deportazione e, allo stesso tempo, la composita fisionomia dei singoli deportati: uomini e donne ebrei, partigiani, antifascisti, persone prese a caso nei rastrellamenti o durante scioperi e manifestazioni con le loro storie particolari e i loro sentimenti contraddittori e umani - dolore, resistenza, incredulità, rassegnazione, forza, vulnerabilità. Una pluralità di testimonianze, degli intellettuali al pari di quelle dei molti prigionieri anonimi.
Spiega Simone Gosso: “Mi sono avvicinato al complesso universo della deportazione per caso, attraverso il diario di un sopravvissuto. Poi sono venute altre letture, altre testimonianze, altre storie. Memorie intime e corali. Ma anche eterne ed effimere se destinate a rimanere solo nella mente di chi legge pagine scritte. Fotografare ha significato provare a dare alle loro parole occhi, labbra, volti. Perché dietro a questi visi stanno tragedie individuali ma anche grandi percorsi. Dietro a questi volti si possono infatti scorgere più tracce: la storia collettiva della deportazione italiana, la vicenda personale di chi è stato deportato e la conoscenza diretta delle persone ritratte”.
Su 40 leggii, disposti in modo ‘apparentemente’ disordinato e insieme raccolto, poggiano le fotografie scelte e realizzate su pannelli per la mostra, che accolgono il visitatore: testi autobiografici e interviste raccolte dall’autore e puntualmente riportate accanto ai ritratti.
All’inaugurazione della mostra, martedì 10 gennaio alle 17,30, intervengono Aldo Pavia Vice Presidente Nazionale ANED; Elisa Guida Università della Tuscia. Presiede Maurizio Ascoli Presidente Aned Roma con la partecipazione di Piero Terracina.
ANED, Associazione Nazionale Ex deportati nei Campi Nazisti (www.deportati.it), è un’associazione democratica e apartitica che afferma e persegue i valori dell’antifascismo, della lotta di Liberazione e della Costituzione, ovvero gli ideali perenni di libertà, giustizia e pace. I suoi aderenti sono i sopravvissuti allo sterminio nazista, i familiari dei deportati e coloro che intendono studiare e divulgare, soprattutto tra i giovani, la storia del fascismo, della Resistenza e delle deportazioni nei Lager nazisti. È un’associazione senza fini di lucro, eretta Ente morale con decreto del presidente della Repubblica italiana il 5novembre 1968. L’ANED si pone l’obiettivo di dar voce e rappresentanza a tutti coloro che hanno sofferto perché avversari del fascismo e del nazismo, nonché ai tanti che ne sono stati vittima per motivi ‘razziali’ o di orientamento sessuale. Con la propria testimonianza, con la conservazione dei documenti e degli archivi, con l’approfondimento storico e culturale sui temi legati alla deportazione, l’ANED vuole trasmettere attraverso le generazioni la memoria di quanto avvenuto nei Lager nazifascisti e contribuire a formare coscienze civili, eticamente responsabili e attente ai problemi del presente.
SIMONE GOSSO è nato nel 1969 a Torino. Inizia a fotografare nel 1986. Da anni conduce un approfondito lavoro sui ritratti fotografici. Predilige l’uso del bianco e nero, tecnica che gli permette di curare la fase di stampa delle immagini dei suoi reportage. Sopravvissuti è il frutto di una ricerca storica e artistica iniziata nel 1998 e conclusasi nel 2003.
CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
Via San Francesco di Sales, 5 – Roma
Lun-ven ore 9.30-20.00
Tel. 060608 – 06.6876543
www.comune.roma.it/cultura
INGRESSO LIBERO
 

9 gennaio 2017

EVENTI E LIBRI A FIRENZE : "LORENZO DE MEDICI IL MAGNIFICO"





Giovedì 12 gennaio, ore 18.30, il primo incontro del 2017 del Circolo dei Lettori – Fondazione Pini, per la sezione Raccontami la storia, dal titolo Lorenzo de’Medici, il Magnifico, un personaggio storico di grande attualità
In occasione della recente uscita della  biografia dedicata a #Lorenzode’Medici, edita da #Mondadori, http://amzn.to/2iuBzc0 
insieme all’autore Giulio Busi, conosceremo il più illustre dei Medici.
Musiche d’epoca e dipinti dei grandi maestri di un secolo che è stato decisivo per la Storia italiana accompagneranno il racconto grazie al quale Giulio Busi, studioso rigoroso e brillante, nonché penna assai arguta, farà rivivere una vita immortale e un’epoca irripetibile.


LORENZO DE’ MEDICI, IL MAGNIFICO Giovedì 12 gennaio ore 18.30 Fondazione Adolfo Pini Corso Garibaldi 2, Milano (ingresso libero fino ad esaurimento posti)

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7 gennaio 2017

TEATRO A ROMA "FACCE RIDE..IO DA VOI"


Alessandro Di Carlo
in
“Facce ride… io da voi”

Teatro Nino Manfredi
Sabato 7 GENNAIO

Torna il comico romano Alessandro Di Carlo con il nuovo ed esilarante spettacolo “Facce ride… io da voi”, sabato 7 gennaio al Teatro Nino Manfredi di Ostia.
Di Carlo da analizza vizi e virtù della società passata e presente.
Romano classe 1966, è un artista di teatro ma anche attore, in questi anni visto sul piccolo schermo, al cinema, nei teatri e in radio.
Da 26 anni colleziona riconoscimenti ma soprattutto tanto calore da parte del pubblico che lo segue in tutt’Italia, sul web in “Pillole di Follia”.

#Teatro Nino Manfredivia dei Pallottini 10 – Ostia Lido
7 gennaio ore  21.00
www.teatroninomanfredi.it
Per info e prenotaizoni: 06 56 32 48 49
info@teatroninomanfredi.it
Biglietti: Platea: Intero 24.00, Ridotto 21.00 - Galleria: Intero 21.00; Ridotto 18.00


TEATRO A ROMA "LA CARTA DA PARATI GIALLA"

Prima di VirginiaWoolf

Al Teatro Studio Uno dal 5 all’8 gennaio 2017



La Carta da Parati Gialla
liberamente tratto da 
The Yellow Wall Paper

di Charlotte Perkins Gilman




Regia Paolo Biribò | Marco Toloni

Con Elena Balestri

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca 6

Dal 5 gennaio 2017 alle 21:00 al 8 gennaio 2017 alle 18:00


Avete idea di quanti libri si scrivono sulle donne in un anno? Avete idea di quanti sono scritti da uomini? Sapete di essere l'animale forse più discusso dell'universo? 

Una Stanza Tutta per Sé – Virginia Woolf


Uno dei testi emblematici dei movimenti femministi e di genere di tutto il Novecento è La Carta da Parati Gialla / The Yellow Wall Paper di Charlotte Perkins Gilman che nel 1892 fu sbrigativamente catalogato “racconto del terrore”, ma che negli anni Settanta divenne cardine delle rivolte e delle prese di coscienza e che oggi, ancora attuale,  trova forma a teatro.
E'il racconto dell’oppressione sociale, economica e linguistica della figura femminile .
Un viaggio nella “stanza della follia” di una donna, prima che Virginia Woolf, con la sua “Stanza tutta per sé” (1929), ponesse le basi per un percorso femminile di un’affermazione di genere attraverso la cultura, l’indipendenza intellettuale, la letteratura e l’accesso al sapere.
Nata nel Connecticut nel 1860 Charlotte Perkins Gilman fu esponente di rilievo nel movimento delle donne statunitense durante i primi due decenni del secolo, nota anche internazionalmente per la larga diffusione che ebbero alcuni dei suoi numerosissimi scritti (poesie, romanzi e racconti, articoli e saggi).

La Carta da Parati Gialla
Liberamente tratto dal racconto The Yellow Wall Paper
di Charlotte Perkins Gilman
Regia Paolo Biribò | Marco Toloni, Con Elena Balestri, Costumi Antonio Musa, Musiche originali di Roberto Procaccini

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1 Per info: 3494356219- 3298027943


4 gennaio 2017

Ricomincire

Dai un'occhiata al Tweet di @Raiofficialnews: https://twitter.com/Raiofficialnews/status/816557810951618560?s=09

IMMOBILE

Dai un'occhiata al Tweet di @RosamariaNoia: https://twitter.com/RosamariaNoia/status/816223077998665728?s=09

EVENTI A ROMA "I GIOVEDIì DELLA VILLA A VILLA MEDICI"

 
I GIOVEDÌ DELLA VILLA | #17
5 gennaio 2017
dalle ore 19 Artclub-Villa Medici: ἐπιφάνεια/Épiphanies
installazione sonora, a cura di Pier Paolo Pancotto
ore 19 L’arte del cioccolato. Davide Comaschi, Ida e Jacques-Olivier Petrillo maîtres chocolatiers a confronto. Seguirà degustazione
ore 20.30 Biographies de quelques agents invisibles
di Mathieu Abonnenc
Diretta FB: https://www.facebook.com/VillaMedici.VillaMedicis
#giovedìdellavilla, #jeudisdelavilla
Live tweet #17giovedì
ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili
 


Davide Comaschi
Il 5 gennaio 2017 il nuovo ciclo de I Giovedì della Villa, l’appuntamento settimanale dell’Accademia di Francia a Roma: una serie di incontri ideati dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz e curati da Cristiano Leone. La serata di apertura presenta l’installazione ἐπιφάνεια/Épiphanies nell’ambito di Artclub-Villa Medici, L’arte del cioccolato, degustazione e incontro con maestri cioccolatieri del calibro di Davide Comaschi
 
Davide Comaschi
 
,Jacques-Olivier Petrillo e sua madre Ida, Biographies de quelques agents invisibles, progetto di Mathieu Abonnenc, artista visivo e borsista a Villa Medici. 
Cioccolato e arte a Villa Medici
La novità della stagione 2017 de i Giovedì è infatti il coinvolgimento dei borsisti della Villa. Questi incontri diventano l’occasione per presentare i lavori degli artisti e dei ricercatori residenti, ma anche di invitare personalità significative della creazione contemporanea che hanno, per i borsisti, un’importanza particolare, a volte tutelare.
Il 5 gennaio, nel corso della serata, una lotteria permetterà a dieci fortunati spettatori di vincere un premio che ogni bambino – ma anche ogni adulto – vorrebbe trovare nella calza della Befana.
Dalle ore 19 per Artclub #13, a cura di Pier Paolo Pancotto, l’installazione sonora ἐπιφάνεια/Épiphanies ospitata nei suggestivi ambienti della Cisterna
 
Villa-Medici-Roma-ex-cisterna
.
Le sequenze in rassegna rappresentano una selezione di tracce messe a disposizione dal SAM - Sound Art Museum di RAM radioartemobile (www.radioartemobile.it), una piattaforma per l’arte contemporanea dedicata alla ricerca sonora. RAM, fondata a Roma nel 2003 da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier, dal 2004 ha dato vita al SAM, archivio dal quale sono state selezionate le opere raccolte in ἐπιφάνεια/Épiphanie. Tra queste, alcune sono state scelte dal programma di artist’s audioworks Keeping time/Zonaradio a cura di Maurizio Nannucci, 1996 Zona Archives, Firenze. La playlist è stata assemblata con il supporto di Luca Vitiello di RAM Live.
In rassegna lavori di Robert Barry, Joseph Beuys, Jonathan Borofsky, Chris Burden, John Cage, Henri Chopin, Alvin Curran, Jimmie Durham, Brian Eno e Pete Sinfield, Robert Filiou, Ken Friedman, Katharina Fritsch, Isa Genzken, Louise Lawler, Cildo Meireles, Maurizio Nannucci, Bruce Nauman, Maria Nordman, Yoko Ono, Charlemagne Palestine, Michael Schumacher, Wolf Vostell, Lawrence Weiner.
Contemporaneamente, alle 19 in punto nel Grand salon, il dialogo tra Italia e Francia passa attraverso il cioccolato con prestigiosi maîtres chocolatiers. L’italiano Davide Comaschi e il francese Jacques-Olivier Petrillo con la madre Ida si confrontano nell’arte della creazione del cioccolato chiamando il pubblico a riconoscerne, degustando, le differenze. Petrillo, marsigliese di padre siciliano, ha creato in novembre il cioccolatino Villa per il 350° anniversario dell’Accademia di Francia a Roma. Comaschi, allievo del Maestro Iginio Massari, ha vinto il prestigioso World Chocolate Master nel 2013 a Parigi. 
Questa prima serata si chiude con un insolito progetto, Biographies de quelques agents invisibles di Mathieu Abonnenc, la biografia di un agente invisibile dai tratti di uno scienziato e di un insetto.
Nato a Parigi nel 1977 e cresciuto nella Guyana francese, Mathieu Kleyebe Abonnenc dedica la sua ricerca alle egemonie culturali su cui si basa l’evoluzione delle società contemporanee. Diplomatosi all’École des Beaux-Arts di Marsiglia nel 2002, utilizza tecniche e media diversi, spaziando dal video alla fotografia, dal disegno alle installazioni. Ha esposto suoi lavori in mostre personali e collettive in numerose sedi, tra cui: Fondation d’entreprise Ricard, Triennale di Parigi (2012), Kunsthalle di Basilea, Kunstverein di Bielefeld, Mudam a Lussemburgo, Palais de Tokyo a Parigi (2013), Biennale di Berlino, Centre Pompidou Metz, CAPC a Bordeaux, Museion a Bolzano, CA2M a Madrid (2014), Galerie Marcelle Alix di Parigi, Art Basel, Biennale di Venezia, Biennale di Kiev (2015). Il suo lavoro è incentrato sulla colonizzazione, in particolare su quella parte della storia coloniale passata sotto silenzio. A Villa Medici, il progetto di ricerca di Abonnenc riguarda il film Africa Addio, realizzato da Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi tra il 1962 e il 1965, nel corso di un viaggio che li ha portati ad attraversare l’Africa documentando le ribellioni legate ai movimenti di liberazione nel continente africano. Nel 1965, Jacopetti fu accusato di crimini di guerra a causa di una sequenza controversa sull’esecuzione di un giovane ribelle in Congo. Abonnenc porta avanti un’inchiesta, da lui avviata quattro anni fa, sulle audizioni di Jacopetti presso il tribunale di Roma.
Incontri in italiano con traduzione in francese o in francese con traduzione in italiano.
Accademia di Francia a Roma - Villa Medici
viale Trinità dei Monti, 1 - 00187 Roma
T +39 06 67611 www.villamedici.it
 

2 gennaio 2017

MUSICA A ROMA ROSSANA CASALE JAZZ QUINTET 'ROUND CHRISTMAS'

ROSSANA CASALE JAZZ QUINTET
'ROUND CHRISTMAS'

Brani di:
Tom Waits, Maria Bethania, George Brassens, Gilberto Gil, Edith Piaf, Henry Salvador, Donald Y Gardner
Rossana Casale – voce
Emiliano Begni – pianoforte
Gino Ardamone – chitarra, banjo
Ermanno Dodaro – contrabbasso
Francesco Consaga – sax soprano e flauto

GIOVEDI 5 GENNAIO SALA PETRASSI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Biglietto unico: 20 euro
Rossana Casale con il suo quintetto jazz presenta un concerto dedicato alle canzoni natalizie più celebri composte dai grandi autori della musica mondiale del ‘900. Musiche e canzoni di culture musicali distinte unite sotto una stessa anima che è quella del blues e del jazz. Il sacro e il profano: Silent Night e Chocolate Jesus (Tom Waits), A cradle in Bethlehem di Nat King Cole e Invocação di Maria Bethania. I racconti crudi e poetici di Brassens di Le Père Noël Et La Petite Fille o della Piaf con la sua toccante Le Noel de la rue, contrapposti al gioco del brano del 1946 All I want for Christmas is my two front teeth (D Y Gardner) o Zat You Santa Claus, ai tempi interpretata dal grande Luis Armstrong. "Il Natale deve essere, a mio parere, un tempo dove poter gioire ma dove è anche d'obbligo accendere il pensiero ed essere presenti al racconto dell'uomo in tutte le sue sfaccettature e la musica è l'unica cosa che ti dà la possibilità di farlo contemporaneamente". Rossana Casale
Info 06-80241281
www.auditorium.com

MUSICA E DANZA A ROMA "VENTO DEL SUD"


Con
Miriam Scarcello - Voce
Felice Zacheo - Mandolino
Luca Mereu - Mandola
Corrado Celeste - Chitarra
Gennaro Venditto - Chitarra
Paolo Benelli - Contabasso
e la COMPAGNIA NAZIONALE DI RAFFAELE PAGANINI
Danzatori: Maria Chiara Grasso - Vanessa Guidolin - Lilia Ivanova - Lucrezia Serafini - Antonio Barone - Sebastiano Andrea Meli - Stefano Candelori - Carlo Pacienza.
MARTEDI’ 3 GENNAIO SALA SINOPOLI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Biglietti da 15 a 20 euro

Canzoni, tarantella, pizziche, serenate e musiche tipiche dell’italia meridionale, offrono un percorso che abbraccia le nostre regioni del sud: Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna. Oltre ad alcuni brani tra I più popolari della tradizione italiana (Malafemmina, O Sole Mio, Caruso, Tu vuò fá l’americano, O sarracino e tante altre) le coreografie sono un itinerario danzato che si prefigge di dar voce all’estro immaginativo di tutte le popolazioni del Mezzogiorno. 
Info 06-80241281
www.auditorium.com
 

FOTOGRAFIA A VENEZIA "ARTICO"

La suggestione dei ghiacci e la lotta quotidiana dell'uomo nelle sublimi fotografie di ARTICO.


ARTICO. Ultima frontiera. Fotografie di Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson e Carsten Egevang 


Ragnar Axelsson, Iceland, 2016 © Ragnar Axelsson.jpg


La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la

Ragnar Axelsson, Nenets, Siberia 2016 © Ragnar Axelsson.jpg
sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà.

L’esposizione, a cura di Denis Curti, presenta 120 immagini in bianco e nero, di tre maestri della fotografia di reportage: Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957), Ragnar Axelsson
(Kopavogur, Islanda, 1958) e Carsten Egevang

Carsten Egevang, Ilulissat, West Greenland, 2014 © Carsten Egevang.jpg
(Taastrup, Danimarca, 1969).
E' un’indagine approfondita di un’ampia regione del pianeta che comprende la Groenlandia, la Siberia, l’Alaska, l’Islanda, e della vita della popolazione Inuit, 150.000 individui,

Carsten Egevang, Scoresbysund, East Greenland, 2011 © Carsten Egevang.jpg
costretti a gestire, nella loro esistenza quotidiana, la difficoltà di un ambiente ostile.

La lotta con le difficoltà dell’ambiente, il passaggio, lento ma inesorabile, dallo stile di vita

Carsten Egevang, West Greenland, Thule, 2013 © Carsten Egevang.jpg
di una cultura millenaria a quella della civilizzazione contemporanea, cui si aggiunge il drammatico scenario del cambiamento climatico, figlio del surriscaldamento ambientale, sono i punti su cui s’incentrano le esplorazioni dei tre fotografi.
Per questo appuntamento alla Casa dei Tre Oci, Paolo Solari Bozzi

Paolo Solari Bozzi, Kap Hope, Scoresbysund, East Greenland, 2016 © Paolo Solari Bozzi.jpg
presenta il progetto inedito, frutto del suo viaggio, tra febbraio e aprile di quest’anno, sulla costa orientale della Groenlandia, nel quale ha visitato numerosi villaggi, riportando la quotidianità di una popolazione che ha scelto di vivere in un ambiente difficile.
Il reportage di Paolo Solari Bozzi

Paolo Solari Bozzi, Sermilik Fjord, Greenland, 2016 © Paolo Solari Bozzi.jpg
sarà pubblicato nel volume, in edizione inglese, Greenland Into White (Electa Mondadori).
Proprio le popolazioni Inuit sono al centro della ricerca di Ragnar Axelsson

Ragnar Axelsson, Thule 1988 © Ragnar Axelsson.jpg
che, fin dai primi anni ottanta, ha viaggiato nelle ultime propaggini del mondo abitato per documentare e condividere le vite dei cacciatori nell’estremo nord del Canada e della Groenlandia, degli agricoltori e dei pescatori della regione dell’Atlantico del nord e degli indigeni della Scandinavia del nord e della Siberia.

Ragnar Axelsson, Thule, Mikide on Inglefield Fjord, Greenland, 1999 © Ragnar Axelsson.jpg
Ragnar Axelsson racconta di villaggi ormai scomparsi, di intere comunità ridotte a due soli anziani che resistono in una grande casa scaldando una sola stanza; racconta di mestieri che nessuno fa più e di uomini che lottano per la sopravvivenza quotidiana. Ma dalle stampe di Axelsson emerge soprattutto l’umanità che ha incontrato sulle lunghe piste delle regioni artiche.

Dal canto suo, Carsten Egevang,

Carsten Egevang, West Greenland, Thule, 2014 © Carsten Egevang

partendo da una formazione accademica in biologia, che lo ha portato dal 2002 al 2008 a vivere in Groenlandia e a studiare la fauna ovipara della regione artica, ha saputo documentare con la sua macchina fotografica la natura selvaggia e la tradizionale vita delle popolazioni Inuit.

Tre documentari arricchiranno il racconto delle regioni del Nord e delle popolazioni Inuit: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gama nel 2015; Chasing Ice, diretto nel 2012  dal giovane film-maker americano, Jeff Orlowski; Ice Hunters, prodotto nel 2015 da un team ceco-statunitense.

Sono previsti eventi e attività collaterali. S’inizia domenica 15 gennaio, dalle 10 alle 17, con il workshop che vedrà protagonisti Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci e curatore della mostra.
Al termine del workshop e della visita all’esposizione, si svolgerà la lettura portfolio dei partecipanti (è prevista una quota d’iscrizione; la prenotazione è obbligatoria, mandando un’email a info@treoci.org).

Nel corso dell’esposizione, inoltre, la Casa dei Tre Oci avvierà un ricco progetto di didattica in collaborazione con Pleiadi, realtà che si occupa di educational da diversi anni.

Chiuderà la rassegna un’asta delle fotografie in mostra.

Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43           
30133 Giudecca - Venezia

Vaporetto
Fermata Zitelle
Da piazzale Roma e dalla Ferrovia linea 4.1 - 2
Da San Zaccaria linea 2 - 4.2

Date   
15.01. > 02.04.2017
  
Workshop
Domenica 15  gennaio dalle 10 alle 17
Insieme a Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Denis Curti.
Prenotazione obbligatoria a info@treoci.org. Prevista una quota d’iscrizione

Orari
Tutti i giorni 10– 18; chiuso martedì

Info
tel. +39 041 24 12 332          
info@treoci.org
www.treoci.org 

#treoci
#articovenezia

TEATRO A ROMA "BUBBLES"


TEATRO VASCELLO
VASCELLO DEI PICCOLI
 2-3-4-5-6-7 gen h. 17 | dom 8 gen h.15

VASCELLO DEI PICCOLI

BUBBLES

uno spettacolo di bolle di sapone di Marco Zoppi, con Marco Zoppi uno dei Bubble Artist di maggior successo e Rolanda Sabaliauskaite giovane e talentuosa illusionista lituana


IL VASCELLO DEI PICCOLI
Biglietteria:
Posto unico 10,00 €
Servizio di prenotazione 1,00 € a biglietto
Abbonamento : 5 spettacoli a scelta 40,00 € prenotazione promozione@teatrovascello.it 065898031 - 065881021


MUSICA JAZZ A ROMA "ROSARIO FUGA' JAZZ QUARTET"

 Per chi ama la musica jazz e segue Rosario Fugà
MERCOLEDI 04 GENNAIO 2017 ORE 21.00 A ROMA CONCERTO DI MUSICA JAZZ CON :
“ ROSARIO FUGA’ JAZZ QUARTET “

                      

con :
  ROSARIO FUGA’ – flauto traverso
  ALESSANDRO CRISPOLTI – pianoforte
  STEVE  MARIANI – contrabbasso
  DANIELE CHIUSAROLI – batteria

Alexanderplatz Jazz Club –  Via Ostia , 9 – Roma
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MUSEI A ROMA: "ALL'OMBRA DELLE PIRAMIDI AL MUSEO BARRACCO"


All’ombra delle piramidi
La mastaba del dignitario Nefer
Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
30 dicembre 2016  - 28 maggio 2017

Ingresso gratuito

Il Museo Barracco  conserva la preziosa “stele della falsa porta” del dignitario Nefer, vissuto in Egitto ai tempi della IV Dinastia (2575-2465 a.C.), dei grandi faraoni costruttori delle piramidi. Nefer era il soprintendente di tutti gli scribi del re, dei magazzini delle provviste e della “casa delle armi” ed ebbe l’onore di essere sepolto in una màstaba del cimitero reale ai piedi della piramide di Cheope. Le màstabe (dall'arabo“panca”) sono monumenti troncopiramidali a struttura piena,  destinati ad accogliere il pozzo funerario che metteva in comunicazione l’area esterna con la camera sepolcrale sotterranea che ospitava il sarcofago del defunto ed il suo corredo.
Nefer aggiunse alla struttura della tomba una piccola cappella funeraria, rivestita di rilievi, che è stata ricostruita al Museo Barracco nelle sue dimensioni originali. I rilievi della tomba dispersi in diversi musei europei e americani sono riprodotti per immagini all’interno della cappella funeraria, ricostruita in modo da restituire l’immagine generale di una tomba egizia del  3° millennio avanti Cristo.
La mostra prevede la ricostruzione in dimensioni 1:1.
Museo Barracco  

La storia
La stele del Museo Barracco fu acquistata da Giovanni Barracco a un’asta a Parigi nel 1868: si vendevano in quell’occasione le opere della collezione di Napoléon-Joseph-Charles-Paul Bonaparte, detto Plon Plon, figlio del fratello minore di Napoleone I. Il principe aveva progettato, per il 1858, un viaggio in Egitto, sulle orme della spedizione napoleonica del 1798-1801. Per accogliere degnamente un ospite  così illustre il governatore  d’Egitto, Said Pacha,  decise di organizzare preventivamente una serie di campagne di scavo in modo che il principe potesse provare il piacere della “scoperta” dei tesori archeologici dell’ Egitto faraonico che emergevano, come per incanto, dalla sabbia del deserto.
Per preparare questa  messa in scena venne convocato in Egitto il famoso egittologo Auguste Mariette, allora conservatore aggiunto delle antichità egizie del Louvre. Mariette giunse in Egitto nel 1857 e, in un breve lasso di tempo, riuscì ad aprire fino a 35 cantieri di scavo dirigendo personalmente gli scavi e controllando attivamente tutte le importanti scoperte che avvenivano nei diversi luoghi. La messe dei ritrovamenti emersa da quelle esplorazioni fu impressionante, sia per qualità che per quantità.
Il viaggio fu annullato, ma il principe ricevette in omaggio una serie di opere egizie, tra cui spiccava la stele di Nefer.  Plon Plon conservava queste opere all’interno della sua sontuosa Maison Pompéienne, fatta costruire a Parigi su ispirazione di una domus di Pompei. In un momento di difficoltà politica le prince Napoléon vendette casa e collezione. La stele di Nefer  divenne il primo pezzo della raccolta di Giovanni Barracco.
INFO
Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
Corso Vittorio Emanuele 166/A
Ottobre – maggio: da martedì a domenica ore 10 – 16 (ingresso consentito fino alle 15.30); 1 gennaio ore 15 -  19
Giorni di chiusura: lunedì, 1 maggio
060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00), www.museiincomune.it; www.museobarracco.it
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